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Non è mai vuoto questo spazio che porto,
è la stanza piena di me stessa,
dove ogni parola inespressa
trova ancora una sedia, e conforto.
Cammino tra le ombre della gente
che pensa di conoscere il mio volto,
un'ombra anch'io, di quel sole sciolto
che va morendo, lento e indifferente.
Mi chiedono se sto bene, distratti,
perduti nei loro egoisti desideri,
e le parole mie, per quanto vere,
arrivano distorte come fatti
di vecchia radio, ferita e già spenta,
che tossisce la sua statica lenta.