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← MHA Fanstory: La prigione del peccatore vendicativo

Creato il 18/05/2026, 01:48 · Aggiornato il 18/05/2026, 01:48

Capitolo 7: Capitolo 7

@azuredevil95
GeneraleIn corso

Avvertenze (opera)

  • Morte
  • Sangue
  • Violenza
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Nel salotto di casa tutti si erano accomodati su due divani piazzati difronte a un tavolino rettangolare, Takezo aveva messo in seguito due sedie per far sedere lui e Amanda, mentre quest’ultima stava preparando il tè in cucina.

Takezo mise poi una ciotola con dentro dei biscotti, erano al burro e fatti in casa.

Infine Amanda e Takezo servirono il tè ai ragazzi, aveva un colorito rosso scuro e un buon odore.

I ragazzi dopo averli ringraziati iniziarono a sorseggiare il tè e a mangiare di gusto i biscotti.

Uraraka e Mirio entusiasti:”Wow questo tè è delizioso!”

Kirishima:”È vero, è squisito!”

Midoriya:”Davvero buono, non lo avevo mai provato!”

Tsuyu:”Che tipo di tè è questo...Cra?”

Amanda:”Mi fa piacere che vi piace, questa è una tisana con il succo di melograno con un gusto di pesca. Non il classico tè giapponese, ma fa comunque un gran figurone.”

Uraraka entusiasta:”Favoloso, chi sa se Momo lo ha mai provato?”

Mirio:”Pure questi biscotti al burro sono favolosi!”

Midoriya:”Hanno sapore incredibile!rivaleggiano con i dolci di Sato!”

Takezo:”Già è vero, ne mangi uno che poi ne vuoi subito un altro, come se ne fossi assuefatto.”

Kirishima:”Scommetto che li ha fatti la signorina Amanda.”

Tsuyu:”Mi piacerebbe imparare la ricetta.”

Uraraka:”Anche io la voglio imparare la ricetta per favore.”

Amanda:”Lusingata, magari un giorno ci incontriamo e vi mostro come si fa.”

Takezo:”Se volete vi posso dare una mano anche io.”

Amanda e le ragazze:”No no no, non serve che ti disturbi!!!”

Takezo era leggermente confuso da questa reazione.

Amanda:”Vedi semplicemente è una cosa fra donne, uno scambio di conoscenze e segreti.”

Takezo:”Capisco.”

Kirishima:”E poi con te in mezzo la cucina rischia di esplodere....mph!!”

Deku e Mirio gli chiusero la bocca.

Takezo poi squadro Amanda:”Fammi indovinare, gli hai detto delle mie doti culinarie vero.”

Amanda leggermente imbarazzata:” Mi è scappato, perdonami.” Gli disse facendo gli occhi dolci.

Takezo dopo un sospiro rispose:” Tranquilla Amanda ti perdono.......in fondo è vero che io sono una specie di terrorista della cucina.......AHAHAHA!” Disse ridendo.

Dopo quella frase anche tutti gli altri scoppiarono a ridere di gusto per la sua battuta.

Dopo essersi ripresi, il gruppo cominciò a notare un lieve sguardo di serietà nei volti di Takezo e Amanda.

Takezo:”È bello farsi ogni tanto due risate, ma credo che sia arrivato il momento di parlare di cose ben più serie.”

Amanda:”Si.... in fondo è per questo che vi ho portato qui.”

Anche Deku e compagni cominciarono ad assumere un espressione seria e attenta, come aveva detto Amanda non erano qui per un pomeriggio di svago, ma per qualcosa di molto serio è importante.

Takezo:”Innanzitutto voglio dirvi che sono davvero sollevato di vedere che state tutti bene, e contento che ci state dando questa possibilità di fiducia. Ma allo stesso modo sono dispiaciuto che per colpa mia avete rischiato la vita.”

Uraraka:”Non dire così, siamo noi invece che dovremmo scusarci con te, hai rischiato la vita per salvare le nostre.”

Mirio:”E che nonostante questo tutti noi abbiamo pensato male di te, e detto delle cattiverie, ci dispiace davvero tanto.”

Midoriya:”Si è vero, quella sera ti ho detto delle cose orribili, e sono davvero pentito di averti detto che non meriti di essere chiamato eroe, quando in realtà tu lo sei davvero!”

Kirishima:”La penso anch’io così, signor Crocoman lei si è fatto investire per salvarmi la vita e non mi vergogno a dire che mi è venuto da piangere quando ho visto come ha protetto dall’esplosione i miei amici.....È stata una cosa davvero VIRILE!!!”

Tsuyu:”Io ti sarò sempre grata per aver protetto me e bambini, due di loro sono i miei fratellini.

Inoltre anche noi siamo sollevati nel vedere che tu stia bene, avevi delle brutte ferite però sembri come nuovo.”

Takezo:”Mi fa piacere sentire queste cose, oltre la corazza io possiedo una buona capacità di recupero.... anche se questo non vuol dire che sia come Deadpool, infatti la mia guarigione è dovuta anche alle premurose cure della bella dottoressa seduta al mio fianco.”

Amanda:”Pfff..Adulatore!” Disse leggermente arrossita ma senza darlo a vedere.

Takezo:”Comunque Kirishima e anche tutti voi ragazzi, vi chiedo una cortesia, non chiamatemi più Crocoman per favore, era il mio nome da Hero, adesso non lo sono più.

Midoriya non avevi torto quando hai detto che non sono un eroe, anche se continuo a proteggere le persone, il mio modo di agire non è più lo stesso di un tempo.”

I ragazzi si guardavano tra di loro sconcertati e non capendo bene il suo discorso.

Midoriya:”Che intendi dire?”

Takezo:”Beh credo che per spiegarvi devo partire dall’inizio... voi sapete la storia che si racconta su di me vero?”

I ragazzi gli risposero che conoscevano la storia che gli avevano raccontato a scuola.

Takezo:”Immaginavo ma quella che conosce è la storia ufficiale che si racconta alla gente..... ma non è la vera storia del Diavolo Azzurro, la mia storia con i suoi retroscena.”

Takezo cominciò poi a raccontare la vicenda dal suo punto di vista, l’inizio proseguiva fedele alla storia ufficiale.

Takezo:”Da quando cominciarono ad apparire i primi mostri di Mister CreepyLegend il nostro dovere di eroe ci imponeva di fermali giustamente, ma così non si andava da nessuna parte.

Iniziai a indagare su i diversi punti in comune di questi mostri, ma le posizioni dov’è queste attaccavano erano tutte in posti variabili, fino a quando non ebbi un intuizione. Tutti i mostri attaccavo in diversi punti della città, ma tuttavia non distanti da un certo punto, e facendo un disegno con i punti della mappa veniva fuori un punto centrale sospetto. In quel centro c’è il famoso palazzo abbandonato dove accadde la tragedia.

Io conoscevo il posto, per cui andai a dare un occhiata, ma ironia accadde che proprio quella sera ci fu il sequestro di quei bambini, io stavo sempre aggiornato sul sito web e per questo motivo quando successe fui il primo ad arrivare.

Flashback

Takezo era entrato nell’edificio dove il villain aveva sequestrato i bambini, un posto abbandonato da anni ma che però disponeva ancora di corrente elettrica.

Takezo giro per l’edificio salendo diversi piani fino a quando non trovò una stanza illuminata con la porta semiaperta, sentiva delle risatine al quanto strane.

Takezo tra i suoi pensieri:”Che risata inquietante......sembrano quelle di un malato di mente.” E infine entrò dentro.

Quello che vide lo fece rabbrividire, in quella stanza vide i corpi senza vita di tre bambini legati a terra.

Avevano subito diversi tipi di tagli, ripetuti segni di pugnalate al busto, tagli alla gola e addirittura quello che poteva sembrare una scarnificazione.... ma la cosa peggiore per Takezo era vedere le loro espressioni di terrore  che erano rimaste sui volti dei bambini, rimasti ancora con gli occhi aperti.

Dopo questa macabra visione vide davanti a se  l’uomo responsabile di questo abominio, era vestito con un capotto nero e indossava un cappello a cilindro del medesimo colore però macchiati di sangue, alto 1,80 cm circa con un fisico magro e pallido, capelli neri arruffati è un sorriso inquietante.

Dai muri ricoperti di sangue c’era il sequestratore in persona Mr CreepyLegend, non la finiva di ridere e aveva nella mano destra un coltello sporco di sangue, l’evidente arma del delitto.

Mr CreepyLegend:”Ihihihih ma guarda è già arrivato un hero, Crocoman in persona!”disse con un sorriso beffardo.

Takezo inorridito:”Tu...perché...PERCHÉ GLI HAI FATTO QUESTO?!!!

Mr CreepyLegend:”Ihihihih perché no?”disse continuano ad avere un sorriso da ebete.

Takezo:”Perché no?...GRR CHE CAZZO DI RISPOSTA È QUESTA?

TI SEMBRA UNA GIUSTIFICAZIONE!

Ti sembra...TI SEMBRA UN VALIDA MOTIVAZIONE QUESTA!!!”

Mr CreepyLegend:”Ihihihih non ti scaldare, cosa ti aspetti ti rispondesi? Semplicemente lo fatto per noia.”

Takezo:”Cosa?!”

Mr CreepyLegend:”Ihihihih si mi stavo annoiando ad aspettare che voi hero arrivaste. Credevi forse che abbia rapito quei bambini per avere i soldi un riscatto?

No no no, non mi interessano certo dei futili pezzi di carta. Io semplicemente mi diverto a fare del male alle persone, e sapessi che spasso è guardare le loro espressioni.”

Takezo:”Erano solo dei bambini.” Disse con una voce tremante, ma non di paura, ma di una rabbia che stava trattenendo a stento.

Mr CreepyLegend:”Ihihihih e che vuoi che sia, che un paio di bambini perdano la vita.

Ihihihih io non sto bene con la testa, noi siamo pedine dell’ordine e del caos ma il bello di quest’ultimo è che io per come andranno le cose mi daranno del pazzo, e finirò in prigione, ma per me non c’è differenza, la vita per me è sempre stata come una gabbia e non mi cambierà.

Ihihihih e continuerò a gioire nel vedere il dolore nelle per...”

CRAAAACK!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Takezo non gli fece finire la frase che con un impeto di ira gli sferrò un pugno in faccia facendolo volare contro il muro, fu talmente violento da fargli sputare un paio di denti.

Takezo furibondo:”ERANO SOLO DEI BAMBINI!!!!!!!!!!

DEI BAMBINI!!!!!!!!!!!!!!!”.

Mr Creepylegend fu sorpreso da questa sua reazione, cominciava ad avere paura vedendo Crocoman che si avvicinava a lui con un fare minaccioso.

Mr CreepyLegend:”Ch..ch... cosa fai, non ti avvicinare...NON TI AVVICINARE!

Non può farmi del male, tu sei un hero!

Tu mi devi solo catturare e farmi arrestare!”Disse mettendosi le spalle al muro e minacciandolo agitando il coltello in mano.

Takezo però non gli rispose, avanzava con due occhi rossi pieni di rabbia iniziando anche a lanciare dei ringhi animaleschi.

Il villain continuava a vaneggiare per convincerlo a fermarsi ma inutilmente, si rese conto alla fine che Crocoman aveva smesso di ascoltarlo, perché ora era preso da una furia cieca.

Preso dal panico il killer si avventò su di lui provando ad accoltellarlo alla testa.

SNAAATCH!!!!!!!

Takezo con un morso gli strappo via il braccio in cui aveva il coltello, MrCreepyLegend non ebbe nemmeno di tempo di lanciare delle grida di dolore che venne immediatamente massacrato dalla furia del coccodrillo.

Takezo sospira, e man mano si stava calmando acquistando lucidità, vedendo quello che aveva fatto.

Aveva ucciso il villain, lo aveva massacrato di botte rompendogli le ossa.

Takezo era confuso, e più lo guardava, più notava certi dettagli, come i tagli che aveva  sullo stomaco e le viscere che ne uscivano.

Si guardò poi le mani vedendo il sangue che aveva addosso, lo aveva sventrato con gli artigli ma nemmeno ricordava di averlo fatto.

All’improvviso poi gli tornò in mente che nel palazzo c’erano gli altri bambini rapiti, per cui si concentrò su questo pensiero e corse a cercali sperando che stessero bene.

Ma appena uscì dalla porta cominciò a sentire delle voci, che prima non aveva udito ma adesso le sentiva chiaramente.....erano grida di terrore e aiuto.

Takezo corse all’istante cercando di arrivare il prima possibile in loro soccorso, le voci provenivano dall’alto avanzando di due piani.

Davanti a se Takezo trovò una grossa porta che però era chiusa, ma lui senza pensarci la aprì sfondandola con la forza.

Aprendo la porta davanti a lui c’era un enorme stanza... ma quello che vide lo fece disperare.

Aveva trovato i bambini rapiti, ma tutti smembrati in un lago di sangue, anche se la stanza era scarsamente illuminati gli occhi di Takezo potevano vedere chiaramente come fosse giorno.

Takezo non resse alla visione davanti a se e cominciò a lanciare urla di dolore e dei pianti disperati.

Takezo in lacrime e disperato:”AAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!!!!!!!!!!!NOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!

ODDIO NOOOOOO !!!!!!!!!!!

NO no no NON PUÒ ESSERE VERO!!!!!!!!”

Urlava e si agitava mettendosi le mani in testa,

Si guardava in torno non credendo ai suoi occhi.

I bambini davanti a lui aveva tutti segni di aggressione, tra questi segni di morsi e artigli, come se fosse stato un grosso animale a fargli questo.... si guardava intorno ma non vedeva nessuno.

All’improvviso poi vide un bambino per terra che lo stava indicando con la mano alzata.

Takezo:”Eccomi, sono qui sono qui!”

Takezo accorse subito sperando di poterlo aiutarle, ma il bambino era messo male, non c’era nulla fare.

Takezo si mise in ginocchio vicino a lui e lo prese tra le braccia, nonostante l’evidenza si rifiutava di arrendersi .

Takezo in lacrime:”Ti prego resisti piccolo, i soccorsi stanno arrivando.....ci sono io con te.

Che cosa è successo?......Chi ti ha ridotto in questo così?”

Il bambino non aveva la forza di parlare, ma mosse la sua manina per avvicinarla sulla guancia di Takezo.... prima di esalare l’ultimo respiro.

Takezo scoppiò in lacrime, lanciando un urlo di disperazione che risuonava in tutto il palazzo.

Takezo :”Perdonatemi...perdonatemi...ero cosi vicino a voi e non sono riuscito a proteggervi.....sono inutile....perdonatemi.” Disse con una voce tremante mentre continuava a scusarsi tenendo tra le braccia il corpo del bambino.

X:”ahahaha....AHAHAHAHA!”

Takezo sentendo queste risate girò all’istante il suo sguardo scrutando nell’oscurità.

E quando non c’era limite al peggio vide davanti a se un individuo dall’aspetto imponente, e nel vederlo rimase shockato definitamente..... l’individuo davanti era il responsabile della carneficina dato che era ricoperto di sangue, ma la cosa che fece andare fuori di testa Takezo e che questi individuo... era uguale identico a lui.

Takezo:”Tu...tu sei uguale a me!? Sei stato a fare tutto questo.”

l’individuo non gli rispose, semplicemente continuava a ridere e cominciò a prenderlo in giro.

X:”Ahahahaha ma fammi il piacere io sarei uguale a te?

Ahahahaha un adulto grande e grosso che piange come un bambino Ahahahaha!!!

Cos’è non ti piace il nuovo arredamento che ho messo a questa stanza ahahahaha!!”

Takezo:”Bastardo!”.

Takezo appoggio delicatamente il bambino a terra e si avventò sul suo sosia sadico, ma quest’ultimo fu più veloce evitandolo, e dopo un breve inseguimento alla fine scomparve nel nulla.

Dopo pochi minuti arrivarono gli hero con la polizia e i soccorsi trovando davanti a loro Takezo in uno stato di shock, ricoperto di sangue è circondato da cadaveri, lui cerco di spiegare l’accaduto ma non venne creduto.

Data l’evidenza dei fatti la colpa di tutto venne data a Takezo, venendo in seguito arrestato, insultato dalla gente perdendo tutto.

Nonostante questo Takezo, sempre in lacrime non finiva di ripetere la stessa frase:

“Non sono stato io!

Non sono stato io!

NON SONO STATO IO!!!”

Fine flashback

I ragazzi rimasero molto turbati sentendo questa versione della sua storia, molto più dettagliata e macabra, che quasi ci si poteva immedesimare nel racconto.

Midoriya:”Quindi...(gulp) il villain lo hai ucciso veramente tu.”

Takezo:”Si....quel folle l’ho ucciso con le mie stesse mani.”

Kirishima:”Io non so cosa dire, non me la sento di doverti giudicare, se fosse capitato a me probabilmente avrei anch’io agito nello stesso modo, fare una crudeltà come ha fatto quel Creepy vattelappesca non è affatto da uomo.”

Takezo:”.....già, ma quando compi una scelta non sai mai le conseguenze che ne verranno fuori.”

Mirio:”Comunque poi come va avanti la storia? Come hai fatto a deragliare il blindato che ti stava portando a Tartarus?”.

Takezo:” Non sono stato io a deragliare il blindato....È stato lo stesso RAD a fermare il blindato e farmi scappare.”

Questa rivelazione sorprese i ragazzi, non riuscendo a capire il motivo di una tale azione.

Uraraka:”Non capisco perché ha fatto una cosa del genere?”

Flashback

4:30 del mattino, il cielo è ancora buio e il blindato che trasporta Takezo stava per arrivare alla prigione Tartarus, mancava all’arrivo una decina di minuti.

Takezo incatenato con addosso una museruola era sconsolato, stava iniziando a rassegnarsi che non sarebbe più potuto uscire per dimostrare la sua innocenza.

Il blindato procedeva finché a un certo punto non svenne sbalzato in aria all’improvviso.

Deraglio di un lato sull’asfalto, nessuno aveva capito come fosse successo, nemmeno il conducente.

Le guardie per la botta era un po’ ammaccati, ma questo sarebbe stato l’ultimo dei loro problemi.

Uno a uno vennero tirati fuori dal blindato e fatti a pezzi da una ferale creatura.

Takezo voleva fare qualcosa, ma era bloccato, tuttavia all’improvviso le portiere della macchina vennero strappate via e davanti a lui apparve di nuovo il sosia.

Takezo fu sorpreso da quello che fece, lo libero dalle sue catene e dalla museruola con delle artigliate.

Takezo rimase confuso, perché aveva fatto una cosa del genere?

X:”Ti stai chiedendo perché ti ho liberato bambinone?

Non credere che l’abbia fatto perché io mi sento in colpa per te o per pietà.

Semplicemente se tu finissi in prigione, io poi mi annoierei senza te, non saprei a chi dare la colpa per i miei dispetti eheheheh!”

Infine spari di nuovo nell’oscurità, e vista la situazione Takezo non poté che scappare in mare.

Fine flashback

Midoriya sorpreso:”Che essere diabolico.”

Il gruppo rimase per un attimo in silenzio, quando all’improvviso Tsuyu fece cadere per sbaglio la tazza di tè per terra.

Nessuno prima non lo aveva notato per via del silenzio, ma Tsuyu si era fatta pallida.

Tsuyu:”Mi dispiace scusatemi.”

Amanda:”Tranquilla non c’è problema, può succedere.” Disse rassicurandola, ma Tsuyu si abbassò per raccoglierla.

Takezo:”Aspetta lascia, la raccolgo io, non voglio che ti tagli con i cocci.”

Takezo si alza per avvicinarsi a raccogliere la tazza sotto i piedi di Tsuyu, ma non appena le si avvicina....

Tsuyu vede delle immagini e per un momento Takezo gli sembrava essere diventato RAD che la fissava con uno sguardo da predatore, e spaventata si allontana da lui.

Tutti vedono la scena, sorpresi della sua reazione.

Takezo:”Ti chiedo scusa.” Disse con uno sguardo malinconico, e dopo aver raccolto la tazza rotta se ne andò via nel piano di sopra.

Tsuyu:”No aspetta.... mi dispiace non volevo offenderlo.”

Amanda si alza dalla sedia avvicinandosi a Tsuyu, gli mise le mani sulle spalle e gli fece un sorriso, come se sapesse cosa stesse provando.

Amanda:”Non ti preoccupare, lui non si è offeso. Lui ha capito cosa stai provando... e si sente dispiaciuto, e riesco a immaginare anch’io cosa stai provando,perché......” non fini la frase, il gruppo capì che non era una cosa semplice di cui parlare.

Mirio:”C’è una cosa che mi chiedevo, come fate a conoscervi voi due, come è successo che il signor Hitokuchi è finito a vivere in casa sua?”

Amanda:”Beh a questo punto tocca a me proseguire con la storia perché è successo proprio dopo che Takezo si nascose in mare.

Lui rimase nascosto fino a notte fonda, doveva dimostrare la sua innocenza nonostante le avversità, e per farlo doveva ritornare nel luogo dove è avvenuta la scena del crimine.”

Flashback

Takezo riuscì col favore delle tenebre a intrufolarsi nel palazzo senza essere visto, aveva bisogna di prove per avere giustizia per cui andò in giro in cerca di indizi o di qualsiasi cosa lo potesse aiutare.

Girò in lungo e in largo, ma non aveva trovato niente.

All’improvviso senti un rumore, voltandosi vide uscire da una botola qualcuno con in mano una torcia.

Vide davanti a se una giovane donna con gli occhiali e lunghi capelli rossi sciolti.

Amanda era uscita da una botola sotterranea, si guardava attorno con la torcia per vedere se la via era libera, ma non appena si girò punto senza volerlo la torcia sul viso di Takezo accecandolo.

Amanda spaventata:”Aaaaaaah!!!!”

Takezo:”Ehi ehi tranquilla...scusa se ti ho spaventato.... per favore non ti agitare.”

Amanda guardando gli occhi di Takezo si tranquillizzo subito stranamente, riconoscendo chi aveva davanti.

Amanda:”Tu sei Crocoman.”

Takezo:”Si... o meglio lo ero, ora sono stato rinominato Azure Devil.... se vuoi puoi chiamarmi Takezo Signorina?”

Amanda:”Amanda Pepper, ma puoi chiamarmi semplicemente Amanda piacere.”

Takezo:”Molto piacere Amanda... probabilmente non mi crederai, ma sappi che non ti voglio fare del male, nonostante quello che la gente dice sul mio.” Finita la frase lui abbasso il suo sguardo.

Amanda:”Io ti credo, non sei il mostro che tutti credono.”

Takezo scosse la testa, e la fissò con la bocca aperta mentre la ragazza gli scambio un malinconico sorriso.

Takezo sorpreso :”Sul serio mi credi? Perché?”

Amanda:”Perché io l’ho visto, ho visto chi è il vero e reale Diavolo Azzurro e non sei tu.”

Takezo:”Amanda perché ti trovi in questo posto? come facevi a sapere di quella botola? Cosa sei venuta a fare qui?

Amanda:”Sono venuta qui per cercare qualcosa, e forse qualcosa l’ho trovato, vedi lì sotto c’è...”

Nemmeno il tempo di finire la frase, che dal nulla comparve il secondo coccodrillo pronto ad azzannare Amanda.

Takezo fu però più veloce, con uno scatto prese Amanda tra le braccia evitando il morso, tenendola in braccio corse poi via.

Takezo:”Lui è qui!!!”.

X:”Non sareste dovuti venire!

Eheheheh peggio per voi!”

Il secondo coccodrillo però non voleva lasciarli fuggire e cominciò ad attaccarli da ogni direzione sfruttando l’oscurità, senza dargli via di scampo.

Takezo pur di proteggere la ragazza si chiuse a guscio per fargli da scudo non lasciando aperture.

Una raffica di attacchi si prese in pieno, tra pugni,calci artigliate e morsi addirittura, abbastanza forti da riuscire a ferire Takezo.

Amanda preoccupata :”TAKEZO!!!”.

Per quanti colpi Takezo incassava, per quanto gli facessero male, non apri bocca.

Improvvisamente la furia del cattivo si arrestò e si nascose di nuovo nell’ombra.

Takezo:”CHI DIAVOLO SEI? COME RIESCI A SPARIRE NEL NULLA?!!!”

X:”Ahahahah non ho un nome, ma ti sei risposto da solo!

Per quanto riguarda la seconda domanda i coccodrilli sono capaci di nuotare e mimetizzarsi nell’acqua, io semplicemente riesco fare la stessa cosa anche nell’oscurità.”

Amanda:”Takezo è lui?! FUCKING BASTARD!!

You are Real Azure Devil!”

Takezo:”Sentito stronzo! Ti abbiamo trovato un nome, perché mi rifiuto di associarmi a te, da adesso ti chiameremo RAD!!!”

RAD:” RAD?..... mi piace, semplice da ricordare. Cos’è adesso vi devo chiamare Mamma e Papà Hahahahaha!”

Takezo arrabbiato:”Non prenderci per il culo....quello che hai fatto è imperdonabile.”

RAD:”Eppure non mi sento in colpa, e lo rifarei di nuovo perché semplicemente è divertente mangiare viva la propria cena.

Tu dovresti saperne qualcosa vero? Ahahah!”

Takezo furibondo:”Non osare paragonarmi a te! Io non sono...ne sarò mai come te... la pagherai cara, molto cara per tutto.”

RAD:”E come pensi di fare, SE NON RIESCI NEMMENO A CONTRACCARE!!!”.

RAD riprese la sua raffica di attacchi su Takezo, che ancora una volta non reagiva per difendere la ragazza, che intanto sentiva gocce del suo sangue cadergli sulla testa.

Amanda:”Takezo reagisci! Così finirai per farti ammazzare! Non preoccuparti per me io...”

Takezo:”NO!!! Se adesso mollassi la presa, lui se la prenderebbe subito con te, e io non voglio!!!

Non voglio né permetterò che lui ti tocchi!

Io non voglio veder morire la gente di fronte a me.

Io non morirò per delle ferite che mi merito per essere un fallimento di eroe.

Io... NON PERMETTERÒ CHE LUI FACCIA DEL MALE A QUALCUNO DI FRONTE A ME!!!!”

Nel dire questo delle lacrime caddero sulla faccia di Amanda, che rimase quasi commossa dal suo discorso, intanto RAD non sembro fermare la raffica di colpi, anche si in realtà cominciava a essere meno veloce.

RAD:”Rieccolo il PIAGNUCOLONE!”

Takezo si accorse del suo rallentato, e senza perdere tempo gli tirò in muso una violentissima gomitata stordendolo.

Takezo mollo Amanda, e con uno scatto placco RAD tenendolo con le braccia e corse contro i muri spaccandoli, riuscendo anche a dare ad Amanda la possibilità di scappare .

Takezo:”Vai, SCAPPA!!!”.

La corsa di Takezo non accennava a fermarsi, per cui RAD lo rallentò frenando coi piedi sul pavimento, e poi con forza bruta sollevò Takezo per fargli sbattere la testa a terra con un DDT, venendo in seguito capovolto.

Takezo cerco di rialzarsi subito, ma RAD gli prese la testa e lo colpì con una serie di violente ginocchiate in faccia, e subito dopo gli sbatte ripetutamente la faccia al suolo.

Dopo questa serie RAD mollò la presa e gli tirò un calcio sullo stomaco abbastanza forte da sbatterlo contro una parete, che dato l’impatto gli crollo addosso.

Ma RAD non gli dava tregua, prese delle macerie e gliele tirò addosso di cattiveria, e a seguito dei danni Takezo non riusciva a rialzarsi.

RAD lo guardò con uno sguardo di superiorità e riprese a prenderlo a calci, ridendosela.

RAD:”Ahahaha STUPIDO!!!

Se non fossi un tale piagnucolone non saresti in queste condizioni!

Ti preoccupi degli altri, ma qualcuno forse si preoccupa per te!

Ahahahaha sei proprio patetico!”

Amanda:”SMETTILA!!!”

All’improvviso comparve Amanda che colpi il testa RAD con sbarra di ferro, che però si spaccò.

Amanda determinata:”Lascialo stare! Sei tu che sei un patetico vigliacco, fai tanto il grosso   ma alla fine te la prendi solo con chi si trova in difficoltà!”.

RAD distolse l’attenzione da Takezo inquadrando Amanda, reagì alla sua provocazione ma lei tirò fuori uno spray per accecarlo.

Riuscì ad accecarlo solo in un occhio, RAD aveva schivato all’ultimo però fu abbastanza veloce da prendere per le braccia e tenerla in aria con una mano.

Amanda però era agguerrita, e venendo sollevata riuscì però a dare un calcio nelle parti basse del mostro, tuttavia si fece più lei a darlo che lui a riceverlo.

RAD la teneva in pugno, si fissarono negli occhi ma nella donna non vedeva segni di paura, ma uno sguardo determinato e pieno di odio.

RAD:”Ohohoh che strano, non sembri avere paura, sembri però molto arrabbiata...chi sa perché?”

Takezo stordito:”A..Am..Amanda..perché non sei scappata?”

Amanda:”Mi dispiace Takezo, so che avrei dovuto scappare ma... ma nemmeno io riesco sopportare di vederti in questo stato per causa sua!

Sniff...non è giusto... tutto questo non è affatto giusto!” Disse con le lacrime agli occhi.

RAD:”Awwww che dolce, alla fine anche te piagnucolone hai qualcuno che si preoccupa per te.”

Amanda ritornò a guardare in cagnesco RAD, mentre quest’ultimo la fissava con uno strano ghigno.

RAD:”Sai non mi dispiace il tuo carattere focoso, nonostante non amo le provocazioni.

Non sei nipponica, vedo anzi che sei una bellezza occidentale...sarebbe un peccato mangiarti subito viva, ma tuttavia puoi soddisfare un altro mio appetito eheheh.”

Lo sguardo di Amanda da serio cominciò a cedere mostrando segni preoccupazione, e lo stesso Takezo iniziò preoccuparsi seriamente.

RAD:”Che c’è?.... in fondo sei tu che hai cominciato facendomi il “piedino”...ahahahaha!”

Amanda preoccupata:”Cosa!? No fermo! NOOOOOOOO!!!!!”

La mano libera di RAD cominciò a sfiorare Amanda partendo dal basso, per poi mettere un dito nel suo colletto.

RAD:”Tranquilla comincerò dall’alto.”

Takezo:”FERMO! NON OSARE FARLO!”

RAD:”Altrimenti che mi fai? Meno male che hai detto che non l’avrei toccata.

Stai lì buono e osserva.”

Amanda si agitava iniziando urlare, tentava con tutte le forze di liberarsi dalla presa, ma era inutile.

Il mostro cominciò ad avvicinare il suo volto a quello della ragazza in lacrime.

Takezo iracondo:”Non osare toccarla...NON OSARE TOCCARLAAA!!!!!!!!”

Il dito di RAD strappo via i vestiti e...........

ROOOOAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Takezo morse il braccio di RAD, fu talmente rapido che quest’ultimo non se ne rese conto, e venne in seguito spinto via lasciando cadere a terra Amanda.

Iniziò una battaglia violentissima tra i due coccodrilli, che come gli animali che rappresentano era talmente veloce e confusa da non capire cosa stesse succedendo.

Amanda venne sconvolta da quella lotta, si faceva fatica a seguirla a occhio, in quel frangente lei non fu in grado di distinguere chi dei due fosse Takezo.

Fu una lotta totalmente animalesca, tra artigliate e morsi reciprochi come contrattacchi, sangue che volava e spaventosi ruggiti.

Ad un certo punto Amanda riuscì a riconoscere Takezo, aveva due occhi rossi spaventosi, ma diversi da quelli RAD.

C’era una cosa di cui RAD non aveva tenuto conto su Takezo, che lo avrebbe portato alla sconfitta, ma che Amanda invece aveva capito benissimo....la sua rabbia repressa.

Ad un certo punto RAD tirò un destro, Takezo però lo evito prendendogli l’avambraccio.

CRAAAAACK!!!!!!

Takezo sferrò una violentissima gomitata sul braccio di RAD rompendoglielo.

RAD dolorante:”AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHH” lancio delle acutissime e animalesche grida di dolore.

CRACK!!! CRACK!!! CRACK!!! CRACK!!!!

Takezo non la smise, e continuino a tirargli altre violentissime gomitate sul braccio rotto, e RAD con tutto quel dolore addosso fini per inginocchiarsi a terra al limite della sopportazione.

Ma ad un certo punto Takezo gli lascio il braccio.

RAD dolorante:” GRANDISSIMO STRONZO MI HAI ROTTO IL....”

CROSH!!!!!!

Non fini la frase che Takezo gli tirò in muso un violentissimo calcio, abbastanza forte da slogare la mandibola di RAD e rompergli qualche zanna, per poi infine cadere a terra.

Takezo si avvicinò poi a RAD, avventandosi su di lui con una tempesta di pugni.

Non ci fu pietà per RAD, venne massacrato da una tale raffica di colpi così forte da spaccare la pavimentazione cadendo di diversi piani di altezza, il tutto mentre il sangue schizzava.

Durante quel volo però RAD Riuscì a usare il suo potere di sparizione per mettersi al sicuro.

Takezo furibondo:”DOVE SEI!!!!!!!

DOVE SEI FINITO!!!!!

RAD nascosto e tra i suoi pensieri:”Merda!... meglio dileguarsi...o questo qui mi ammazza per davvero!”.

Takezo:”FATTI VEDERE!!!!

COSÈ HAI PAURA DI ME!!!”

RAD nei pensieri:”Ma quale paura! ti ho solo sottovaluto e tu hai avuto fortuna nel prendermi di sorpresa, ma non finisce qui eheheheh!” Infine scomparve per davvero.

Takezo:”FUGGI PURE NON IMPORTA, SAPPI CHE IO TI DARÒ LA CACCIA!

OVUNQUE TU ANDRAI, IO TI TROVERÒ E TI FERMERÒ!

NON MI IMPORTA SE DOVRÒ AFFRONTARE LE FORZE DELL’ORDINE!

NON MI IMPORTA SE DOVRÒ ARRIVARE AD AFFRONTARE LO STESSO ALL MIGHT!!

NON MI IMPORTA SE SARÒ SOLO CONTRO IL MONDO INTERO!!!

IO TI TROVERÒ!!!!!!

........ e renderò giustizia a me e a quei poveri bambini, anche se sarò solo.”

Scendendo dalle macerie arrivò poi Amanda, aveva sentito tutto e appoggio delicatamente una mano su Takezo.

Amanda:”Ma tu non sei da solo.”

Fine Flashback

Finito di parlare tutto il gruppo rimase a bocca aperta, non sapevano cosa dire.

Tsuyu stringeva le mani Amanda per confortala capendo a cosa alludesse prima, e lei ricambio con un sorriso.

Amanda:”Per finire convinsi Takezo a venire a casa per tenerlo nascosto, con la mia macchina poi fu facile trasportarlo.”

Uraraka:”E in un certo senso fortunata aggiungerei.”

Amanda:”Si hai ragione.”

Mirio:”Assurdo... ma comunque come sapevi della botola?”

Kirishima:”È vero, cosa hai poi scoperto nella botola?”

Midoriya pensieroso:”Aspettate c’è una cosa che non riesco a capire.

Signorina Amanda ma se questa era la prima volta che lei incontrò di persona il signor Hitokuchi, come faceva allora a sapere che lui fosse innocente?”

Takezo aveva salito le scale di casa fermandosi davanti a una porta.

Aprendola ne uscì una luce che lo riporto a rivivere ricordi del passato...

Suspence

Fine capitolo

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