Tocca un passaggio (o un’immagine) per aprire il filo commenti a fianco. I link nel testo restano cliccabili.
Arlene era seduta nello studio di Elion, una stanza modesta ma accogliente, illuminata dalla luce tremolante delle candele. Le pareti erano decorate con tappeti e arazzi, simboli di una vita spesa a combattere e a proteggere. Di fronte a lei, Elion sedeva dietro una grande scrivania di legno massiccio, lo sguardo serio e intenso. Arlene poteva sentire il peso del momento.
«Arlene,» disse Elion con un tono grave, «il momento è arrivato. Hai dimostrato di avere un potenziale straordinario durante i test. Ora è il tempo di decidere il tuo futuro. Hai davanti diverse opzioni: potresti diventare un mago, un guaritore, uno spadaccino o, se sei pronta, combinare questi ruoli. Quale strada intendi seguire?»
Arlene fissò Elion con determinazione, senza esitazione. «Ho deciso di diventare un mago e spadaccino.»
Elion alzò un sopracciglio, sorpreso dalla sua decisione. La combinazione tra magia e spada non era una scelta comune, e comportava rischi e sfide che pochi erano disposti ad affrontare. «Un mago e spadaccino? Sei consapevole delle difficoltà che questa scelta comporta? Padroneggiare entrambe le arti richiede dedizione, preparazione rigorosa e, soprattutto, un equilibrio difficile da mantenere.»
«Lo so,» rispose Arlene con voce ferma, «ma è quello che voglio. Voglio essere in grado di combattere e proteggere, non solo curare. Voglio affrontare le minacce che ci attendono e combattere al tuo fianco contro il Re Demone.»
Elion sembrava turbato dalla sua decisione. «Arlene,» disse dopo una breve pausa, «non devi sentire il peso della vendetta. Questa è una strada pericolosa, e spesso non porta a nient'altro che sofferenza. Non sei obbligata a prendere questa via, soprattutto considerando il tuo talento nella guarigione e la tua giovane età.»
Arlene però era decisa, il suo sguardo non vacillò. «Ho scelto questa strada perché credo sia giusta. Sei stato come un padre per me, Elion. Mi hai insegnato a credere in me stessa e a combattere per ciò che è giusto. E penso che ogni famiglia debba proteggersi a vicenda. Voglio fare la mia parte, voglio combattere per te, per Elara, e per tutti coloro che sono morti a causa del Re Demone.»
Le parole di Arlene colpirono Elion nel profondo, visibilmente toccato. Dopo un lungo silenzio, decise di aprirsi e condividere con Arlene una storia che non aveva mai raccontato a nessuno.
Elion si alzò dalla sedia, camminando lentamente verso una piccola mensola di legno sul lato della stanza. Da lì, prese una fotografia ingiallita dal tempo. La porse ad Arlene, il viso segnato da un’espressione di dolore trattenuto a lungo.
«Questa è mia figlia, Elara,» disse con una voce spezzata dai ricordi.
Arlene prese la foto con delicatezza. Elara, giovane e fiera, era ritratta con un’armatura leggera, il suo volto esprimeva una determinazione feroce e incrollabile. Anche senza parole, Arlene poteva sentire la forza che emanava dalla ragazza nella foto.
«Elara era una spadaccina eccezionale,» iniziò Elion, la voce tremante di emozione. «Aveva solo 16 anni quando il generale Malachor attaccò il nostro villaggio. Era una guerriera nata, già superiore a molti uomini più esperti. Eppure, nonostante la sua abilità e il suo coraggio, Malachor era troppo potente.»
Arlene lo guardò con sguardo interrogativo. «Malachor?»
Elion annuì. «Malachor è uno dei quattro generali di Vorrath, il Re Demone. Quando attaccò il nostro villaggio, lo fece solo per divertimento. La sua crudeltà non conosceva limiti. Elara, nonostante la sua forza e il suo coraggio, decise di affrontarlo in battaglia. Ma Malachor era inarrestabile. Dopo averla sconfitta, non le concesse alcuna pietà. Le tagliò la testa e la appese nella fontana principale del villaggio, come un avvertimento per tutti noi.»
Arlene sentì un’ondata di dolore attraversarle il cuore. La crudeltà di Malachor era inimmaginabile. «Mi dispiace, Elion,» sussurrò, sentendo una nuova rabbia crescere dentro di lei.
Elion chiuse gli occhi, cercando di contenere il dolore. «Non c’è giorno in cui non ripenso a quel momento. Non solo per Elara, ma anche per Lysandra, mia moglie. Lei era una guaritrice, e durante quell'attacco fu gravemente ferita. Non riuscii a salvarla. Morì qualche anno dopo, consumata dalle ferite e dal dolore per la perdita di nostra figlia.»
Mentre la serata continuava, e le candele illuminavano ancora la stanza, Elion si riprese e iniziò a spiegare ad Arlene le complessità della guerra che li attendeva.
«La guerra contro il Re Demone non riguarda solo Vorrath. Il mondo è pieno di altre minacce. La Landa degli Orchi è infestata da creature brutali, e le terre vicine sono abitate da creature demoniache. I demoni stessi nascono dai peccati degli uomini, e Vorrath, il Re Demone, è il più potente di tutti. La sua crudeltà è quasi divina.»
Arlene ascoltava attentamente. Ogni parola di Elion portava con sé il peso della responsabilità che si preparava ad assumere.
«Vorrath,» continuò Elion, «ha sterminato i draghi, i nostri antichi alleati, per cercare le fiamme blu, quelle stesse fiamme che hai sognato. Non solo ha ridotto i Goblin in schiavitù, ma ha massacrato intere razze e schiacciato eroi, solo per soddisfare i suoi capricci. La nostra unica speranza risiede nella coesione delle razze umane, degli elfi e degli gnomi. Solo uniti potremo avere una possibilità contro di lui.»
Elion fece una pausa, osservando la reazione di Arlene.
«L’esercito imperiale ha diverse classi, ognuna con un ruolo importante nella battaglia. Le classi principali sono: Spadaccino, Mago, Lanciere, Cavaliere, Arciere, Sacerdote e Artigliere. Ogni classe ha delle abilità uniche, e tutte sono necessarie per la protezione del regno.»
Arlene annuì, interiorizzando tutte le informazioni. «Capisco,» rispose con determinazione. «Farò del mio meglio per padroneggiare sia la magia che il combattimento, e combatterò per la nostra libertà e giustizia.»
Con una nuova forza che bruciava dentro di lei, Arlene si preparò a intraprendere il suo nuovo cammino. Avrebbe combattuto per il futuro del regno, per onorare il sacrificio di Elara e Lysandra, e per tutti coloro che avevano sofferto sotto l'ombra del Re Demone.