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Creato il 21/06/2026, 10:04 · Aggiornato il 21/06/2026, 10:04

Capitolo 11: LE CARTE IN TAVOLA

@therese_1984
AdolescentiCompleta
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- 11 - LE CARTE IN TAVOLA

Ryo salì le scale del condominio con una lentezza insolita. Ogni gradino sembrava pesare quanto un blocco di piombo. Non cercò le chiavi nella tasca. Restò davanti alla porta per un istante, osservando il legno scuro come se fosse la soglia di un territorio inesplorato.

Quando entrò, il silenzio della casa lo accolse come un abbraccio freddo.

Kaori lo stava aspettando in cucina. Aveva spento la televisione e il cellulare era posato sul bancone, lo schermo nero dopo ore di "diretta live" dalla telecamera nascosta.

Quando Ryo entrò, non cercò di fare la solita battuta scema. Si tolse la giacca e la appoggiò allo schienale della sedia, rivelando la camicia leggermente sgualcita e le spalle curve.

Si guardarono negli occhi. Kaori vide l'uomo, non la leggenda. Vide il padre ferito che aveva appena scoperto di aver camminato per anni su un terreno minato senza accorgersene.

- Hai sentito tutto. - Non era una domanda. Ryo si sedette pesantemente, intrecciando le dita callose.

- Ogni singola parola, Ryo. - Rispose lei con dolcezza, avvicinandosi per posargli una mano sulla spalla. - Anche quelle che non sono state dette. - Disse lei.

- Già mi hanno massacrato con quelle dette, figuriamoci con quelle non dette! E pensa, se non ci fossi mai andato, non l'avrei mai scoperto. Mi sento un fallito, Kaori. Ho passato la vita a ripulire Shinjuku per loro, e intanto stavo sporcando il loro futuro con la mia sola esistenza. -

Ryo alzò lo sguardo, e per la prima volta Kaori vide un velo di lucida umiltà nei suoi occhi.

- Shin vuole scappare da me. Sayuri vuole essere me perché non sa cos'altro essere. Come abbiamo fatto a non accorgercene? - Chiese Ryo affranto.

- Eravamo troppo impegnati a proteggerli dal mondo esterno per accorgerci che il pericolo più grande era l'ombra che proiettavamo in casa. - Kaori gli strinse la spalla. - Ma ora lo sai. E la Sato ha ragione: hanno bisogno di un uomo, non di un fantasma. -

Ryo prese un respiro profondo, raddrizzando la schiena.

- Chiamali. Niente cena, per ora. Prima dobbiamo mettere le carte in tavola. -

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