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In una notte silenziosa in un appartamento di condominio situato nella prefettura di Tokushima, ci sono un uomo di carnagione scura con i capelli ricci assieme a una donna con i capelli biondi tinti.
Sono il pro-hero Rock Lock (vero nome Ken Takagi) e sua moglie, con il loro figlioletto addormentato tra le braccia, letteralmente una copia spiccicata del padre in miniatura,
seduti sul divano, con occhi fissi sullo schermo della televisione.
Guardavano il notiziario che riportava registrazioni dell'incidente accaduto durante il festival dei fuochi il giorno precedente.
Mentre le fiamme danzavano sullo schermo, la notizia del ritorno in azione del villain Azure Devil li fece gelare d'orrore.
“Dopo mesi si è rifatto vivo.”
Disse Rock Lock distogliendo lo sguardo dalla televisione tenendo comunque gli occhi sgranati.
La moglie guardava apprensiva il marito, ma non disse una parola pur avendone l’intenzione, limitandosi solamente a osservalo mentre si alza uscendo dal salotto per andare in terrazza.
Rock Lock è seduto nel buio della notte, immerso nei suoi pensieri dopo aver appreso del ritorno del villain Azure Devil. Con lo sguardo fisso nel vuoto, le mani strette a pugno sulle ginocchia, riflette sul pericolo imminente e sulle possibili conseguenze per la sua famiglia.
Nel frattempo, la moglie si alza con delicatezza dal divano nella penombra del salotto, mette il bambino nella culla e lo avvolge con amore nella coperta, cercando di non disturbare Rock Lock nei suoi pensieri agitati.
Il silenzio della notte è rotto solo dal debole pianto del bambino e dal respiro affannoso di Rock Lock, mentre la luce fioca della luna filtra attraverso le finestre, creando un'atmosfera carica di tensione e apprensione nella casa silenziosa.
L’uomo udendo il pianto del bebe rientrò poi in casa, vedendo la moglie che cercava di tranquillizzarlo con dei peluche e una giostrina per bambini a tema animali.
La donna riuscì poi a riaddormentare il piccolo cantando una ninna nanna, in seguito l’uomo le si avvicinò osservando assieme il piccolo chiudere gli occhietti.
“Dovrai andare ad affrontarlo di nuovo?”
Chiese poi la donna dopo un breve momento di silenzio.
“È il mio mestiere lo sai.
Affrontare i pericoli è di norma per gli hero.”
“Sai bene cosa voglio dire Ken.”
“Se me lo dovessi trovare davanti ho il dovere di intervenire.”
“So che sei un hero diligente e lo fai a fin di bene.
Ma non devi dimostrare niente a nessuno, non devi per forza andare a combatterci.”
“Non lo faccio per dimostrare qualcosa.
Ma per evitare altre tragedie.”
“Come quella notte che avrei potuto perderti.”
Discussero la coppia con la moglie che ebbe l’ultima parola.
Ken non seppe come controbattere mentre l’osserva uscire dalla stanza in silenzio, ma d’altronde non poteva biasimarla.
“Già io stesso quella notte…
Avrei potuto perdere tutto.”
Penso l’uomo ricordando la sua vicenda con il villain avvenuta nei mesi precedenti, mentre guardava nella culla il figlio dormire beatamente.
“Tutto era avvenuto proprio nelle ultime due settimana di gravidanza di mia moglie.
Stavo per diventare padre, anche se non lo davo a vedere ero molto emozionato della cosa…
Però non ero per niente tranquillo, nello stesso periodo quel demonio stava compiendo massacri proprio nello Shikoku, nelle quattro prefetture…
Non sapevo il quando…ma sapevo che prima o dopo sarebbe toccato anche Tokushima.”
L’uomo poi si spostò rimanendo appoggiato ai piedi della porta vedendo la moglie seduta nel salotto.
Notò che sospirava molto spesso, con un aria pensierosa.
“È chiaramente preoccupata, e d’altronde fa bene a esserlo.
Per quanto io sia un hero molto professionale ed esperto, sono ben conscio dei miei limiti.
In uno scontro uno contro uno non avrei speranze contro qualcuno del genere.
Dovrei fare affidamento nei team-up…d’altronde la mia specialità è il supporto…
Tuttavia non posso farne affidamento se mi ritrovo poi da solo nel momento del bisogno…
Conosco la fama dei suoi agguati e della sua brutalità, ed ecco perché dovevo farmi trovare pronto con la giusta attrezzatura.”
FLASHBACK
Rock Lock si trova in un laboratorio a parlare con un uomo in camice bianco con i capelli biondi corti stempiato, costui è un inventore della Prometheus.
Si era recato per ritirare l'equipaggiamento personalizzato che gli aveva commissionato.
“Molto lieto che si sia affidato all’istituto Prometheus per i suoi strumenti di supporto.
Ci auguriamo che soddisfino appieno le vostre aspettative.”
“Me lo auguro anch’io.
Con quello che le ho pagate poi.”
Rispose schietto l’eroe.
Dopo aver ricevuto gli strumenti potenziati, l'eroe trascorse diversi giorni esercitandosi con essi, perfezionando le proprie abilità e comprendendo appieno il loro potenziale. Nella quiete della notte, si preparò accuratamente per un potenziale agguato da parte del pericoloso mostro, consapevole che la sua preparazione e l'uso sapiente dei nuovi armamenti sarebbero stati cruciali per affrontare la minaccia imminente.
La mente di Rock Lock era divisa tra la preoccupazione per la sua città e l'ansia per la moglie incinta, in procinto di dare alla luce il loro primo figlio.
Conoscendo la malvagità dell'uomo coccodrillo azzurro, ormai è determinato ad affrontare personalmente il pericolo per proteggere la sua famiglia ritenendosi un vero hero.
“Sono stati giorni veramente difficili.
Avrei voluto stare di più accanto a mia moglie, non manca molto se non un paio di giorni alla data del parto.
Ma è soprattutto per loro se lo sto facendo!
Buona parte delle vittime di quell’abominio sono state intere famiglie…
E a pensare che presto ne avrò una anch’io mi si stringe il cuore.
Lo devo assolutamente fermare.
Questo incubo deve finire!”
In una notte silenziosa e cupa, Rock Lock si preparava per l'incontro tanto temuto con Azure Devil, il villain che aveva seminato il terrore in tutto il Giappone.
Sapendo che il momento era imminente, Rock Lock si armò di coraggio e di un equipaggiamento speciale commissionato all'istituto Prometheus.
Mentre il vento notturno sibilava tra i grattacieli, Rock Lock solcava i cieli della città con agilità sul suo nuovo aliante meccanico, scrutando l'oscurità con occhi vigili.
La sua maschera per la visione notturna si rivelò un alleato fidato, rivelando dettagli nascosti nel buio della notte.
Improvvisamente, movimenti sospetti catturarono la sua attenzione.
"Che diavolo sta succedendo laggiù?"
Mormorò tra sé, stringendo con forza i comandi dell'aliante.
Mentre si avvicinava silenziosamente, un gruppo di criminali stava compiendo un colpo, ma la loro azione fu interrotta dalla presenza inquietante di Rock Lock.
“Tsk sono solo dei balordi…
Beh diamoci lo stesso da fare.”
Nel vederlo i criminali, cinque persone in tutto se la diedero a gambe correndo immediatamente in dei vicoli stretti, ma a causa della fretta e probabilmente agitazione persero subito la refurtiva nella corsa.
L’inseguimento però con l’utilizzo dell aliante fu molto breve, Rock Lock li raggiunse e li bloccò in vicolo cieco con una tale facilità da annoiarsi.
"Ehi, voi bastardi!
Meglio arrendervi ora se non volete finire male!"
Tuonò con voce ferma.
Tuttavia, prima che potesse intervenire, un'ombra oscura si materializzò dietro i criminali.
Un uomo molto alto e ben piazzato vestito di un Cardigan aperto con cappuccio nero da coprirgli il capo, ma lasciando fuori uscire un lungo sorriso affilato seguito da occhi rossi primordiali.
“E quello da dove è uscito?
Un momento…Azure Devil!”
Esclamò Rock Lock con lieve sorpresa.
Quando finalmente Azure Devil fece la sua comparsa, l'aria si caricò di tensione.
“Ma guarda te che paio di coglioni…”
Azure Devil, avvolto nell'ombra della notte, scrutava con freddezza i delinquenti radunati davanti a lui.
Le loro facce erano impaurite, segnate dall'errore commesso durante la fuga.
"Come avete potuto perdere la refurtiva?"
Tuonò Azure Devil con voce gelida, il suo sguardo penetrante scrutava ognuno di loro.
"Ci..ci dispiace Capo.
Rock Lock ci ha sorpreso improvvisamente, non sapevamo cosa fare."
Disse uno dei delinquenti, tremante.
"Capo…per favore, aiutaci a liberarci di Rock Lock!
Non possiamo permettere che rovini i nostri piani.”
Si aggiunsero gli altri sottoposti con rispetto misto a timore, si rivolsero a lui in cerca di aiuto.
“Lo hanno chiamato…“capo”?
Vuol dire che non è un caso che lui sia qui.
Ho sempre pensato che agisse da solo, ma questo cambia tutto…
Se catturassi anche solo uno dei suoi sgherri potrei ottenere informazioni utili e salvare molte vite nel caso andasse male.”
Riflette l’eroe mentre osserva il tutto a mezz’aria con il suo mezzo volante, senza mai perdere d’occhio il villain principale.
Nel mentre anche il grosso rettile umanoide scorse l’eroe osservarli dall’alto verso il basso, guardandoli come qualcuno a cui frullasse un idea sul da farsi.
Il coccodrillo azzurro probabilmente intuì le intenzioni dell’eroe tant’è che si avvicinò con nonchalance a uno dei tirapiedi con fare rasserenante.
"Non avete bisogno di preoccuparvi di Rock Lock….ne di altro.”
Disse con voce calma, ma carica di minaccia dopo aver messa la grossa mano sopra la testa…
Per poi strapparla via assieme la spina dorsale.
In pochi istanti la situazione si trasformò in un bagno di sangue quando Azure Devil decise di infliggere una morte brutale ai malviventi.
Utilizzando la testa strappata di uno di loro come un macabro mazzafrusto, agitandolo e roteandolo in giro, muovendo anche le fauci su qualcuno di loro.
Il tutto accadde così velocemente che Rock Lock non ebbe il tempo di agire, rimanendo scioccato dalla scena, sudando freddo.
“Cos..cos…COSA DIAVOLO HAI FATTO?!”
Grido l’eroe furente.
“Eheheh…ci sei rimasto male?
Spiacente niente prigionieri e potenziali testimoni per te.”
Rispose il rettile con un ghigno sardonico
puntandosi l’indice alla testa.
Senza alcun preavviso poi gli lancio contro la testa mozzata del malcapitato, ma Rock Lock la evito all’ultimo momento.
Nel mentre l’uomo coccodrillo aveva compiuto un balzo sovrumano raggiungendo la stessa altezza dell’eroe a mezz’aria, volendolo colpire con una artigliata.
Rock Lock nonostante l’attacco a sorpresa grazie all’aliante meccanico riuscì a compiere una manovra aerea riuscendo così a evitare una brutta fine.
“Merda!
C’è mancato poco.”
“Mmmh ti sei preso un bel giocattolo.
Deve costare parecchio, il vantaggio dello stipendio da eroe…oppure hai venduto roba sotto banco?”
“Cosa vorresti insinuare?”
“Hai della roba con te?”
Domando il rettiloide sfregandosi il naso con le dita sempre mantenendo il sorriso malefico.
“Ma che stronzo!
Sei un tossico ignorante…
Non ci credo che una volta eri un eroe.”
Rispose Rock Lock sentendosi lievemente offeso.
“Oh ma poverino si è offeso!
La colpa è solo tua che sei venuto a vivere in un paese storicamente xenofobo eh!
La prossima pensaci meglio prima di emigrare…Gaijin.”
“Io sono nato in questa prefettura…stronzo!”
“Oh..!?
Allora sei un meticcio…non che questo faccia qualche differenza!”
Azure Devil ritornò all’attacco saltando in mezzo ai muri rapidamente per poi colpire con un calcio rotante.
Rock Lock stavolta non poté schivare nuovamente l’offensiva del criminale, ma sempre con l’ausilio dell aliante utilizzato a modo di scudo paro il pesante calcio della bestia.
L’urto gli fece per un breve momento perdere quota, ma riprese poi subito l’equilibrio.
L’eroe agguerrito decise di passare di propria iniziativa al contrattacco andando in contro al villain.
Quest’uomo tuttavia invece di reagire, lo evitò saltandogli sopra iniziando a salire sulle pareti raggiungendo velocemente i tetti dei palazzi.
“Ma che?!…
Merda sta scappando!”
“Ahahah prova a prendermi se ci riesci!”
“Che bastardo!”
Impreco infastidito Rock Lock incominciando un inseguirlo sfrecciando alto in verticale.
Arrivando in cima lo vide sempre allontanarsi saltando sopra i palazzi, ciò nonostante non ci volle molto all’eroe per raggiungerlo.
Molto presto l’inseguimento si sarebbe trasformato in uno scontro aereo.
le ali dell'aliante tagliavano il vento con un sibilo che faceva eco tra i palazzi della città, illuminati solo dalle luci della notte.
La luna piena brillava sopra di loro, proiettando un bagliore argentato su questo scontro epico.
L'uomo coccodrillo azzurro malvagio, con gli occhi fiammeggianti di malevolenza, sfrecciava tra i tetti dei palazzi con agilità sorprendente.
L'eroe lo seguiva da vicino, cercando di anticipare ogni sua mossa, le ali dell'aliante scintillanti sotto la luce lunare.
Il coccodrillo azzurro emetteva ringhi minacciosi mentre l'eroe manteneva la calma.
“È veloce…e anche più agile di quanto mi aspettassi.
Ma non è detto che sia maratoneta, per cui lo dovrò far affaticare in qualche modo, magari tenendolo lontano da corsi d’acqua.
Ho già inviato un segnale agli heroes più vicini, ora devo solamente guadagnare tempo.”
Rifletteva Rock Lock, che nel mentre aziono sui comandi dell aliante il pilota automatico.
“Mi basta solamente bloccarlo, e deviargli ogni via di fuga con ogni mezzo.”
Rock Lock calcolando le mosse del criminale riuscendo così ad anticiparlo e a sorpassarlo compiendo un’acrobazia sopra esso.
Nello stesso momento afferrò saldamente il suo aliante trasformabile.
Con un movimento fluido, trasformò l'oggetto da un semplice mezzo di trasporto a una letale arma contundente, dalla forma simile a quella di un boomerang colpendo in pieno il rettile facendolo sbattere contro un cornicione.
Il villain rialzandosi subito rimase al quanto sorpreso da quell’attacco.
“Mi hai colpito con un boomerang?!….”
“Questo aliante non è solo un mezzo di trasporto, e inoltre non il mio solo asso nella manica.
Mi sono attrezzato apposta te, sei sorpreso?”
“Direi di si…
Ero convito venissi dall’Africa, ma ora mi lasci il dubbio che tu sia in realtà australiano?
O forse il boomerang è una metafora riguardo un genitore assente eheheh.”
L'eroe non gli rispose, lanciò l'aliante verso il villain con precisione mortale.
Mentre l'aliante si muoveva nell'aria con grazia e potenza, Rock Lock si concentrò nel creare un'opportunità per sconfiggere il suo avversario.
“Questa notte sarà la tua ultima uscita.”
“Si certo come no.”
Azure Devil scanso l’oggetto volante in arrivo, apprestandosi poi per avventarsi contro l’ hero.
Tuttavia come ci si poteva aspettare il grosso boomerang torno indietro sfiorando da dietro la testa disturbando così la sua azione.
Subito Rock Lock riprese al volo l’arma e usandolo come una grossa mazza colpi in pieno il coccodrillo, che si appresto a incassare il colpo chiudendo la guardia.
L’eroe gli assestò una diverse serie sfuriata di attacchi, fino a che non indietreggiò aspettandosi un contrattacco rimanendo a una certa distanza da lui girandogli attorno.
“Un attacca e fuggi?
Non sai fare di meglio Blob Pop?”
“Guarda che è Rock Lock!”
“Si vabbè è uguale…BUUURP!”
“Che schifo sei proprio un porco.”
“SI DICE SALUTE IGNORANTE!”
Durante il combattimento Rock Lock aziono un pulsante sul boomerang sbloccando delle piccole aperture.
Da quelle sparò tegole in tutte le direzioni, uscendo fuori dalle fessure delle ali.
Le tegole si spinsero attraverso l'aria con velocità sorprendente, creando punti di appoggio per l'eroe, bloccandoli a mezz’aria grazie al suo quirk “Lock Down”.
“Ma che è tutta sta roba?”
Si chiede il villain al quanto stranito, ma non lascio il tempo di rispondere all’avversario passando alle artigliate.
Rock Lock tuttavia si mantenne alla larga schivando i colpi usufruendo delle tegole fluttuanti saltandoci sopra, e non solo.
Sfruttando le tegole come piattaforme mobili, Rock Lock si lanciò contro il villain con foga e determinazione.
Lo colpì ai lati torace con una serie di pugni ben assestati.
Per concludere poi con Superman Punch in faccia sfruttando nuovamente una delle tegole.
Il villain stanco di prenderle a quel punto tirò un manrovescio che scagliò l’eroe contro un muro distruggendo la parete.
Si inalzò della polvere, che man mano si diradava evidenziava il danno a forma di grosso buco.
Ma dalla quella apertura il villain poté vedere Rock Lock ancora in piedi.
“Sei ancora in piedi?
Non ti facevo così coriaceo.”
“Te l’ho detto…
Io mi sono attrezzato apposta per te.
Il mio costume è una tuta rinforzata resistente ai grossi urti.”
Rispose Rock Lock evidenziando un fisico più massiccio con la nuova tuta decorata con gli stessi colori del suo costume originale.
“E questi guanti amplificano la forza a livello sovrumano.”
Aggiunse l’eroe mettendosi in posizione di guardia mettendo in mostra dei guanti meccanici dotati di artigli alle estremità delle falangi.
“Oh…in effetti l’ultimo pugno l’ho sentito.”
“Ti farò sputare sangue mostro.”
“Pfff tiratela meno cioccolatino.
Ho detto l’ho sentito, non che mi hai fatto male.”
Scattando a zig zag il rettiloide sfuriò diverse artigliate distruggendo le tegole piazzate per poi arrivare vicino l’eroe.
Quest’ultimo tuttavia non si preoccupava del problema, grazie al quale l’aliante ne sparava altre in torno a lui con il quale continuava a evitare gli artigli con spostamenti acrobatici.
Rock Lock assestava diversi pugni al coccodrillo a ogni scambio di colpi, che evita con discreta agilità.
Azure Devil si limitava ormai a incassare i colpi per poi reagire, ma il suo problema non era questo.
Anche trovando un apertura dell’eroe non riusciva a toccarlo, e quando ci riusciva aliante con movimento automatico interveniva a proteggerlo prendendolo alle spalle.
Per cui per il villain era come se affrontasse due avversari contemporaneamente.
“Che rottura di palle quel frisbee telecomandato!
Oh beh a questo punto mi conviene fare un salto della fede.”
Il coccodrillo scatto all’indietro saltando sopra il cornicione mettendosi a braccia aperte, per poi dopo buttarsi di schiena nel vuoto.
“Che cosa?!
Si vuole suicidare!”
L’eroe stranito da quel gesto corse per inseguirlo.
È convito che doveva essere in realtà una tattica per la fuga, per cui anche lui si gettò nel vuoto.
Rock Lock guardò in basso convinto che stesse fuggendo scalando la parete, ma non vide l’essere da nessuna parte.
“Ma dov’è…!”
CRAAAASH!!!
Azure Devil con un movimento rapidissimo lascio uno sfregio orizzontale su tutta la parete del grattacielo.
Il rettile tenendosi con una mano alla superficie verticale guardo con aria di superiorità l’eroe.
“Ma…da dove è arrivato?!”
Rock Lock stava sudando freddo, non capendo come avesse fatto un azione del genere in un brevissimo lasso di tempo.
Se non fosse stato per aliante arrivato un secondo prima, adesso ci sarebbero più pezzi di lui sul marciapiede.
“Eheheh…
Credo mi divertirò un mondo con te.”
Disse sorridendo malizioso il coccodrillo esaltando gli occhi cremisi nell’oscurità.
La luna piena illuminava il cielo notturno mentre l'uomo coccodrillo azzurro, con gli occhi brillanti di malvagità, sferrava colpi poderosi contro il suo avversario.
L'eroe schivava agilmente gli attacchi, sfruttando la velocità e agilità del suo mezzo per contrattaccare con precisione.
Le strade silenziose della città si trasformavano in un campo di battaglia tra i grattacieli, con i due combattenti che si inseguivano freneticamente tra i tetti.
Con destrezza acrobatica, l'eroe si lanciava da un edificio all'altro, cercando di guadagnare vantaggio sull'astuto coccodrillo azzurro.
Lampi di energia illuminavano il buio mentre i due contendenti si affrontavano con determinazione, il rumore dei loro scontri echeggiava tra i palazzi alti.
Mentre l'eroe e l'uomo coccodrillo azzurro continuavano la loro lotta senza quartiere, i cittadini guardavano sbigottiti dalle finestre, osservando lo spettacolo epico che si svolgeva sopra di loro.
Accade poi nel mezzo dell’inseguimento che il villain scomparve dalla vista dell’inseguitore.
Rock Lock confuso si guardò intorno, ma senza vedere nulla di sospetto.
Ma nemmeno il tempo di farsi domande che nuovamente apparendo non si sa bene dove il rettile con un balzo felino placco l’eroe volante finendo per entrare dentro un edificio spaccandone la vetrata e parte della parete.
Lo scontro tra Rock Lock e Azure Devil prosegui all'interno dell'edificio,
un ufficio impiegati per la precisione, con i due combattenti scatenati in un violento corpo a corpo.
Ancora una volta il boomerang meccanico intervenne nello scontro in favore della protezione del suo padrone.
“Questo coso mi ha stancato.”
Il coccodrillo con rapidi riflessi e mano ferma afferrò l’oggetto.
Lo lancio poi via con potenza lontano da loro, perforando diversi edifici davanti loro.
Rock Lock senza preoccuparsi troppo gli lancio addosso diversi oggetti tra sedie e monitor di computer creando altri punti di appoggio per combattere.
Tuttavia il rettile sbalzo via tutto semplicemente con una codata, prendendo anche l’hero sbattendolo a terra, incominciando un vero pestaggio.
Mentre i pugni e i calci si scambiavano rapidamente, l'eroe si aggrappava alla sua tuta rinforzata, che lo proteggeva dai colpi sovrumani del suo formidabile avversario.
La tuta però cominciava a risentire dei danni subiti man mano che si accumulavano, cominciando a danneggiarsi sempre più che la lotta proseguiva.
Il sangue cominciava a colare dalla tempia dell’uomo, e anche dalla bocca.
Nonostante la forza travolgente di Azure
Devil, Rock Lock mantenne la sua fermezza, restando saldo nei confronti dell'assalto. Con abilità e determinazione, l'eroe resisteva a ogni attacco, cercando sempre di trovare un varco per contrattaccare.
E lo trovo colpendolo senza preavviso agli occhi, e inseguito con due manate alle orecchie.
Il villain preso alla sprovvista si fermò per il dolore, dando così il tempo di reagire all’avversario.
Rock Lock infatti sollevò poi una grossa scrivania nelle vicinanza spaccandogliela addosso con foga, mettendolo in ginocchio.
“ROOOOAR!!!”
Ad un certo punto, Azure Devil con una mossa improvvisa, caricò Rock Lock su di se, prendendo la rincorsa e frantumando diversi muri di fila con la sua incredibile forza sovrumana.
L'eroe lottò per mantenere la sua posizione, ma la potenza sovrumana del villain era travolgente.
Si trovò sbalzato attraverso l'aria, incapace di resistere alla potenza di quella bestia.
Fino a che i due non finirono nel vuoto.
Con un tonto sordo, Rock Lock e Azure
Devil caddero fuori dal palazzo, precipitando in un breve volo prima di schiantarsi dentro un altro edificio vicino.
L'impatto fu violento, e doloroso…ma erano ancora vivi.
“Urgh…prossima volta metto la cintura di sicurezza.
Dove sono…finito?!”
Rock Lock si rese conto essere finito all’interno di un appartamento, sorprendendo una famiglia, un uomo e una donna assieme la figlia piccola che stavano tranquillamente cenando insieme.
“Urg…Che botta!
Mmm…Senti un po’ che un odorino, stavate cenando?”
Azure Devil esclamò rimettendosi in piedi per primo.
Si guardò attorno grattandosi la mascella notando la famigliola completamente scossa.
“Scusate per l’intrusione…ma in effetti avevo giusto un certo languorino.
Non vi dispiace se rimango per la cena?”
Disse poi guardato con languore i presenti terrozzati con sorriso affilato.
Versi animaleschi precedono le sue azioni, facendo intuire le sue intenzioni avventandosi verso la famiglia.
“GRRRR!”
“NOOO!”
L’hero reagisce prontamente, afferrando la coda del coccodrillo con i suoi guanti rinforzati tirandolo indietro.
“Tsk ti reggi ancora in piedi?
Il coccodrillo sbatte sui muri l’uomo con il solo utilizzo della coda, ma l’eroe era testardo e non mollava la presa continuando a tenerlo lontano dai condomini.
Nonostante la sua forza, l'eroe si rende conto che non potrà tenere il coccodrillo a bada per molto tempo.
La differenza di forza tra i due si faceva vedere nei passi del bestione che man mano si avvicina alle prede.
“FERMO!
NON FARLO!”
La tensione aumenta mentre la famiglia guarda impotente, terrorizzata dalla violenza che si sta svolgendo sotto i loro occhi.
“Merda!
Il mio supporto ha subito troppi danni.
Ben presto cederà…devo inventarmi qualcosa alla svelta…
Ma certo!”
Improvvisamente, l'eroe ha un'idea.
Continuando a tenergli la coda l’eroe si abbasso di colpo.
Portando la sua attenzione sulla famiglia.
“METTEVI GIÙ SUBITO!”
E come li avesse sbloccati i civili, seppur confusi obbedirono ai suoi ordini abbassandosi velocemente coprendosi.
E come per magia rompendo una parete ricomparve il boomerang meccanico.
L'oggetto colpisce il villain in pieno, facendolo sbalzare fuori dall'appartamento con una forza travolgente.
La famiglia, ancora scioccata ma ora al sicuro, guarda l'eroe con gratitudine mentre si alza e si avvicina a loro per assicurarsi che stiano bene.
“Non temete sistemerò tutto io, anche con l’assicurazione.”
L'eroe li rassicura e poi si prepara a tornare alla sua battaglia contro il coccodrillo azzurro, determinato a fermare il villain una volta per tutte e a proteggere la città.
Con il cuore colmo di determinazione, Rock Lock si rialzò dai detriti dell'appartamento e con uno sforzo sovrumano, utilizzando il suo quirk, creò un passaggio instabile nell'aria con i detriti bloccati a mezz'aria. Attraversando il passaggio, raggiunse il palazzo dall'altra parte della strada, dove Azure Devil lo attendeva per continuare il loro scontro epico.
Entrando in uno degli alti piani trovo il coccodrillo fermo in piedi ad attenderlo, vide anche che teneva tra le mani il suo mezzo di supporto.
Azure Devil, furioso concentrò la sua ira distruttiva sull'aliante dell'eroe, rompendone un'ala e gettandolo via, compromettendo l'efficacia del suo equipaggiamento.
“Ops…si è rotto.”
Tuttavia, l'eroe non si lasciò intimorire dalle ferite e dal danneggiamento dell'equipaggiamento, desideroso di continuare la lotta fino alla fine.
“Ma come vuoi continuare ancora?
Una persona normale se la darebbe tra le gambe.
Aspettando magari di attaccare in gruppo.”
“È tardi ormai per tornare indietro.
Non posso certo perderti di vista, e comunque da un momento all’altro arriveranno i rinforzi…
Anche se non ho bisogno di eroi superficiali per fermare te, qui ne basta solo uno e c’è l’ho hai davanti.”
“Uh sei un duro quindi…devi essere un cioccolato con le nocciole.”
Il malevolo rettiloide si avvicinò a passo svelto afferrando il collo l’uomo sollevando in aria.
Rock Lock premette un bottone nascosto nel guanto.
Questo comando estrasse una lancia nascosta all'interno dell'aliante danneggiato, venendo sparata contro il mostro assalitore.
L’arma non procurò una ferita letale, ma permise comunque di liberare l’hero dalla presa mortale.
La lotta riprese con uno scontro corpo a corpo, Rock Lock riparti all’attacco sfruttando quel poco che poteva.
Ma con il passare del tempo, durante lo scontro implacabile, l'equipaggiamento dell'eroe subì ulteriori danni.
La tuta andava a pezzi, una parte della visiera della maschera gli mancava, e per finire i guanti ormai sono totalmente andati.
Inoltre più combatteva più gli sembrava che il rettile cominciasse a sembrargli più rapido del solito.
Messo alle strette raccolse la lancia avere ancora qualche possibilità.
“La stanchezza comincia a giocarmi brutti scherzi.
Sembra come mescolarsi nell’oscurità…
Merda…e ora cosa che faccio?
Ovunque vada porta distruzione ovunque.
Se non mi ammazza lui, lo faranno le fondamenta di questo posto…!
Aspetta forse posso giocarmi un ultimo asso nella manica.”
Realizzando che non poteva più rischiare il combattimento corpo a corpo con Azure Devil, Rock Lock escogitò un piano astuto per sconfiggerlo una volta per tutte.
Rock Lock, con il cuore che batte forte nel petto, si lanciò fuori dalla finestra con un balzo agile, atterrando con grazia sul piano inferiore.
Sentì l'aria sibilare intorno a lui mentre si preparava a fronteggiare il pericolo imminente.
Azure Devil lo raggiunse velocemente, i suoi occhi infuocati brillavano di rabbia.
Con un grido di sfida, si scagliò contro di lui con violenza, ma il suo attacco colpì solo il vuoto.
“Ma che cazzo?”
Davanti a lui, c'era solo un ologramma perfetto di Rock Lock, completo di suono e movimenti, generati da oggetti sferici molto simili a biglie.
Subito ne apparirono altri in giro per la sala
Azure Devil continuò a combattere contro gli ologrammi che apparivano e scomparivano intorno a lui confondendolo.
Tuttavia, la sua attenzione non vacillò non perdendo tempo a distrugge le biglie con grosse pedate.
Ben presto riuscì a distinguere i veri passi di Rock Lock mentre scendeva le scale.
Frantumo così il pavimento per raggiungerlo subito, trovandolo davanti a sé per terra.
Con un balzo feroce, si lanciò verso il supereroe, pronto a infliggere il colpo mortale.
Ma l'attacco rivelò essere un'altra trappola l'immagine di Rock Lock si dissolse nel nulla, rivelando solo un altro ologramma.
Mentre Azure Devil cercava di capire cosa stava succedendo, un suono squarciante tagliò l'aria.
L'Aliante danneggiato emerse dall'ombra, sparando una lancia affilata che si conficcò nella carne del rettile, bloccandolo a terra con forza.
Con un grido di dolore, Azure Devil cercò di liberarsi dalla lancia, ma era troppo tardi. Da un'altra direzione, il vero Rock Lock emerse, il suo volto determinato mentre azionava il suo Quirk.
“Posso finalmente sbloccare il mio Deadbolt!”
“Ma che fa palpa una tetta invisibile?”
Con un movimento di mano , fece sì che delle macerie si alzassero da terra, intrappolando Azure Devil sotto di esse, bloccandolo in una prigione di detriti.
Facendo in modo che Azure Devil distruggesse un'area dell'edificio, Rock Lock condusse il villain nel piano sotterraneo, dove nel mentre aveva programmato il suo quirk per bloccare una specifica aerea a mezz’aria per aspettare in seguito di sotterrare il nemico sotto le macerie, mettendo così fine alla minaccia.
Il silenzio calò sulla scena, interrotto solo dal respiro affannoso dei combattente esausto.
Rock Lock si allontanò lentamente al nemico sconfitto.
"È finita."
Disse con voce ferma.
La battaglia contro l'Azure Devil sembrava aver raggiunto una conclusione apparente, ma l'eroe era lontano dall'essere al sicuro. Tra le macerie che circondavano l'enorme grattacielo, Rock Lock si sforzava di contattare i soccorsi, ma la mancanza di risposta aumentava la sua preoccupazione.
Mentre cercava di stabilire una comunicazione con altri eroi nelle vicinanze, il suo telefono squillò improvvisamente,
Era sua moglie.
“Pronto cara!
Che succede, non è un buon momento…!”
Il cuore di Rock Lock si fermò per un istante quando senti la voce affannata della donna.
Le si sono acque rotte le acque, le lacrime della moglie erano un mix di paura e ansia.
“Ma come?!
Ma non mancavano un paio di giorni…no certo scusa.
Tranquilla tesoro adesso arrivo.”
Rock Lock cercò di mantenere la calma, promettendo alla moglie che avrebbe chiamato immediatamente i soccorsi e chiesto ai vicini di aiutarla.
Avrebbe raggiunto lei e il bambino il più presto possibile.
Ma prima che potesse agire, un'ombra si avventò su di lui.
“ROOOAR!!”
Era l'Azure Devil, riemerso dalle macerie con una ferocia rinnovata.
Rock Lock si trovò improvvisamente a lottare per la propria vita, ma la superiorità dell'avversario è schiacciante.
In un istante fu spinto giù dal grattacielo.
Il destino sembrava segnato per Rock Lock, ma in quel momento, quando tutto sembrava perduto, un salvatore improvviso intervenne.
Un individuo misterioso afferrò Rock Lock in volo, frenando la loro caduta con una poderosa artigliata che sfregava contro la superficie del palazzo generando scintille.
Atterrati sul marciapiede il soccorritore appoggiò con delicatezza l’eroe ferito accanto una parete.
Rock Lock in stato di shock osservò l’uomo con attenzione.
Il tipo sembrava un energumeno molto massiccio con larghe spalle, ma oltre a questo non poteva carpire molti altri dettagli in quanto era coperto da una grossa veste con cappuccio.
“Chi sei tu?
Non mi sembri un hero di questa zona…”
Domando Rock Lock notando poi in seguito
grossa e lunga coda massiccia.
La cosa lo insospettiva.
“O un hero in generale?…
Sei forse un vigilante…o qualcos’altro?”
“Non ho tempo per spiegare.”
L'uomo misterioso si allontanò con determinazione, lasciando il ferito dov’era .
La sua mente era turbata dal desiderio di aiutare, ma il suo corpo ferito urlava contro l'impulso.
“Hey no aspetta!
Scusami, lascia almeno che ti aiuti.
Anche tu stai dando la caccia ad Azure Devil no?”
"Le tue ferite sono troppo gravi.
Non saresti di aiuto a nessuno.”
Rock Lock, sebbene tormentato dal dolore, non poteva ignorare l'urgenza della situazione.
"Non importa"
rispose con fermezza.
"Sono disposto a dare la mia vita per fermare Azure Devil."
Ma l'uomo misterioso scosse la testa con tristezza.
"Anche se sacrificassi la tua vita, a cosa servirebbe?
Morire da eroe ti renderà omaggio, ma ai tuoi cari non credo compenserà la perdita.”
Chiese con voce sommessa.
"La gente spesso si dimentica che anche i supereroi sono persone con famiglie e problemi.”
Le parole dell'uomo colpirono Rock Lock come un fulmine.
"Ma sono un eroe."
mormorò, quasi per convincersi.
"Sei un hero in gamba Rock Lock, un tipo davvero tosto.
Ma non per questo ti devi strafare.
Gli eroi non sono solo quelli che combattono i criminali.
Sono coloro che sanno essere lì per chi ne ha veramente bisogno."
L'uomo misterioso sorrise debolmente.
Rock Lock si fermò a riflettere su quelle parole.
Aveva sempre pensato di dover essere il più forte, il più coraggioso, ma ora capiva che c'era molto di più nell'essere un eroe.
"Non tutti possono avere qualcuno che li sostenga veramente.
Ma tu hai qualcuno che ha bisogno di te."
L'uomo misterioso annuì con compassione.
Ma poi subito dopo se ne andò via con balzo sovrumano a inserire il villain.
In quel momento, Rock Lock si rese conto che c'era qualcuno che aveva bisogno di lui più di chiunque altro:
Sua moglie, che stava per dare alla luce il loro figlio.
Corse poi subito da lei.
FINE FLASHBACK
Ken Takagi si sedette sul divano accanto alla moglie, il cuore ancora pesante per quanto aveva vissuto.
La luce soffusa della stanza avvolgeva l'atmosfera, mentre Ken cercava di trovare le parole giuste da dire.
"Sai…”
Cominciò, il tono della sua voce carico di riflessione.
“Dopo lo scontro con quel villain, mi sono reso conto di quanto avrei potuto perdere se le cose fossero andate diversamente."
La moglie lo guardò con occhi pieni di preoccupazione, una mano che si posava delicatamente sulla sua.
"Ken, sei sempre stato così sicuro di te stesso.
Ma nessuno è invincibile, neanche tu.
Ho già rischiato di perderti per ben due volte."
disse con voce morbida.
Ken annuì lentamente, intuì che si stesse riferendo al Raid della Shie Hassaikai avvenuto più recemente.
Le parole del suo misterioso soccorritore risuonavano nella sua mente.
"Lo so."
ammise con sincerità.
"Mi sentivo talmente sicuro di poter risolvere tutto da solo, ma ora capisco che avevo sottovalutato le ripercussioni che avrebbe potuto avere sulla nostra famiglia."
La moglie gli sorrise dolcemente, portando la sua mano al viso di Ken.
"Sei un eroe straordinario, ma sei anche solo un uomo."
Disse con gentilezza.
"E come ha detto quel misterioso uomo che ti ha soccorso, anche i supereroi hanno bisogno di aiuto a volte."
Ken guardò sua moglie con gratitudine, sentendo il peso delle sue parole alleviarsi dal suo cuore.
Aveva rischiato troppo, aveva messo a repentaglio troppo, senza considerare appieno le conseguenze per coloro che amava di più al mondo.
"Prometto che non farò più lo stesso errore.
Non rischierò mai più di mettere in pericolo la nostra famiglia."
Disse con fermezza.
La moglie gli sorrise, gli occhi brillanti di affetto.
"Lo so che terrai la tua promessa.
Siamo una squadra, Ken.
Affronteremo tutto insieme."
Ken annuì, sentendo un senso di gratitudine e amore profondo per la donna al suo fianco.
Si alzò in piedi e la abbracciò forte, sapendo che, da quel momento in poi, avrebbero affrontato ogni sfida insieme, come una vera famiglia.
FINE