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← Arlene: Fatebreaker

Creato il 01/05/2026, 00:32 · Aggiornato il 01/05/2026, 00:32

Capitolo 14: Alleati e Segreti

@alter_riderAlter_Rider
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  • Morte
  • Sangue
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Il sole era alto nel cielo, irradiando una luce dorata che filtrava tra le fronde degli alberi, e Arlene decise di prendersi una pausa dalle rigide routine del campo base. I giorni di allenamento intenso e le recenti battaglie avevano lasciato il segno sul suo corpo e sulla sua mente. Ogni fibra di lei sembrava pesante, stanca, come se la guerra non fosse solo fuori, ma si fosse insinuata dentro di lei, nel suo animo. Sentiva il bisogno di respirare, di allontanarsi almeno per qualche ora dalle aspettative e dalle pressioni che la circondavano.

Decise di inoltrarsi nella foresta vicina, sperando di trovare un po’ di pace. Il silenzio della natura era l'unico conforto che riuscisse a trovare, e il profumo di terra umida e foglie fresche la avvolse mentre camminava lungo un sentiero nascosto. I suoi passi erano leggeri, quasi incerti, mentre cercava di immergersi nel verde circostante, lasciando che i suoi pensieri fluissero liberamente. Ogni tanto, i raggi di sole filtravano tra gli alberi, creando giochi di luce che danzavano sul terreno. Era uno spettacolo che la calmava, facendole dimenticare, anche solo per poco, il peso che portava sulle spalle.

Improvvisamente, sentì un leggero fruscio, come un'ombra che si muoveva silenziosa tra gli alberi. Arlene si fermò, allerta, pronta a qualsiasi cosa. Ma non c’era alcun pericolo. Da dietro una grande quercia apparve una figura elegante e misteriosa: una giovane donna dagli occhi penetranti e i capelli argentati che cadevano come seta lungo la schiena. Era Lysara, un’elfa del regno degli elfi, e si trovava nella foresta per raccogliere erbe rare e medicinali.

Arlene e Lysara si scambiarono uno sguardo curioso prima di iniziare a parlare. La voce di Lysara era dolce e melodiosa, e presto le due si trovarono immerse in una conversazione amichevole. Nonostante fossero appena incontrate, tra loro si creò immediatamente una connessione profonda, come se le loro anime si fossero riconosciute.

Lysara aveva un’aura di calma e saggezza che subito mise Arlene a suo agio. Parlarono a lungo, passeggiando tra gli alberi, scambiandosi storie delle loro terre e delle battaglie che avevano affrontato. Lysara raccontava delle sue esperienze come guaritrice e arciere nel regno degli elfi, mentre Arlene condivideva le sue lotte interiori e le sfide che aveva affrontato. Per la prima volta da molto tempo, Arlene si sentì compresa.

«Non avrei mai pensato di trovare qualcuno che comprendesse così bene le mie paure,» disse Arlene, osservando il sorriso sereno di Lysara.

Lysara inclinò leggermente la testa, i suoi occhi brillavano di comprensione. «Il cammino di un guerriero è sempre difficile,» rispose. «A volte sembra che portiamo il mondo intero sulle nostre spalle. Ma è nei legami che formiamo con gli altri che troviamo la forza di andare avanti.»

Arlene annuì, sollevata dalle parole della sua nuova amica. Quella notte, le due si sedettero sotto le stelle, condividendo storie e risate, e per la prima volta da tempo, Arlene si sentì leggera, come se il peso delle sue responsabilità fosse stato sollevato, anche solo per un momento.

Nei giorni successivi, Arlene e Lysara si avventurarono insieme nelle profondità della foresta, esplorando antiche rovine elfiche che Lysara aveva scoperto durante i suoi viaggi. Le rovine erano immerse in un’aura magica, circondate da un mistero palpabile che le rendeva affascinanti e inquietanti allo stesso tempo. Le due giovani donne si muovevano con cautela tra i resti degli edifici e le strutture in rovina, sentendo il passato farsi presente con ogni passo.

All'interno delle rovine, trovarono antichi testi e iscrizioni che raccontavano leggende di un tempo lontano, storie di battaglie epiche e di poteri perduti. Tra queste, una pergamena catturò particolarmente l’attenzione di Arlene. Era decorata con simboli complessi e scritte che menzionavano il fuoco blu, una magia di cui aveva solo sentito parlare nei suoi sogni.

Il cuore di Arlene iniziò a battere più forte mentre osservava quei simboli. Sentiva che c’era un legame profondo tra quella magia e ciò che stava cercando. Lysara notò il suo turbamento e si avvicinò, osservando attentamente la pergamena.

«Il fuoco blu… lo conosci?» chiese Lysara, il tono della sua voce leggermente meravigliato.

Arlene annuì lentamente, incapace di staccare gli occhi dai simboli. «Lo vedo nei miei sogni,» confessò. «Un drago… avvolto in fiamme blu. Non so cosa significhi, ma lo vedo spesso.»

Lysara la guardò con una curiosità crescente. «Il fuoco blu è una magia antica, ancestrale. Si dice che fosse un dono passato di generazione in generazione, ma ormai dimenticato. Potrebbe essere che quel drago stia cercando di risvegliarti a un potere nascosto.»

Quelle parole scossero Arlene. Non era solo un sogno. Era un richiamo, un segno che non poteva più ignorare. La scoperta nelle rovine le aveva aperto una porta verso qualcosa di molto più grande di quanto avesse immaginato.

Tornata al campo base, con il cuore ancora in tumulto per tutto ciò che aveva scoperto, Arlene si precipitò da Elion. Doveva condividere con lui ciò che aveva trovato. Quando entrò nella sua stanza, lo trovò immerso nel lavoro, con ampolle e pozioni disposte ordinatamente sul tavolo. Ma quando vide l’espressione di Arlene, capì subito che c’era qualcosa di importante.

«Ciao, Arlene. Come è andata?» chiese Elion con un sorriso cordiale, abbassando lo sguardo dalle sue pozioni per prestare attenzione a lei.

Arlene si sedette, ancora carica di entusiasmo e inquietudine. «Ho trovato qualcosa… nelle rovine elfiche. Ho incontrato un’elfa, Lysara, e insieme abbiamo esplorato una vecchia struttura. Tra i testi, c’era una pergamena che parlava del fuoco blu.»

Elion la fissò per un momento, il sorriso che si faceva più serio. «Il fuoco blu?» chiese, con un tono che tradiva sorpresa e preoccupazione.

«Sì. E ho sognato di nuovo il drago,» continuò Arlene, la voce bassa. «Non riesco a capire cosa voglia dirmi, ma sento che è collegato a me.»

Elion si alzò, camminando nervosamente nella stanza. «Le fiamme blu… Arlene, quello che hai scoperto è di grande importanza. Il fuoco blu è una forma di magia così potente che pochi hanno osato manipolarla. È stata dimenticata per un motivo. Solo i draghi potevano domarla. Se questa magia ti sta chiamando, significa che il tuo destino è intrecciato a qualcosa di molto più grande.»

Arlene ascoltava attentamente, il cuore che batteva all'impazzata. «Cosa dovrei fare, Elion? Dovrei cercare di scoprire di più?»

Elion si fermò e la guardò con intensità. «Ogni grande potere porta con sé un prezzo. Prima di prendere una decisione, devi essere sicura di essere pronta a pagarne il costo. Non è solo una questione di potere, Arlene, ma di come lo userai. Non dimenticare mai chi sei.»

Le sue parole pesarono su Arlene, che si ritrovò a riflettere profondamente su ciò che aveva scoperto. Tornata nella sua tenda, osservò le stelle sopra di lei, chiedendosi cosa l’attendesse. La visione del drago dalle fiamme blu continuava a bruciare nella sua mente, come un faro che la guidava verso il suo destino.

Sapeva che il suo cammino era appena iniziato, e che ogni passo l’avrebbe portata sempre più vicino alla verità del suo potere.

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