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← Arlene: Fatebreaker

Creato il 01/05/2026, 00:44 · Aggiornato il 01/05/2026, 00:45

Capitolo 15: Il Peso del Destino

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Le parole di Elion rimasero impresse nella mente di Arlene come un’eco costante. «Ogni grande potere porta con sé un prezzo.» Non riusciva a smettere di pensarci mentre camminava nel campo, osservando i soldati allenarsi, gli stendardi che sventolavano al vento e la luce fioca delle torce che illuminava la sera. Il fuoco blu la chiamava, era un richiamo irresistibile, ma allo stesso tempo una trappola che non sapeva se fosse pronta ad affrontare.

Quella notte, sotto un cielo pieno di stelle, Arlene trovò un angolo isolato dove potersi sedere e riflettere. Ogni volta che chiudeva gli occhi, vedeva il drago. La sua enorme figura si stagliava davanti a lei, avvolta dalle fiamme blu, il calore che emanava non era minaccioso, ma rassicurante, quasi accogliente. Eppure, ogni volta che cercava di avvicinarsi, il drago si allontanava, come se le stesse imponendo una distanza. Le fiamme blu, che sembravano così familiari, le sfuggivano tra le dita come sabbia.

Arlene sapeva che il drago stava cercando di dirle qualcosa, ma non riusciva a capire cosa. Non ancora. Era una sensazione frustrante, come trovarsi davanti a una porta chiusa senza chiave. Sentiva il suo cuore diviso tra il desiderio di esplorare il potere del fuoco blu e la paura di ciò che avrebbe potuto scoprire. E poi c’era il sacrificio di Liam, che la perseguitava giorno e notte. Era morto per proteggerla, e ora, più che mai, sentiva il peso della sua responsabilità.

Mentre rifletteva, udì un rumore di passi alle sue spalle. Si voltò di scatto, ma non fu sorpresa nel vedere Lysara avvicinarsi lentamente, i suoi passi leggeri come quelli di una pantera nella notte.

«Non riesci a dormire,» osservò l’elfa, sedendosi accanto a lei con la stessa grazia che l’aveva affascinata sin dal loro primo incontro.

Arlene scosse la testa, con un debole sorriso. «Non riesco a fermare i pensieri. C’è troppo a cui pensare.»

Lysara la osservò per un lungo momento, i suoi occhi argentati scintillanti nella luce della luna. «Il fuoco blu ti tormenta?»

«Sì,» rispose Arlene, senza esitazione. «Non so cosa fare, Lysara. Non so se sono pronta a capire cosa significhi davvero.»

Lysara le mise una mano sul braccio, un gesto delicato ma pieno di forza. «I segreti più grandi spesso non sono rivelati a chi li cerca disperatamente. Il drago che sogni ti sta mostrando qualcosa, ma non devi affrettarti a capire. Il momento giusto arriverà, e allora tutte le risposte ti saranno chiare.»

Arlene abbassò lo sguardo, la mente ancora in tumulto. «Ma cosa succede se non sono abbastanza forte? Se questo potere mi consuma?»

Lysara si fermò, come se stesse scegliendo attentamente le sue prossime parole. «La forza non è solo fisica, Arlene. È dentro di te. L’hai dimostrato molte volte. E non sarà il fuoco blu a determinare chi sei, ma il modo in cui lo userai.»

Quelle parole, così simili a quelle di Elion, colpirono Arlene in profondità. Si rese conto che, nonostante il suo potere fosse in crescita, il vero conflitto era dentro di lei. Doveva trovare il suo equilibrio, capire cosa significasse davvero essere una guerriera, non solo per proteggere gli altri, ma anche per proteggere sé stessa dalla distruzione che quel potere poteva portare.

Il giorno seguente, Elion chiamò Arlene nel suo laboratorio. L’atmosfera era pesante, l’aria carica di energia come se qualcosa di grande stesse per accadere. Quando Arlene entrò, Elion non perse tempo e le fece segno di avvicinarsi a un grande tavolo coperto da pergamene e oggetti antichi.

«Ho riflettuto a lungo su quello che mi hai detto riguardo ai tuoi sogni e al fuoco blu,» disse Elion, il suo tono serio. «Non posso ignorare il significato che questo ha per te, né posso sottovalutare il potere che potresti risvegliare.»

Arlene si sentì quasi soffocare dalla tensione. «Cosa dovrei fare?»

Elion si fermò, i suoi occhi pieni di preoccupazione. «Devi prima imparare a comprendere il tuo potere. Non puoi semplicemente risvegliarlo senza controllo. Quello che hai dentro è antico, potente. Ma se non impari a dominarlo, potrebbe consumarti.»

Le parole di Elion rinnovarono la sua paura, ma allo stesso tempo accesero una scintilla di determinazione. «Sono pronta a fare qualsiasi cosa per imparare,» dichiarò Arlene, la voce risoluta. «Non voglio più essere vulnerabile. Voglio controllare questo potere, non esserne schiava.»

Elion annuì lentamente. «Molto bene. Ma sappi che questo percorso sarà lungo e difficile. Devi essere disposta a sacrificare ancora di più di quello che hai già perso.»

Arlene sospirò. Aveva già perso così tanto: la sua innocenza, la sua spensieratezza, Liam. Cos’altro avrebbe dovuto sacrificare?

Elion la osservava in silenzio, studiando ogni sfumatura del suo volto. «C’è qualcosa che devi sapere prima di procedere. Il fuoco blu non è solo una forza distruttiva. È legato alla creazione stessa. È il potere che un tempo governava l’equilibrio tra vita e morte, tra creazione e annientamento. Non è semplicemente una fiamma, ma un’entità che risponde a chi è abbastanza forte da padroneggiarla.»

Le parole di Elion risuonarono nella mente di Arlene come una rivelazione. Il fuoco blu non era solo potere; era vita. E lei, che aveva sognato quelle fiamme, sentiva che la connessione con il drago era più profonda di quanto avesse immaginato. Ora sapeva che il suo viaggio non riguardava solo la forza fisica, ma anche la sua capacità di comprendere il vero significato di ciò che stava risvegliando dentro di sé.

Tornata nella sua tenda, Arlene si sdraiò, chiudendo gli occhi e lasciando che la visione del drago dalle fiamme blu si formasse ancora una volta nella sua mente. Questa volta, non c’era paura. Solo una consapevolezza crescente che quel potere le apparteneva, e che il drago, in qualche modo, faceva parte di lei.

Le sue mani si strinsero intorno alla spada di Elara, sentendo la connessione tra il passato e il futuro. Aveva ancora molto da imparare, ma sapeva che il suo destino stava prendendo forma.

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