Sulla Sogliadel Canone

Fanfiction e storie originali in italiano: leggere e scrivere

Capitolo IX

Copertina di Shinjuku Next Generation

Shinjuku Next Generation

di @therese_1984

City Hunter (fandom generico) · Classificazione: Adolescenti · Completa

16.613 parole · 13 capitoli · 0 letture · aggiornata il 21 giugno · nessuna recensione ›

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Tag

Angst · Commedia · Introspettivo · Romantico · Slice of life

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Capitoli

13 capitoli, del 21 giugno

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Riassunto

Riassunto

Nuova Fanfiction! Sayuri e Shin sono i gemelli 15enni di Ryo e Kaori che frequentano il primo anno di Liceo a Shinjuku. Molto diversi fra loro. Sayuri è indisciplinata, adora l'azione e non le piace studiare. Vorrebbe seguire le orme del padre cercando sempre la sua approvazione, facendo parkour con il figlio di Mick e Kazue, Nicholas, più simile a lei. Shin è più simile alla madre, è studioso e tranquillo e da grande vorrebbe diventare un medico come il Doc e teme di non avere l'approvazione del padre che sembra avere occhi solo per Sayuri. *** *** *** Mick aveva continuato a fare l'investigatore privato per conto di Reika che faceva la giornalista. Kazue continuava a lavorare con il Doc, mentore e uomo di ispirazione per Shin. Umibozu e Miki invece non erano riusciti ad avere figli, quindi viziavano quelli di Ryo e Kaori. Umibozu e Ryo lavoravano insieme come cacciatori di taglie e consulenti per la Polizia aiutando Saeko nei casi più complessi mentre Kaori aiutava Miki al Cat's Eye. Per aumentare gli introiti avevano deciso di trasformarlo in un pub alla sera mentre di giorno era la solita tavola calda. * Buona lettura!

Capitolo 9

LA FORMULA

763 parole, circa 4 minuti

- 9 - LA FORMULA

Il professor Ishida, l'uomo che teneva tra le mani la passione più grande di Shin, lo aspettava nell'aula di chimica.

Era un regno di vetro e metallo, dove l’odore pungente del disinfettante si mescolava a quello della polvere di gesso.

Il professor Ishida non somigliava agli altri docenti: era un uomo asciutto, con dita lunghe e macchiate che maneggiavano le provette con la stessa precisione con cui Ryo puliva la sua Magnum. Già gli piaceva.

Quando Ryo si sedette sullo sgabello alto, sentendosi ridicolo con le ginocchia che urtavano il bancone da laboratorio, Ishida non lo guardò con soggezione. Lo squadrò come se fosse un elemento sconosciuto in una tavola periodica.

- Signor Saeba. - Esordì Ishida, posando un vetrino. - Shin è il miglior elemento che io abbia mai avuto in trent'anni. Non solo studia, lui comprende la materia. Vede i legami dove gli altri vedono solo formule. -

Ryo si schiarì la voce, cercando un terreno comune:

- Mi ha detto che vorrebbe fare il medico. Forse per questo si impegna tanto in chimica. -

- Vuole fare il ricercatore, in realtà. - Lo corresse Ishida, fissandolo dritto negli occhi. - Vuole trovare soluzioni a problemi che sembrano insolubili. Sa cosa mi ha detto una volta? Che la chimica gli piace perché è l'unica scienza dove, se sbagli una reazione, puoi capire esattamente il punto in cui hai fallito e ricominciare da capo. -

Il professore fece una pausa, lasciando che il ronzio della cappa aspirante riempisse il silenzio.

- Nella vita reale, dice lui, non è così facile rimediare ai danni. Soprattutto quando i legami si spezzano. - Ryo abbassò lo sguardo sui suoi palmi, callosi e segnati.

Shin stava parlando di loro, della loro famiglia, usando il linguaggio degli atomi.

- Mi ha portato un progetto extra, qualche settimana fa. - Continuò Ishida, porgendogli una cartellina. - Un’analisi dettagliata sulla tossicologia di certe sostanze chimiche sintetiche che girano nei bassifondi di Shinjuku. Un lavoro da professionista. Mi ha detto che voleva creare un protocollo di primo soccorso per il bar di sua moglie. Voleva che la sua famiglia fosse pronta a gestire le emergenze senza dover chiamare "rinforzi esterni". -

Ryo sentì una morsa al cuore. Shin non stava solo scappando, stava usando il suo genio per proteggere Kaori e la casa in un modo che Ryo non avrebbe mai potuto fare.

Mentre il padre sorvegliava i tetti con la pistola, il figlio sorvegliava la salute di tutti con la scienza.

- E Sayuri? - Chiese Ryo, quasi a voler spostare il peso di quel senso di colpa.

- Sayuri... - Ishida accennò un sorriso raro, quasi divertito. - Lei ha un approccio più "pratico". Ha cercato di convincermi a spiegarle la formula per un reagente che renda le impronte digitali indelebili e visibili a occhio nudo. Dice che servirebbe alla polizia per non farsi scappare i "pesci grossi". Ha un'intuizione fulminea, ma la usa come se la chimica fosse un kit di sopravvivenza. -

L'insegnante incrociò le braccia, facendosi improvvisamente serio:

- Signor Saeba, Shin la vede come una legge della fisica immutabile. Una forza della natura che non si può né cambiare né ignorare. Lui pensa di essere l'errore dell'esperimento perché non ha ereditato la sua "natura". Ma la verità è un'altra. - Ishida si sporse verso di lui. - Shin è la sua reazione meglio riuscita. È l'unica parte della sua vita che è riuscita a restare pura, ordinata e rivolta alla vita invece che alla morte. Non lo tratti come un mistero da risolvere. Lo tratti come il risultato più incredibile che abbia mai ottenuto. -

Ryo rimase immobile.

Il professor Ishida gli aveva appena dato la "formula" che cercava dall'inizio della giornata, ma era la più difficile da applicare.

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