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← Il paziente difficile

Creato il 21/06/2026, 10:09 · Aggiornato il 21/06/2026, 10:09

Capitolo 5: PAUSA CAFFE'

@therese_1984
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- 5 - PAUSA CAFFE' (Martedi 9 Giugno 2026, Ore 09:45)

Il grosso del lavoro del mattino è finalmente archiviato.

Le terapie endovenose e orali delle ore 8 sono state tutte somministrate e validate in tempo reale sui palmari aziendali, i parametri vitali di tutti i letti sono registrati nei diari clinici elettronici ed i carrelli della terapia sono a lato del corridoio, riassettati e riforniti.

In quei dieci minuti di tregua che precede il caos del giro visite, la piccola cucinetta del reparto diventa l'unico rifugio sicuro per il trio.

Ryo è appoggiato con la schiena al frigorifero d'acciaio, le braccia conserte e le gambe incrociate, mentre aspetta che la macchinetta finisca di erogare il suo caffè lungo in un bicchierino di plastica. Kaori è seduta al tavolino al centro della stanza, intenta a consumare uno yogurt ai frutti di bosco, tenendo d'occhio le ultime notifiche sul telefono. Di fronte a lei, Mick assapora ogni morso di un toast prosciutto e formaggio ben dorato, portato da casa dentro un contenitore ermetico.

Mick pulisce l'angolo della bocca con un tovagliolo, poi alza lo sguardo verso Ryo, sfoggiando un sorriso sornione.

- Senti, Ryo... poco fa sono andato a controllare una flebo nei miei letti in fondo e davanti al letto del paziente 20 ho incrociato Nakomi con la nuova tirocinante, Haruka. Stavano facendo l'igiene a letto ed il cambio posturale a un paziente con emiparesi. Non ho potuto fare a meno di sentire la ragazzina brontolare parecchio su di te. Era letteralmente furiosa. Diceva che sei un arrogante senza cuore, che si sente demansionata a fare solo l'oss e che un tutor non dovrebbe comportarsi così. - Mick dà un altro morso al toast, decisamente divertito:

- L'hai battezzata per bene al primo giorno, eh? -

Kaori solleva la testa dallo yogurt, puntando gli occhi color nocciola su Ryo con aria di rimprovero:

- Ryo, te l'ho detto anche prima. Secondo me hai esagerato. È il suo primo giorno in reparto. Capisco la disciplina e il fatto che sia arrivata in ritardo saltando il momento sacro delle consegne, ma mandarla a fare solo letti e padelle mi sembra troppo punitivo. È una studentessa del secondo anno, deve iniziare a bagnarsi le mani con la clinica, a vedere i carrelli. -

Ryo non si scompone di un millimetro. Afferra il bicchierino dalla bocchetta del distributore, fa un piccolo sorso incurante del liquido bollente e fissa Mick con occhi glaciali:

- La clinica non è un parco giochi, e voi due lo sapete meglio di me. Se non impari il rispetto per l'orario e per la sacralità delle consegne, in questo mestiere sei un pericolo pubblico per i pazienti. Ma poi, Mick, parli proprio tu? Tu lo sai benissimo come lavorano certi elementi in questo reparto. Tu lo sai che i colleghi si lamentano continuamente di Reika! -

Ryo fa un passo avanti, puntando il dito verso il tavolo, la voce che si abbassa ma carica di disprezzo professionale:

- Quella donna lascia sistematicamente il lavoro indietro per il turno successivo. Ti scarica addosso le scadenze e, cosa ancora più grave, omette dettagli clinici fondamentali solo per sbrigarsi e timbrare l'uscita. Stamattina ha "dimenticato" di dirmi in consegna che nella notte hanno dovuto fare una fiala di Talofen intramuscolo al paziente al letto 26 per sedarlo. Una fiala di Talofen! Vi rendete conto? Se collassava per caso stamattina cosa mi dovevo inventare? Un colpo di sole?! Ma veramente!? Ma di cosa stiamo parlando!?! - Dice Ryo molto arrabbiato.

Kaori interviene subito, fomentando la discussione e posando il cucchiaino nello yogurt con un colpo secco:

- Ryo ha perfettamente ragione, Mick. Prima Mariko, la collega che era nel mio settore per il cambio turno, mi ha raccontato nei dettagli come si è comportata Reika stanotte. È stata una cosa vergognosa. Ha passato dodici ore a sbuffare, a lamentarsi per ogni minima richiesta ed a brontolare ogni cinque minuti mentre lavorava sugli altri pazienti. Elemosinava l'aiuto di tutti distogliendole dal loro lavoro e poi quando gli altri avevano bisogno di lei, spariva, ovviamente come fa di solito. Non so, vogliamo tollerare ancora certi comportamenti! E la cosa peggiore è che con quel suo atteggiamento polemico e sgarbato ha fatto in modo di fare agitare il paziente ancora di più. Ma la colpa non è sua! E' di chi decide di tenerla qua dentro! -

Mick ascolta in silenzio, masticando lentamente l'ultimo morso di toast. L'espressione del biondo si fa seria, il ruolo di vice coordinatore infermieristico prende il sopravvento sulla complicità del momento. Conosce fin troppo bene le pecche dell'organico, ma deve muoversi entro i binari della burocrazia ospedaliera.

Ripone il contenitore di plastica nello zaino, incrocia le mani sul tavolo e guarda i suoi due amici.

- Ok. Avete perfettamente ragione sul rischio clinico. E quindi io che dovrei fare adesso? - Chiede lui.

- Dovresti farla parlare direttamente con Shin Kaibara. - Risponde Ryo senza esitazione, finendo il suo caffè e buttando il bicchierino nel cestino con un gesto secco. - Se il coordinatore viene a sapere di un'omissione di farmaci così grave in consegna su un post-chirurgico, cerca di farla fuori dal reparto subito. Non possiamo permetterci mine vaganti nei nostri turni. - Conclude Ryo.

Kaori guarda Mick negli occhi, la voce che si fa più morbida ma determinata.

- Mick, forse è meglio che ci parli tu con Kaibara. Tu sei il suo vice, hai in mano il report dei turni ed i diari degli errori assistenziali. Prova a parlare con le sue colleghe solite e con chi prende il turno dopo di lei. La nostra presenza oggi è una eccezione, noi non la incrociamo quasi mai. Se andiamo io o Ryo sembra una faida personale tra infermieri. Se glielo esponi tu, dal punto di vista del coordinamento e della sicurezza del reparto, Kaibara ti ascolterà sicuramente. - Mick rimane un attimo in silenzio, ponderando la situazione prima che il suono di una porta a battente nel corridoio annunci l'imminente arrivo dei medici per il giro.

Saeko, la dottoressa Nogami, mette il naso dentro alla cucinetta:

- Di chi state spettegolando? - Chiede con un sorrisetto scaltro, inclinando leggermente la testa. - Com'è andata la notte? Tutto ok in corsia? -

Ryo, che non ha nessuna intenzione di farsi agganciare dalle domande pressanti della dottoressa e vuole chiarire subito la faccenda clinica con Makimura, fa un passo laterale superando lo stipite della porta.

Sfrutta la sua solita noncuranza per sgattaiolare via, lasciando Kaori e Mick da soli a gestire la presenza ingombrante e curiosa di Saeko.

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