Tocca un passaggio (o un’immagine) per aprire il filo commenti a fianco. I link nel testo restano cliccabili.
- 10 - IL LAVORO SPORCO
Ryo si alzò lentamente, sentendo lo sgabello stridere sul pavimento come un lamento.
Ringraziò Ishida con un cenno del capo, incapace di articolare una risposta sensata. Uscì dall'aula di chimica e si ritrovò nel corridoio ora immerso nel silenzio del tardo pomeriggio.
La missione era finita. Aveva raccolto tutti i dati, ma non si sentiva affatto un vincitore.
Ryo varcò la soglia del liceo. L'aria fredda della sera pungeva i polmoni, ma era un sollievo dopo l'aria viziata delle aule. Si appoggiò al muretto di cinta e, ignorando per una volta il divieto, accese una sigaretta. Le luci di Shinjuku, in lontananza, sembravano ammiccare come vecchie complici.
- Allora, Saeba? Sopravvissuto all'ultima frontiera? - Mick Angel era lì, l'aveva sorvegliato da lontano e l'aveva visto uscire dalle sale colloqui con un peso enorme sulle spalle e ne immaginava il motivo. Ci era passato anche lui.
Appoggiato alla sua auto sportiva, lo stava aspettando. Era passato da "rappresentante di classe" ad "amico di sempre".
- Dai bene. - Disse con ironia e sarcasmo. - Mi sento come se mi avessero passato sotto una pressa idraulica, Mick. - Espirò il fumo:
- Quegli insegnanti hanno visto cose dei miei figli che io non ho mai voluto guardare. -
Mick annuì, infilandosi le mani in tasca:
- Te l'avevo detto. È un lavoro sporco, ma qualcuno deve pur farlo. Nicholas e Sayuri li ho visti andarsene con gli altri. Shin invece l'ho visto uscire dieci minuti fa. Camminava a testa bassa. - Ryo strinse il taccuino nella tasca della giacca:
- Sta cercando di scappare, Mick. Dupont dice che studia le lingue per mettersi un oceano tra me e lui. -
- E tu lascialo correre. - Disse Mick, aprendo la portiera. - Ma assicurati che sappia dove può sempre tornare a fare rifornimento. Ci vediamo in chat, socio. Stasera devo mettere il sondaggio per votare il colore delle nuove tute da ginnastica. Ah, ti ho aggiunto alla chat dei genitori! Io sono l'amministratore. -
Ryo non lo sgridò nemmeno ma scrisse un messaggio a Kaori che stava tornando a casa.