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← Arlene: Fatebreaker

Creato il 24/05/2026, 11:44 · Aggiornato il 24/05/2026, 11:44

Capitolo 29: Il Patto Delle Fiamme Blu

@alter_riderAlter_Rider
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Arlene si fermò al centro della grotta, il cuore che batteva forte nel petto, rimbombando come un tamburo nella quiete surreale che la circondava. Davanti a lei, la fiamma blu brillava, una luce viva che sembrava pulsare insieme al suo respiro. Il calore che emanava non era minaccioso, ma avvolgente, come una vecchia amica che finalmente ritrovava. Un sussurro sfuggì dalle sue labbra, quasi senza volerlo. «La fiamma blu...»

Era come se, in quel momento, finalmente comprendesse l’enorme potere che aveva cercato per tutto quel tempo. Quel fuoco che l'aveva perseguitata nei suoi sogni non era solo una visione, ma qualcosa di radicato nel suo destino, un'eredità più antica e profonda di quanto avesse mai immaginato.

Il drago, imponente e maestoso, si avvicinò lentamente. Il suono dei suoi passi pesanti era appena percettibile, come se la creatura stessa fosse parte del silenzio di quel luogo. Le sue ali, ampie e coperte di scaglie lucenti, si dispiegarono per un istante, proiettando ombre che danzavano sulle pareti della grotta. Poi, il drago abbassò il capo, portandosi quasi al livello di Arlene. I suoi occhi, due pozzi profondi di saggezza e potere antico, la scrutavano con intensità, come se stessero leggendo nel suo cuore.

«Sei la discendente dell'ultimo drago dell'umanità,» disse con una voce profonda, che riecheggiava nelle pareti della grotta come il rombo di un temporale lontano. «La tua stirpe ha giurato vendetta contro il Re Demone per aver sterminato la nostra razza. Questo è il motivo per cui nutri quell'odio viscerale per i demoni, ed è anche la ragione per cui ti sei addossata la vendetta del tuo maestro, Elion.»

Le parole del drago risuonavano dentro di lei come una verità innegabile. Ogni sillaba rivelava un pezzo di un puzzle che Arlene non aveva mai avuto il coraggio di completare. Forse lo aveva sempre saputo, nascosto nei recessi della sua anima, ma solo ora, di fronte a quella creatura, poteva finalmente accettarlo. Il sangue che scorreva nelle sue vene non era solo quello di un’umana comune. C’era qualcosa di più antico, qualcosa di potente, che aveva sempre cercato di emergere.

«Come posso essere un drago?» chiese Arlene con un filo di voce, incredula.

Il drago, con una lentezza solenne, cominciò a raccontare la storia della sua stirpe.

Tanto tempo fa, i draghi erano tra i più potenti esseri del mondo. Alcuni di loro, i più saggi e forti, avevano la capacità di trasformarsi in forma umana, vivendo tra gli uomini, studiandoli e comprendendo le loro debolezze e le loro forze. Tra questi draghi, gli otto più potenti formavano l'Ottagramma Draconico, un gruppo leggendario di protettori del mondo. E tra loro, il più forte era Drakarion, il padre di Arlene.

Drakarion non era solo un guerriero temuto, ma anche un leader tra i draghi, e possedeva un potere così vasto che la terra tremava al suo passaggio. Tuttavia, nonostante la sua maestosità e forza, Drakarion scelse di unirsi a un'umana, una spadaccina impacciata ma coraggiosa di nome Elyra. Nonostante la loro unione fosse stata vista come un’eresia tra molti draghi, Drakarion si innamorò della sua determinazione e della sua forza d'animo. Elyra, nonostante fosse una guerriera semplice e senza magia, possedeva un cuore puro e una volontà d'acciaio, capace di sfidare il destino stesso.

Arlene era il frutto di questa unione proibita, metà umana e metà drago. Sebbene fosse cresciuta come umana, inconsapevole delle sue origini, il sangue draconico scorreva in lei, portando con sé un potere che stava solo aspettando di essere risvegliato.

Il drago si eresse nuovamente in tutta la sua imponenza, le sue ali tremolanti come ombre minacciose nella luce della fiamma blu. Era una creatura antica, carica di saggezza e potere, e la sua presenza riempiva la grotta di una maestosità primordiale.

«Ora sei davanti alla scelta più grande,» disse con gravità. «Vuoi le fiamme blu?»

Le parole del drago sembravano sospese nell’aria, cariche di un peso che Arlene sentiva gravare sulle sue spalle. Il potere delle fiamme blu… Era un potere che aveva desiderato, ma ora che era davanti a lei, comprese quanto fosse pericoloso. Il drago non le stava offrendo semplicemente un dono. Era una scelta che avrebbe potuto consumarla, trasformarla in qualcosa di diverso, forse di terribile.

«Sappi,» continuò il drago, la sua voce come un rombo lontano, «che accettare questo potere potrebbe essere la tua condanna. Senza la giusta determinazione, potrebbe consumarti, portando alla tua fine.»

Arlene chiuse gli occhi per un istante, respirando profondamente. Sentiva il peso di quella decisione. Il potere delle fiamme blu non era solo una forza distruttiva; era una responsabilità, un’eredità che richiedeva forza e saggezza per essere controllata. Non era una questione di vendetta, non più. Era una questione di sopravvivenza, di protezione e di equilibrio.

Quando riaprì gli occhi, la sua determinazione era incrollabile. Sollevò lo sguardo verso il drago, gli occhi pieni di una nuova consapevolezza, una fiamma interiore che bruciava più forte di prima.

«Non voglio solo il potere,» disse Arlene, la sua voce forte e risoluta. «Non voglio che questo sia solo un dono o una maledizione. Voglio unire le nostre forze, drago. Io non sarò consumata dalla fiamma blu, perché combatteremo insieme. Tu e io, come un solo essere, distruggeremo il Re Demone e chiunque oserà minacciare il nostro mondo.»

Il drago la fissò per un lungo istante, le sue ali piegate ai fianchi, mentre la fiamma blu tremolava leggermente, quasi rispondendo alle parole di Arlene. C’era qualcosa di incredibilmente antico negli occhi del drago, una saggezza che sembrava attraversare i millenni, eppure, in quell’istante, la creatura sembrava guardare Arlene con un rispetto mai mostrato prima.

Lentamente, il drago abbassò il capo in segno di rispetto, un gesto che fece tremare leggermente l'aria intorno a loro.

«Sei più forte di quanto immaginassi,» disse, con un tono che esprimeva una nuova forma di rispetto. «La tua determinazione è pura, e il tuo cuore non è piegato dalla paura. Arlene, discendente dell'ultimo drago, accetto la tua offerta.»

All’improvviso, la fiamma blu al centro dell’altare si espanse, diventando un turbine di energia che avvolse Arlene e il drago. Il calore era travolgente, ma non doloroso. Era come se quell'energia non stesse solo bruciando, ma fondendosi con l’anima di Arlene, unendo il suo potere con quello della creatura leggendaria. Le scaglie blu del drago brillavano intensamente, come se fossero fatte di pura luce, e i suoi occhi, che prima sembravano freddi e distanti, ora brillavano di una nuova consapevolezza.

«Da questo momento in poi,» disse il drago, la sua voce che risuonava come un giuramento solenne, «le nostre fiamme bruceranno come una sola. Il tuo destino è legato al mio, e insieme, faremo tremare il mondo.»

Arlene sentì il fuoco blu fondersi con il suo corpo, un potere travolgente, antico e vivo, ma non la consumava. La sua anima e quella del drago erano legate, unite da un patto che avrebbe cambiato il destino del mondo. E ora, il fuoco della vendetta e della protezione bruciava dentro di lei, pronto a distruggere chiunque minacciasse ciò che le era caro.

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