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- 13 - TRE ANNI DOPO
L'aeroporto Charles de Gaulle brulicava di persone, ma il gruppetto appena sbarcato dal volo da Tokyo non passava inosservato.
Shin camminava davanti a tutti, con un portamento più sicuro. Indossava un cappotto dal taglio elegante e portava sulle spalle lo zaino con i suoi preziosi testi di medicina. Non guardava più a terra. I suoi occhi cercavano con curiosità le scritte in francese sui tabelloni.
Accanto a lui, Sayuri era una forza della natura. Aveva i capelli leggermente più lunghi e un paio di cuffie intorno al collo. Guardava le grandi vetrate dell'aeroporto con gli occhi che brillavano.
- Shin, guarda quei tetti in lontananza! — Esclamò in un inglese perfetto, attirando l'attenzione di alcuni passeggeri.
- Parigi è ancora più piatta di quanto pensassi. Sarà un paradiso per il parkour! - Esclamò lei.
Ryo camminava un passo indietro, trascinando le valigie più pesanti. Indossava una giacca di pelle scura e cercava di darsi un'aria disinvolta, ma il suo sguardo non smetteva di scansionare la folla, un riflesso incondizionato che non lo avrebbe mai abbandonato. Eppure, non c'era tensione nel suo volto.
Kaori gli camminava a fianco, radiosa, con una macchina fotografica al collo.
- Ryo, smettila di controllare le uscite di sicurezza. Siamo in vacanza. E siamo qui per Shin. - Lo rimproverò dolcemente, dandogli un colpetto sul braccio.
Ryo sorrise, un sorriso rilassato.
- Non posso farci niente, Kaori. È l'istinto dello sweeper. Ma hai ragione... qui il "pericolo" più grande è che nostro figlio diventi troppo bravo e decida di non tornare più. - Riferendosi alla borsa di studio di due anni meritatamente sudata come stage extra scolastico.
Arrivarono davanti alla grande vetrata che dava sulla città. Shin si fermò e si voltò verso il padre.
- Grazie per essere venuti tutti. - Disse Shin in francese, con una pronuncia così perfetta che Ryo rimase un attimo interdetto. Poi, accorgendosi della faccia confusa del padre, tradusse con un sorriso:
- Ho detto che sono felice che siate qui. Soprattutto tu, papà. -
Ryo gli posò una mano sulla spalla, una stretta solida che non aveva più bisogno di parole.
- Vai e spacca tutto. - Rispose Ryo, usando il suo solito tono rude per nascondere la commozione.
- E ricordati: se qualche professore ti dà problemi, ho ancora il numero di Mick. Possiamo sempre iscriverlo alla chat dei genitori francesi. -
Risero tutti insieme, un suono limpido che si mescolò al brusio dell'aeroporto.
Mentre si avviavano verso l'uscita, Ryo lanciò un'ultima occhiata a Shin e Sayuri che camminavano fianco a fianco.
Non erano più ombre della sua leggenda. Erano i Saeba.
E il mondo era finalmente grande abbastanza per tutti loro.
- FINE -
Dopo vent'anni di storie su City Hunter, mi sono resa conto che il modo più onesto per raccontare chi è diventato Ryo Saeba non era guardare lui, ma guardare Shin e Sayuri. Mi ha profondamente colpita scrivere i dialoghi dei professori: persone normali, estranee al mondo della malavita, che però hanno saputo leggere Ryo senza nemmeno conoscerlo.
Hanno visto i suoi traumi riflessi nel silenzio di Shin e la sua solitudine nella ribellione di Sayuri.
È la magia dell'insegnamento e della genitorialità: i figli sono lo specchio più crudele e meraviglioso che abbiamo. In quei colloqui scuola-famiglia, Ryo non era il leggendario sweeper, era solo un padre nudo davanti alle conseguenze delle sue scelte.
Ho voluto che fossero dei 'civili' a dare a Ryo la formula per ritrovare i suoi figli, perché a volte, per capire chi siamo davvero, abbiamo bisogno che qualcuno guardi la nostra ombra e ci spieghi da dove viene la luce.
Spero vi sia piaciuto leggerlo come a me è piaciuto scriverlo.
GET WILD (TM NETWORK)
Asufaruto Taiya o kiritsuke nagara
Mentre le gomme tagliano l'asfalto
Kurayami Hashiri nukeru
Sfreccio via attraverso l'oscurità
Chiipuna suriru ni mi o makasetemo
Anche se mi abbandono a brividi di poco conto
Ashita ni obiete ita yo
Avevo comunque paura del domani
It's your pain or my pain or somebody's pain
È il tuo dolore, o il mio, o quello di qualcun altro
Dareka no tame ni ikirareru nara
Se potessi vivere per il bene di qualcuno
It's your dream or my dream or somebody's dream
È il tuo sogno, o il mio, o quello di qualcun altro
Nanimo kowaku wa nai
Allora non avrei più paura di nulla
Get wild and tough
Diventa selvaggio e tosto
Hitori de wa Tokenai ai no pazuru o daite
Stringendo i pezzi di un puzzle d'amore che non si risolve da soli
Get wild and tough
Diventa selvaggio e tosto
Kono machi de Yasashisa ni amaete itaku wa nai
In questa città, non voglio crogiolarmi nella gentilezza
Get chance and luck
Afferra il caso e la fortuna
Kimi dake ga Mamoreru mono ga dokoka ni aru sa
C'è qualcosa che solo tu puoi proteggere, da qualche parte
Get chance and luck
Afferra il caso e la fortuna
Hitori demo Kizu tsuita yume o tori modosu yo
Anche da solo, mi riprenderò i miei sogni feriti
Kuruma no raito ni kisu o nagete wa
Lanciando baci ai fari delle auto
Shadoo de Odoru ano ko
Quella ragazza balla sulla carreggiata
Tsumetai yozora o suteeji ni shite
Usando il freddo cielo notturno come un palco
Kanashiku odokete ita ne
Recitava con tristezza la parte del buffone
It's your pain or my pain or somebody's pain
È il tuo dolore, o il mio, o quello di qualcun altro
Dareka no tame ni aiseru no nara
Se potessi amare per il bene di qualcuno
It's your dream or my dream or somebody's dream
È il tuo sogno, o il mio, o quello di qualcun altro
Kitto tsuyoku nareru
Diventerei sicuramente più forte
Get wild and tough
Diventa selvaggio e tosto
Hitori de wa Kesenai itami gokoro ni daite
Portando nel cuore un dolore che non si cancella da soli
Get wild and tough
Diventa selvaggio e tosto
Kono machi de Jiyuu o mote amashitaku wa nai
In questa città, non voglio sprecare la mia libertà
Get chance and luck
Afferra il caso e la fortuna
Kimi dake ga Mamoreru mono o mitsuke dashitara
Una volta trovato ciò che solo tu puoi proteggere
Get chance and luck
Afferra il caso e la fortuna
Hitori demo Kizu tsuita yume o tori modosu yo
Anche da solo, mi riprenderò i miei sogni feriti