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← Arlene: Fatebreaker

Creato il 25/06/2026, 20:02 · Aggiornato il 25/06/2026, 20:06

Capitolo 55: La Volontà contro le Tenebre

@alter_riderAlter_Rider
GeneraleIn corso

Avvertenze (opera)

  • Copertina AI
  • Morte
  • Sangue
  • Violenza
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Noir, ferito e privo di forze, continuava a reggersi in piedi come un baluardo di determinazione. Xarthas, il generale del Re Demone, osservava la scena con un sorriso crudele. Ogni attacco, ogni movimento di Noir sembrava sempre più lento, più debole, e la sua resistenza cominciava a sembrare una farsa patetica agli occhi del generale.

«Continuare a resistere è inutile, traditore,» disse Xarthas con voce glaciale, mentre la sua magia oscura pulsava nell'aria come un miasma soffocante. «Non capisci che il tuo destino è già stato deciso?»

Noir ignorò le parole del generale, alzando la spada con entrambe le mani, anche se il peso sembrava ormai insopportabile. «Non hai idea di cosa significhi davvero il potere,» rispose con un filo di voce, il suo sguardo fisso sulla sfera di luce che Myra stava ancora caricando dietro di lui. «Proteggerò questa speranza... anche a costo della mia vita.»

Improvvisamente, un bagliore interruppe l’oscurità opprimente del campo di battaglia. Arlene si era rialzata. Il suo corpo era coperto di sangue e polvere, ma i suoi occhi brillavano con una luce di determinazione pura. Accanto a lei, la spada di Elara brillava intensamente mentre la impugnava con entrambe le mani. Le fiamme che la circondavano non erano più le stesse. Un’ombra più scura aveva cominciato a velarle, segno del cambiamento in corso.

Noir, voltandosi appena verso di lei, notò il cambiamento. Un sorriso stanco, ma sincero, gli illuminò il volto. «Finalmente... stai cominciando a capire,» mormorò, quasi come un maestro soddisfatto del suo allievo.

Arlene avanzò, i passi lenti ma decisi. «Noir, sei un vero compagno, un membro della Compagnia dell’Eroe. Non puoi morire qui. Non te lo permetterò.»

Le parole di Arlene sembrarono infondere un ultimo barlume di forza in Noir. Nonostante le ferite, si raddrizzò, alzando di nuovo la spada. «Sei tu l’eroe, Arlene. Io sono solo un’ombra in cerca di redenzione... Ma grazie.»

Il generale Xarthas osservava la scena con crescente frustrazione. Le fiamme di Arlene, la determinazione di Noir e la concentrazione di Myra lo infastidivano. «Questi sforzi sono patetici!» tuonò, scatenando un’ondata di magia oscura verso di loro.

Noir si frappose immediatamente, bloccando l’attacco con la spada, anche se il colpo lo fece crollare in ginocchio. Arlene si lanciò in avanti, fendendo l’aria con un colpo avvolto nelle sue fiamme sempre più scure, costringendo Xarthas a spostarsi per evitarlo. Ogni movimento di Arlene era più preciso, più potente, ogni colpo forzava il generale a cedere terreno.

«Noir!» urlò Myra da lontano, la sua voce tremante ma risoluta. «È quasi pronto! Tienilo occupato ancora per un po’!»

Noir alzò lo sguardo verso Arlene. Anche se esausto, trovò ancora la forza per rialzarsi. «Hai sentito, Arlene?» disse con un sorriso stanco. «Non possiamo lasciarlo vincere.»

La sinergia tra i due divenne evidente. Noir, nonostante le sue condizioni, parava gli attacchi del generale Xarthas, mentre Arlene colpiva con fiamme sempre più potenti. Ogni azione era rischiosa, ma ogni passo era un avvicinamento alla vittoria.

Dall’altra parte del campo, Lysara, ancora debole ma vigile, osservava la battaglia. I suoi occhi erano colmi di emozione. Vedere Arlene combattere con tale forza e Noir sacrificarsi per tutti loro era un’immagine che non avrebbe mai dimenticato.

«Non posso credere a ciò che vedo...» sussurrò, stringendo l’arco. «Forza, Arlene. Forza, Noir. Siete l’unica speranza.»

Il generale Xarthas, spinto al limite dalla tenacia dei due, esplose in un urlo furioso, scatenando una nuova ondata di ombre più oscura e letale. Noir, con un ultimo sforzo, si frappose davanti all’attacco, proteggendo la sfera di luce che Myra stava completando. Le sue mani tremavano, il corpo cedeva, ma non si mosse.

«Non passerai...» mormorò, con un sorriso che mostrava il suo orgoglio.

Arlene, vedendo il sacrificio di Noir e la determinazione di Myra, strinse la spada con ancora più forza. «Io non permetterò che tutto questo sia vano!» gridò, lanciandosi verso Xarthas con un urlo di pura determinazione.

Le fiamme che la circondavano erano ora chiaramente più scure, segno del suo crescente potere. Ogni colpo portava con sé tutta la sua forza e determinazione, spingendo Xarthas a dover reagire con maggiore intensità. Non era più solo una battaglia: era il cuore e l’anima dell’umanità contro l’oscurità eterna.

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