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Creato il 06/05/2026, 16:48 · Aggiornato il 06/05/2026, 16:48

Capitolo 5: Margine d'Errore

@andrealara_92S3pp
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M.

"Musa... Musa..?"

La fata della mente aprì gli occhi ed inquadrò la federa verde del cuscino sul quale stava sbavando, poco più in là una fata la stava guardando.

"Il tuo battito cardiaco è aumentato del 15% negli ultimi 60 secondi." La voce di una ragazza la fece voltare. "Deduco che tu sia sveglia..."

Si mise seduta, allargando le braccia in uno sbadiglio, sentiva i muscoli indolenziti dopo la notte passata sul divano.

Tecna era in piedi di fronte a lei, lo sguardo fisso sul palmare che teneva tra le sue mani.

"Buongiorno..." Mormorò con la voce impastata di sonno mentre cercava di uscire da sotto il pesante piumone dell'amica.

Anche Tecna era una fata della Mente, proprio come Musa, a differenza sua però il potere dell'altra era un potere di tipo analitico.

Tecna viveva di numeri, analisi e statistiche, era in grado di dirti quante possibilità avevi di trovare il porridge in mensa a colazione in base alla percentuale di pioggia stimata dal meteo, non prima aver rifatto la stima di suddetta percentuale però.

Era molto intelligente, non sbagliava un calcolo, una statistica o un equazione, era la prima della classe in supporto tecnico e statistiche di guerra e, non in ultimo, aveva un fighissimo ciuffo viola.

"Hai il 78% di probabilità di incontrare le tue compagne di stanza in mensa se esci da qui entro i prossimi 15 minuti..." Musa notò come gli occhi della compagna, accesi di una luce violetta, saettassero sul piccolo schermo del palmare come due biglie impazzite.

Sbuffò sonoramente e si accasciò di nuovo sul cuscino, l'altra sembrò accorgersene perché parlò di nuovo:

"Tuttavia se superi i 22 minuti e 45 secondi la probabilità scende a 43%" non era una ragazza sentimentale, ma a differenza di ciò che pensavano in molti non era un automa.

"Infine, se vuoi evitare del tutto qualsivoglia contatto umano puoi stare qui, la mia stanza è collocata esattamente a 9,12 metri longitudinali e 6 verticali dal centro nevralgico di alfa, qui il rumore è ridotto allo 0,4%. Statisticamente un Record per qualsiasi college." Concluse spegnendo il palmare con un bip.

Era davvero brava.

Musa guardava in silenzio il soffitto bianco.

"Vada per la seconda. Anche se nascondermi qui tutto il giorno sembra più allettante."

La ragazza si alzò finalmente dal divano sentendo le ginocchia scricchiolare sotto il suo peso, e si mosse verso il bagno, doveva almeno vestirsi.

"Non che io abbia voglia di vedere qualcuno visto il clima che aleggia."

Chiuse la porta dietro di se, mentre si lavava i denti sentiva Tecna armeggiare ancora col suo palmare che produceva una serie di bip tutte le volte che lo toccava.

"Secondo le mie stime, il clima di tensione che descrivi, peggiora del 2,9% ogni 30 minuti che rimandi questa conversazione."

Disse alzando la voce per farsi sentire sopra l'acqua che scorreva.

"Stai cercando di convincermi ad andare a lezione Tecna?" La testa di Musa fece capolino dalla porta del bagno per guardarla con finta aria di sfida.

"Beh. Stando qui perderesti la lezione di Supporto, oggi iniziano i duelli a squadre di fate e specialisti, le fate della mente sono chiamate ad assistere."

Musa roteò gli occhi, le fate della mente assistono, non combattono.

- Non hai il potere giusto per combattere o difenderti, fattene una ragione. -

"E Supporto Tattico sia, andiamo a vedere gli altri divertirsi mentre noi cerchiamo di capire chi può farcela."

"Statisticamente, il supporto di una fata della mente aumenta l'efficacia di un unita del 45,6% sulla riuscita della missione"

Musa sorrise all'amica che ricambiò con uno sguardo dubbioso.

"Hai ragione come sempre Tecna, ma sai come la penso, vorrei poter combattere anche io."

Si infilò uno stivale stringendo i lacci con più forza del necessario.

"Secondo le mie stime allo stato attuale hai il 25,89% di possibilità che Silva approvi questa richiesta."

Musa s'infilò anche il secondo.

"Tuttavia la tua abilità con la spada è migliorata del 7,7% da quando hai ripreso gli allenamenti con Riven, deduco quindi che mantenendo costante la frequenza degli stessi entro i due mesi sarai a livello di uno specialista del primo anno e potrai chiedere ufficialmente di prendere parte alle simulazioni."

Le simulazioni erano dei duelli a quattro, due squadre formate da una fata e uno specialista si sfidavano su diversi terreni, era un'occasione perfetta per affinare le sue doti, se solo le avessero permesso di partecipare.

Iniziò a sentire l'adrenalina salire.

Il pensiero di presenziare ancora come osservatrice però, le fece salire la nausea, pensò all'ultimo allenamento con Riven, malamente interrotto da Sam.

Sam non era iscritto alle simulazioni, aveva scelto il corso di soccorso come Terra e Flora, praticamente la famiglia Harvey da sola componeva l'intera equipe medica di Alfea.

Quando si parla di conduzione familiare...

Avrebbe però sicuramente incontrato Stella, Aisha.

"Non dovresti neanche sottovalutare il fatto che la tua magia è dell'85% meno stabile rispetto all'anno scorso."

La voce di Tecna la risvegliò per la seconda volta, e lei la guardò interrogativa.

"Secondo i miei dati non controlli più i tuoi poteri da quando li hai riavuti" il suo tono era piatto, non c'era giudizio o preoccupazione, Tecna non era per questo genere di emozioni.

"Secondo una rapida stima, nel 92% delle situazioni in cui ti trovi in luoghi pubblici sei incapace di distinguere le emozioni di chi ti sta intorno."

Adorava il pragmatismo di Tecna, anche se il suo essere senza filtri rendeva ogni cosa troppo reale.

"Inoltre il prolungato utilizzo degli inibitori mentre duelli rallenta i tuoi progressi del 14% "

"Grazie Tecna per quest'analisi accurata della mia situazione attuale, molto apprezzata."

Sapeva che il sarcasmo su Tecna non avrebbe funzionato.

"Ah! Grazie Musa, alcuni dicono che risulto pesante, sai, fa piacere essere apprezzati."

Appunto.

"Meglio se ci muoviamo ora, i 22 minuti saranno passati." Prese in fretta le cuffie appoggiate sul bracciolo del divano e se le mise al collo.

"Mancano 35 secondi, tempo di uscire e con un passo di 5.3 km orari arriveremo al Bastione in tempo per essere in prima fila."

Tecna era eccitata, anche se dalla sua espressione non lo si direbbe, ma a Musa non serviva leggere la sua espressione, le sue iridi erano illuminate di viola.

Quando arrivarono al Bastione la tensione era palpabile, il suo sguardo si accese di viola e gli specialisti si stavano già riscaldando a ritmo di corsa sull'anello di selciato che circondava i tappeti d'allenamento, correvano in formazione, come uno squadrone, e come uno squadrone provavano tutti lo stesso identico eccitamento, la voglia di combattere, di tendere i muscoli e farli lavorare, era un sentimento di una risonanza enorme.

Anche le fate iscritte al programma di simulazione erano già sui tappeti, divise in squadre secondo i loro poteri stavano facendo stretching.

Musa riconobbe subito Aisha, la sua pelle nera come l'ebano risplendeva sotto a quel timido sole, guidava le fate dell'acqua in una serie di figure prese dallo yoga.

Anche Stella era presente, seduta su una panchina con altre due fate della luce, tutte in tenuta sportiva, proprio in quel momento la bionda aprì la mano ed una sfera di luce balenò.

Musa sentì lo stupore delle due ragazze e la soddisfazione di Stella le riempì il cuore.

"Cosa senti?"

Con quella moltitudine di voci nella testa Musa si era quasi dimenticata di essere con Tecna.

"Stella, è migliorata tanto nell'ultimo anno, sento la sua soddisfazione."

Anche le iridi dell'amica si accesero.

"Secondo i miei calcoli, ha il 59,7% di autostima in più rispetto all'anno scorso." fece una pausa.

Tecna la guardò per un attimo, era più alta di lei di circa 10 centimetri.

"Il livello di sicurezza che ha raggiunto è ottimale, dovresti poter dare un nome al suo rumore, come ha detto Avalon."

Il compito di Avalon.

Con tutto quello che era successo se l'era scordato.

Musa fissò lo sguardo sull'amica dall'altra parte del campo, stava facendo esplodere altre bolle di luce, attorno a lei sentiva lo stupore e la sorpresa delle altre ragazze ma la protagonista era la fierezza della principessa di Solaria, con quella mano davanti a sé e la risata sulle labbra.

Musa si sforzò di isolarlo, non solo per sentirlo ma per ascoltarlo.

Le sue iridi brillavano di una luce piena,

"È... una campana di vetro...!"

Improvvisamente si sentì stanca.

"Copertura segnale al 100%" decretò Tecna.

La cristallina campana di vetro svanì, travolta da una valanga di densa tristezza nel quale vorticavano indistinte una serie di pessimistiche emozioni che la investì alle spalle.

Quando Musa si voltò, le iridi che lampeggiavano furiose, riconobbe Sky venirle incontro.

Non aveva più la tipica aria da re del Bastione che si era portato in giro per tutto l'anno precedente, non era rimasto niente del leader carismatico che era stato.

Camminava come se portasse un peso troppo grande per lui.

Musa prima lo sentì, un senso di mancanza, poi lo vide.

Il Biondo era da solo.

"Niente balia oggi?" Chiese Musa sorridendo, ma subito i suoi occhi iniziarono ad accendersi ad intermittenza e lei si sentì travolgere da una forte sensazione di senso di colpa che proveniva dal biondo.

"Riven è in infermeria."

"Oh." Un profondo senso di colpa le si insinuò con prepotenza e si fermò sulla bocca dello stomaco.

Musa era certa non fosse suo.

"L'allenamento di ieri ci è sfuggito di mano, Silva ci ha spremuti come due arance mature, alla fine Riven ha fatto un errore e io l'ho preso in pieno." Sky sprofondava sempre di più in quel baratro di responsabilità.

"Riven ha la testa dura, vedrai che se la cava, anzi, strano che non sia già qui a scalpitare per partecipare alle simulazioni." Provò a sorridergli.

"Sono passato a trovarlo stamani, il dottor Harvey dice che ne avrà per un po'. Gli ho procurato un bel trauma cranico" il ragazzo si coprì il viso con una mano sfregandosi le dita sulle tempie.

Musa era in seria difficoltà, i sentimenti di Sky erano sempre più oscuri e più tempo passava più fate e specialisti si riversavano nel cortile del bastione mettendo a dura prova.

"Nel caso si traumi cranici di lieve entità la percentuale di guarigione va dall'86 al 90% dei casi in 48 ore." Le iridi di Tecna brillarono nel suo sguardo lontano.

"Mentre nei casi più gravi il tasso di guarigione si aggira attorno al 75% in un periodo che va dalle 6 settimane ai 6 mesi." Peccato non sapesse mai quando fermarsi.

Sky era rimasto pietrificato, aveva lo sguardo di uno che avrebbe potuto mettersi a piangere da un momento all'altro, l'angoscia che provava si era allacciata alla gola di Musa e la stava soffocando.

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