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Capitolo VII

Copertina di Pensiero laterale - Kim's adventures (ADHD edition)
Copertina con AI

Pensiero laterale - Kim's adventures (ADHD edition)

di @bloodymary79

Originale · Classificazione: Generale · Completa

10.070 parole · 15 capitoli · 6 letture · aggiornata il 10 ottobre · nessuna recensione ›

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Commedia

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15 capitoli, dal 7 luglio al 10 ottobre

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Riassunto

Riassunto

Benvenuti nel meraviglioso, imprevedibile e comicamente frenetico universo di Kim. Per chi ha una mente che viaggia a tremila chilometri orari, la vita di tutti i giorni non è mai una linea retta, ma un’avventura a bivi costellata di passioni improvvise, epifanie di mezzanotte e una costante lotta contro le leggi dello spazio-tempo.

Dalle odissee creative nate da un semplice video sui social, alle sfide monumentali per uscire di casa in tempo, fino ai concerti heavy metal che il cervello decide di proiettare alle tre del mattino: ogni capitolo è il ritratto ironico e fin troppo reale di cosa significhi vivere sotto l'effetto di un iperfocus senza freni. Al suo fianco c'è Liam, la spalla ideale in questo caos, armato di infinita pazienza, ironia e dell'essenziale pragmatismo necessario a sopravvivere a ogni nuovo, inevitabile "progetto della vita".

Una serie di istantanee quotidiane, tragicomiche e piene di cuore, dedicate a chiunque abbia mai iniziato un hobby alle due di notte o smarrito il concetto del tempo dentro a un dettaglio insignificante.

Capitolo 7

L'Odissea Del Cacciavite Smarrito (Ovvero: Liam e la Trappola del "Ci Metto Cinque Minuti")

890 parole, circa 4 minuti

Copertina del capitolo 7

Ore 10:00 – L'Ottimismo del Sabato Mattina

Liam entra in salotto con un passo deciso e il sorriso di chi ha il controllo della propria esistenza, come ogni ingegnere elettronico che si rispetti. In mano stringe un singolo, innocente cacciavite a stella.

"Kim, vedi questo cavo della TV che sporge leggermente dal battiscopa? Lo sistemo in cinque minuti. Un colpo di cacciavite, un goccio di colla e abbiamo risolto", dichiara con la precisione metodica di un ingegnere svizzero.

Kim lo guarda da sopra il suo tablet, sollevando un sopracciglio con lo scetticismo di chi ha visto troppe civiltà crollare per molto meno: "Liam, lascia stare. Quel cavo è lì dal 2021. Abbiamo trovato un equilibrio cosmico con quel cavo."

Ma Liam non sente ragioni. La logica deve trionfare.

Ore 11:45 – La Discesa nell'Abisso dei Cavi

Il corpo di Liam è per metà incastrato dietro il mobile della TV. La situazione è degenerata a una velocità spaventosa.

Per fissare quel singolo cavetto, Liam ha dovuto spostare il decoder. Spostando il decoder, ha scoperto una civiltà perduta di polvere e un groviglio di trentasei cavi neri di cui ignora l'origine.

"Non posso semplicemente richiudere", sussurra Liam a se stesso, mentre la sua mente schematica va in sovraccarico. "Questo disordine è un insulto alle leggi della fisica."

Inizia l'operazione di sbrogliamento selvaggio. Scollega tutto. Internet salta. La domotica della casa muore.

Temperatura interna di Liam: 39 gradi. Livello di frustrazione: oltre i livelli di guardia.

Ore 14:15 – La Geopolitica del Multimetro

Kim entra in salotto per chiedere se vuole un panino, chiede ad Alexa di riprodurre Lullaby dei Cure. Si ferma sulla soglia, paralizzata.

Il salotto non è più un salotto. È una zona di guerra nota come "Project Detritus". Liam è seduto a terra, circondato da bobine di nastro isolante, un multimetro digitale, una bomboletta di riattivatore per contatti elettrici e uno schema stampato dell'impianto elettrico della casa che risale alla fine degli anni '90.

Ha persino tirato fuori una scatola di bulloni arrugginiti etichettata "Jungle of Bolts".

"Liam...", sussurra Kim con cautela. "Hai fame?"

Liam alza lo sguardo. Ha una macchia di grasso sulla guancia e gli occhi leggermente sgranati di chi sta calcolando la resistenza elettrica dell'aria.

"Non ora, Kim. Sto mappando i flussi di corrente del settore B. Ho scoperto che il cavo dell'antenna fa interferenza con il caricatore del tablet. Sto riscrivendo la mappa dei cablaggi della stanza."

"Ma... dovevi solo stringere una vite."

"IL SISTEMA VA RIFONDATO DA ZERO!" grida Liam, mentre fa partire in sottofondo The Cure a volume di sicurezza per mantenere la concentrazione.

Ore 17:30 – Il Cortocircuito Esistenziale

Sono passate più di sette ore. Liam è letteralmente intrappolato in un nido di cavi coassiali, prese triple e prolunghe che sembra un mostro mitologico. Ha una torcia frontale in testa, un saldatore a stagno caldo in una mano e un cacciavite cercafase nell'altra. Sembra avere sei braccia, tutte impegnate a disinnescare una bomba invisibile.

Kim fa capolino dalla porta, con le cuffie antirumore al collo, visibilmente preoccupata per l'incolumità del suo fidanzato neurotipico che è chiaramente entrato in una fase di iperfocus competitiva con il suo.

"Liam... non avevi detto che sarebbe stato un lavoro veloce?" chiede lei con un filo di voce.

Liam si gira lentamente. "Kim. Ho scoperto una cosa terribile. Il fusibile principale della scatola di derivazione è sottodimensionato per il nostro consumo energetico. Se adesso non riorganizzo l'intera rete domestica, rischiamo l'apocalisse termica entro il prossimo inverno. Ho solo bisogno di un altro cacciavite. Quello piatto. Quello blu. Ma non lo trovo. Perché non lo trovo?!"

Ore 19:00 – L'Ironia Suprema

La casa è immersa nel silenzio più assoluto. E nel buio.

Liam, esausto, coperto di polvere e con i capelli spettinati, ha finalmente ricollegato tutto e ha premuto l'interruttore generale per testare il suo capolavoro di ingegneria.

ZAP.

Un piccolo scoppio, una scintilla blu dietro la TV, e l'intera casa è rimasta senza corrente elettrica.

Kim accende la torcia del telefono, illuminando la tazza di ceramica storta sul ripiano della cucina (ora spenta ed eponima). Poi sposta il fascio di luce su Liam, ancora seduto sul pavimento in mezzo ai cavi, immobile, con lo sguardo fisso nel vuoto.

Kim, dolcemente: "Allora, ingegnere... com'era quella storia dei cinque minuti?"

Liam, con un filo di voce: "Chiamo l'elettricista. Vestiti, stasera andiamo al cinema".

La Morale della Favola (o Lezione di Vita):

Non serve avere una neurodivergenza per perdersi nei labirinti dell'ossessione domestica. A volte basta un uomo neurotipico, un sabato pomeriggio libero e la folle, incrollabile presunzione che un lavoro manuale possa davvero durare solo "cinque minuti". Se decidete di sistemare quel cavetto sporgente, fate un respiro profondo e posate quel cacciavite. Ne va della vostra salute mentale... e della vostra fornitura elettrica.

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