Vai al contenuto principale

← Arlene: Fatebreaker

Creato il 07/06/2026, 11:39 · Aggiornato il 07/06/2026, 11:39

Capitolo 49: Lo Scontro dei Demoni

@alter_riderAlter_Rider
GeneraleIn corso

Avvertenze (opera)

  • Copertina AI
  • Morte
  • Sangue
  • Violenza
Scarica EPUB (capitolo)

Tocca un passaggio (o un’immagine) per aprire il filo commenti a fianco. I link nel testo restano cliccabili.

Il campo di battaglia era un caos primordiale. Urla, clangori di metallo e incantesimi risuonavano in ogni direzione, mentre il sangue impregnava la terra sotto i piedi dei combattenti. Nel centro di quel vortice di distruzione, Xarthas, il Mago delle Ombre, e Noir si affrontavano con furia devastante.

L'energia oscura del generale del Re Demone increspava l'aria intorno a lui, mentre Noir incanalava ogni frammento del suo potere demoniaco. Xarthas parlava con voce bassa e gelida, ma ogni parola era come una lama affilata.

«Traditore,» sibilò il generale, le ombre intorno a lui che si contorcevano come creature vive. «Hai scelto la parte sbagliata. Vorrath vuole che tu soffra, e io farò in modo che il tuo tormento sia eterno.»

Noir non si lasciò intimidire. Il suo sorriso era amaro, ma il fuoco che brillava nei suoi occhi non lasciava spazio a esitazioni. «Ho già sofferto abbastanza, Xarthas. Vorrath ha preso tutto da me. Ora... è il mio turno di togliergli ciò che ha di più caro.»

Xarthas non rispose. Con un movimento del suo bastone, lanciò un'ondata di lance d'ombra che si scagliarono contro Noir con velocità terrificante. Noir schivò il primo assalto, ma una delle lance lo colpì di striscio, facendo scattare una scintilla di energia oscura che lo sbilanciò per un istante. Nonostante la ferita, Noir reagì con furia, scatenando una raffica di artigliate potenziate dalla sua energia demoniaca. Lo scontro tra i due era un balletto letale, ogni attacco scuoteva il terreno e distruggeva tutto ciò che li circondava.

Intorno a loro, il resto della Compagnia dell’Eroe stava affrontando l’orda di demoni rimasti. Arlene, con la sua spada stretta in pugno, danzava tra i nemici, abbattendoli con fendenti precisi e letali. Ogni colpo portava con sé l'intensità delle sue fiamme blu, che illuminavano il campo di battaglia come un faro di speranza.

Myra e Lysara combattevano spalla a spalla, ma lo scontro stava mettendo a dura prova anche loro. Myra lanciava incantesimi di fuoco e fulmine con potenza devastante, mentre Lysara abbatté diversi demoni con frecce precise, coprendo il fianco delle sue compagne. Tuttavia, la vicinanza allo scontro tra Noir e Xarthas rendeva tutto più difficile. Ogni esplosione d'energia e ogni scossa di potere demoniaco squarciavano il terreno, destabilizzando chiunque fosse nelle vicinanze.

«Lysara, attenta!» gridò Myra, appena in tempo per spingerla via da una scheggia d'ombra che si abbatté sul campo. Ma nel farlo, fu colpita da un frammento di energia oscura che le lasciò una profonda ferita sul braccio.

«Mal... maledizione!» ansimò Myra, stringendo i denti mentre Lysara cercava di tirarla su.

Arlene, vedendo le sue compagne in difficoltà, si lanciò verso di loro, abbattendo un demone che minacciava di avvicinarsi. «Myra, Lysara, state bene?» gridò, il volto segnato dalla preoccupazione.

«Ce la facciamo,» rispose Lysara, stringendo il fianco ferito. «Ma dobbiamo uscire da qui. Lo scontro tra Noir e Xarthas rischia di travolgerci!»

Arlene alzò lo sguardo e si accorse che aveva ragione. Il terreno intorno ai due demoni era devastato, e le energie che si scontravano rendevano impossibile avvicinarsi senza rischiare di essere coinvolti. Tuttavia, ciò che la colpì maggiormente fu la forza di Noir. Ogni colpo che lanciava era devastante, ogni movimento calcolato e preciso.

«Come ha potuto farsi battere da me?» si chiese Arlene, incredula. Più osservava Noir combattere, più si rendeva conto di quanto fosse immensamente superiore a lei in termini di abilità e potenza. L'unica spiegazione possibile era che si fosse lasciato sconfiggere deliberatamente durante il torneo. Ma perché?

Il dubbio la tormentava mentre continuava a combattere i demoni che li circondavano, ma una cosa era chiara: Noir non era un avversario qualunque. La sua forza era quasi inquietante.

Nel frattempo, il duello tra Noir e Xarthas raggiunse il culmine. Xarthas, pur essendo nettamente più potente, sembrava compiacersi nel prolungare lo scontro. Le sue ombre si allungavano e stringevano attorno a Noir come una morsa inesorabile. Noir si difendeva con tutto ciò che aveva, ma era evidente che stava iniziando a cedere.

«Ti ho avvertito,» disse Xarthas, la sua voce intrisa di malizia. «Non hai speranze contro di me, e lo sai.»

Con un gesto rapido, Xarthas evocò un'enorme mano d'ombra che si abbatté su Noir, schiacciandolo al suolo. Il demone gridò di dolore, mentre il generale si avvicinava con calma, pronto a infliggere un colpo quasi fatale.

Ma prima che potesse colpire, un'esplosione di fiamme blu attraversò il campo di battaglia. Arlene, ignorando ogni rischio, si era lanciata verso di loro, scatenando tutta la sua forza contro Xarthas per proteggere Noir.

«Non oggi!» urlò Arlene, i suoi occhi che brillavano con l'intensità delle fiamme blu. La sua spada, avvolta da un’aura ardente, colpì con forza l'enorme mano d'ombra, dissipandola in una pioggia di scintille nere.

Xarthas si voltò verso di lei, gli occhi dorati che brillavano di sorpresa e irritazione. «Tu osi interrompere il mio lavoro, misera umana?»

«Noir è parte della mia compagnia,» rispose Arlene, fissandolo con sguardo determinato. «E non permetterò a nessuno di toccarlo.»

Xarthas ridacchiò, un suono freddo e inquietante. «Sei coraggiosa, bambina. Ma anche la tua fiamma si spegnerà davanti al mio potere.»

E così, con Noir ferito e Xarthas che dirigeva la sua attenzione verso di lei, il vero scontro era appena iniziato.

Commenti

I commenti sui singoli passaggi si aprono dal fumetto accanto al testo; qui sotto trovi solo i commenti al capitolo intero.

Sul capitolo in generale

  • Nessun commento generale ancora.

Accedi per commentare (email verificata).