Tocca un passaggio (o un’immagine) per aprire il filo commenti a fianco. I link nel testo restano cliccabili.
KIM'S ADHD ADVENTURES: THE FLAMINGO PHENOMENON
*
Ore 14:00 – La Semplice Richiesta*
Kim è seduta alla scrivania con in mano il volantino di un nuovo museo d'arte in centro. Fa partire una compilation dei Pixies e si mette all'opera. Lo schermo del portatile brilla di luce bianca, pronto a eseguire i suoi ordini. Kim fa un respiro profondo e digita il nome del museo sulla barra di ricerca.
"Devo solo controllare gli orari di apertura", si dice, fiduciosa. "Ci vorranno esattamente dieci secondi. Controllo, segno sul telefono e usciamo. Facile, pulito, efficiente".
Spoiler: non andrà così.
Ore 14:05 – La Prima Deviazione
La pagina ufficiale del museo si carica. Mentre l'occhio di Kim cerca la sezione "Orari e Tariffe", cade accidentalmente sulla riga introduttiva della storia del palazzo: “L'edificio è stato costruito nel XVIII secolo su commissione della dinastia reale...”
Un campanello suona nel cervello di Kim. Il cursore del mouse devia bruscamente dal tasto degli orari e clicca sul link della dinastia, aprendo una nuova scheda di Wikipedia.
"Aspetta, ma chi governava esattamente in quel periodo? Ci metto un attimo, solo per capire il contesto storico dell'arte che vedremo".
Ore 14:45 – Alta Moda Storica
Sono passati quaranta minuti. Kim non è più sulla pagina del museo. Sta fissando intensamente una galleria di ritratti in bianco e nero di duchi e baroni del Settecento, tutti agghindati con enormi, vaporose e decisamente assurde parrucche bianche.
La curiosità è ormai fuori controllo. Apre un'altra scheda.
"Caspita, la moda del Settecento era una follia. Perché tutti si coprivano la testa con chili di polvere bianca? Era uno status symbol o serviva a coprire qualcosa? Devo assolutamente cercare la storia della cipria per capelli".
Ore 15:30 – Scoperte Tossiche
La ricerca sulla cipria per parrucche l'ha portata, attraverso una serie di collegamenti ipertestuali imprevedibili, alla storia della cosmesi antica. Kim è ora chinata sul monitor, con gli occhi sgranati davanti a formule chimiche e vecchi flaconi medicinali.
"Mio dio! Usavano il piombo vero nei cosmetici delle corti reali?! Praticamente si avvelenavano la pelle per sembrare più pallidi! È pazzesco come funzionano i pigmenti chimici... Aspetta. A proposito di pigmenti e chimica in natura... ma come fanno gli animali a elaborare i colori? Tipo... perché i fenicotteri sono rosa?"
Nuova scheda. Ciao ciao, Settecento.
Ore 16:15 – La Destinazione Finale
Sullo schermo di Kim ci sono ora trentaquattro schede aperte. Quella principale mostra una splendida fotografia ad alta risoluzione di una colonia di fenicotteri rosa brillante in una laguna, intenti a setacciare l'acqua. Kim legge avidamente, come se dovesse sostenere un esame universitario il giorno dopo.
"Ah! Ecco perché! È a causa della loro dieta a base di piccoli gamberi d'acqua salata ricchi di alfa e beta-carotene! Affascinante! Ma aspetta un attimo... se negli zoo non hanno quel tipo di gamberetti freschi, come fanno a non farli diventare completamente bianchi? Devo cercare subito i manuali sui sistemi di nutrizione e filtraggio degli zoo moderni".
Ore 17:00 – L'Impatto con la Realtà
La stanza ha iniziato a farsi buia. Liam apre la porta dello studio tenendo in mano le chiavi dell'auto, già pronto per uscire. Trova Kim ancora curva sul portatile, con i capelli leggermente spettinati, le occhiaie da schermo e uno sguardo che brilla di una suprema, esoterica ed enciclopedica conoscenza.
Liam: "Ehi Kim, il museo chiude tra mezz'ora. Alla fine hai trovato gli orari così andiamo?"
Kim, girandosi lentamente sulla sedia con un'espressione di totale e glaciale serietà: "Liam, non ho la più pallida idea di quando apra o chiuda quel museo. Ma sapevi che se i fenicotteri in cattività non ricevono uno specifico integratore sintetico di carotene perdono del tutto il loro colore e diventano grigiastri?"
Liam, fissandola immobile e completamente senza parole: "...quindi oggi non andiamo al museo."
Kim, voltandosi trionfante verso il monitor pieno di schede: "Il museo è temporaneo, Liam. La biologia dei fenicotteri rosa è per sempre".
Morale della favola: Non sottovalutate mai il potere di una rapida ricerca su internet: è l'unico posto al mondo dove entri per organizzare un sabato pomeriggio culturale ed esci sapendo come gestire la dieta di trecento volatili esotici. L'arte ci rende umani, ma sono i gamberetti a renderci rosa.
