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Creato il 25/05/2026, 16:20 · Aggiornato il 25/05/2026, 16:21

Capitolo 2: Le lame del falco

@azuredevil95
GeneraleIn corso

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Le lame del falco

In una soleggiata giornata pomeridiana di scorge un edificio bianco, in cui i piani superiori si degradano da un lato formando un ipotenusa, e il tetto ha diverse parabole satellitari.

Ci troviamo nell’agenzia di Hawks di Fukuoka, situata nell’isola di Kyushu in Giappone.

Di fatto all’interno dello spazioso ufficio si trova per l’appunto il pro-hero alato, secondo nella Top 10 dei migliori pro-heroes giapponesi, seduto nella sua scrivania osservando il monitor del suo computer.

L’uomo alato ha in espressione piuttosto pensierosa, il suo sguardo rimane fisso su un video che ha da poco finito di vedere, per poi cliccarci sopra e guardarlo di nuovo da capo con una certa concentrazione, e con le dita appoggiate al mento con fare riflessivo.

Toc Toc!

“Avanti!”

Rispose il pro-hero senza mai distogliere lo sguardo dallo schermo, acconsentendo l’ingresso.

Ad entrare nel suo ufficio vi fu un ragazzo non molto alto dal fisico magro con indosso un costume e un mantello nero, con una peculiare testa da volatile nero.

Infatti non si tratta che di Tokoyami Fumikage, aspirante pro-hero della prestigiosa scuola U.A.

“Oh sei tu Tokoyami…Non sei un po’ in anticipo?

Pensavo che saresti arrivato nel tardo pomeriggio.”

Disse stupito, ma non particolarmente girando appena gli occhi sullo studente.

“Per stare al tuo passo bisogna muoversi in anticipo.

D’altronde sei “il più veloce”…Hawks.”

Rispose poi il ragazzo corvo con il suo solito tono serio ma calmo avvicinandosi al suo mentore.

“Ahah punti ancora a starmi dietro uccellino!

Comunque come mai sei venuto fin qui?

Dalla tua chiamata di ieri mi fai pensare che ti occorra qualcosa…

Gradisci per caso un te…o qualche snack?”

Chiese poi amichevolmente Hawks alzandosi dalla sua poltrona.

“Ecco non serve che ti disturbi.

In effetti si ti volevo chiedere…!?”

Il corvino d’un tratto si blocco di colpo.

Dark Shadow è uscito fuori all’improvviso avvicinandosi alla poltrona dell’eroe.

Tokoyami con la coda dell’occhio girò lo sguardo sullo schermo del computer notando così il frame della schermata di un video.

“Non è che volessi sbirciare nei tuoi affari…

Ma per curiosità cosa stavi guardando?”

Chiese poi il ragazzo cercando di mantenere la solita fermezza.

“Mmmh…nessun problema Tokoyami.

In verità stavo solo dando un occhiata a un video che ho trovato per caso in rete.

È una ripresa fatta al cellulare di Azure Devil durante il suo trambusto al Festival dei fuochi d’artificio.

Ne avrai sentito parlare anche tu?”

Disse poi l’uomo alato, avviando poi il video che senza problemi mostrò pure al ragazzo.

Il filmato mostrava per l’appunto il famigerato villain, un enorme uomo coccodrillo dal colorito bluastro in una strada circondata dalle fiamme.

L’inquadratura però non era perfetta, in quanto la telecamera non stava ferma.

non si vede poi molto in quanto la durata del filmato dura meno di dieci secondi, e si udivano solo le grida della gente.

“Non è un granché come filmato.

È stato giusto ripreso poco prima che scappasse via.”

Aggiunse poi Hawks rimandando di nuovo il filmato da capo.

“Si certo…

Nelle scorse settimane si è parlato parecchio di questo…villain.”

Rispose Tokoyami senza togliere lo sguardo dal filmato.

“Cosa sai di lui?”

Domandò poi.

Sono passate diverse settimane da quando Tokoyami ha conosciuto Takezo Hitokuchi, vero nome del famigerato villain e incominciato ad addestrarsi da lui per catturare RAD, il vero responsabile dietro la serie di crimini di cui l’ex pro-hero è stato incolpato.

“Non molto più di te…

In questo periodo ho avuto ben altri problemi di cui occuparmi.

Solo di recente ho incominciato ad interessarmene.”

Rispose Hawks senza far capire che si riferiva alla Lega dei villains.

“Come mai ti è venuto l’interesse per questo criminale?”

“Ti potrei chiedere la stessa cosa a te Tokoyami?.”

Domando poi Hawks guardando poi il corvino con leggero sospetto.

“Oh…ecco.

Il fatto è che alcuni dei miei compagni di scuola sono stati coinvolti in quell’attacco.

Nel video si vedono Ochako Uraraka e il senpai Mirio Togata.

Per fortuna stanno tutti bene.”

Rispose Tokoyami mantenendo un’apparente calma.

Non poteva a Hawks della verità riguardo ad Azure Devil, in quanto missione segreta di cui solamente (ad eccezione della sua classe e di Mirio) sapevano solo All Might, il professor Aizawa e il preside Nezu.

“Oh capisco.

Vorrà dire che la prossima chiederò loro delle informazioni…

Tutto ciò è molto confuso.”

“Che vorresti dire?”

“Partiamo dalle cose più evidenti.

Sta sulla bocca di tutti, è comprensibile che quando lo si vede sapendo quello che ha fatto si possa andare nel panico.

Quello che però non mi spiego è perché nessuno dice nulla riguardo alle sue dimensioni”

“Le sue dimensioni?”

“Proprio così.

Osservando il filmato per quanto breve e confuso, si può notare qualcosa che non quadra con le dimensioni.

Certo si vede che qui è inginocchiato e con la testa abbassata, ma a giudicare dalle proporzioni sarà alto almeno più di 4…o 5 metri, è proprio enorme.”

Spiegò Hawks al ragazzo indicando con un dito lo schermo.

“In un mondo pieno di gente con i superpoteri non è strano trovare dei giganti…

Però la prima volta che lo vidi non era così grosso.

Mi verrebbe da pensare alla droga Trigger, però dopo il raid della Shie Hassaikai avvenuto diverso tempo prima non può essere.

Quindi mi chiedo come ha trovato il modo di diventare così?”

Aggiunse poi riflessivo con le dita poggiate sul mento.

“Aspetta Hawks…

Tu hai già incontrato Azure Devil?!”

Disse sorpreso Tokoyami.

“Non solo incontrato, ma anche affrontato.”

“COSA!?

Quando è successo?

E perché non ne so nulla?”

Esclamò sempre più incredulo il ragazzo corvo, sgranando gli occhi.

“Non lo sa nessuno, perché non ne ho fatto parola con anima viva.

Vedi Tokoyami dalla mia…breve esperienza su Azure Devil.

Tutto ciò che lo riguarda ha a che fare con la confusione e l’incongruenza…

Non è qualcosa di cui si può parlare liberamente senza delle prove concrete.

E il mio incontro con lui è stato “insolito” come dire.”

Spiegò Hawks con uno sguardo serio.

“Accadde per la precisione poco tempo dopo che Endeavor divenne il nuovo pro-hero numero 1 e sconfisse quel Nomu.

Io in quello scontro gli diedi supporto, e mi ci vollero dei giorni per farmi ricrescere le ali a causa dei danni riportati.

Ma poi ritornai presto a volare…

E fu proprio la notte successiva che mi capitò di trovarmelo davanti.”

FLASHBACK

Notte fonda

Hawks vola in cielo perlustrando le vie di Fukuoka, la sua città.

Il cielo oscuro è ricoperto da delle nuvole, e per le strade non si nota nulla di anomalo.

Il biondo alato è da poco uscito dalla sua agenzia intento a una perlustrazione in solitaria.

Non passarono che una decina di minuti da suo giro in solitario fino a che non volle fermarsi sulla cima della Fukuoka Tower.

Fissò per diverso tempo la zona panoramica, ma ciò nonostante il suo sguardo era perso nel vuoto, assorto da vari pensieri.

In particolare riguardo i recenti avvenimenti con l’attacco del Nomu.

Non ebbe però nemmeno il tempo di meditare, che qualcosa attirò la sua attenzione.

“Mmmh…qualcosa, o forse qualcuno si sta muovendo molto velocemente.”

Disse vedendo una figura spostarsi sopra i tetti dei palazzi con una certa agilità, tra balzi sovrumani.

L’individuo seppur molto distante dalla torre Hawks lo distingueva chiaramente, non solo grazie all’aiuto del suo visore protettivo, ma anche alla sua vista acuta naturale.

“Quell’individuo è di grossa corporatura con delle fattezze animalesche da rettile, coda inclusa.

Ed un colorito bluastro…

No, non può essere!”

Sgrano gli occhi dopo un’attenta analisi.

“Quello è Azure Devil, l’ex pro-hero fuggiasco!”

Esclamò l’uomo alato riconoscendolo.

“Perché si trova proprio qui?

Che intenzioni avrà?”

Si domandò pensando tra se e se.

Poi con sguardo freddo e sicuro prese il volo cominciando a pedinarlo a distanza.

Passati una ventina di minuti Hawks non perdeva di vista il villain dal momento dal momento che lo aveva puntato.

D’altra parte quest’ultimo non si era fermato per un solo momento.

“Continua sempre a muoversi tra i tetti…

Finché rimane nel mio campo visivo non ho problemi a tenere le distanze..hm?”

Ad un tratto però il rettile azzurrino invece di proseguire per i tetti cambiò immediatamente direzione scendendo in mezzo i diversi palazzi che si intersecano, uscendo totalmente dal campo visivo di Hawks.

“È sceso giù per i vicoli, si sarà accorto di me?

In ogni caso non mi sfugge.”

Hawks dunque scese in picchiata a elevata velocità.

Nel mentre in cielo incominciarono a vedere i primi lampi, e in seguito udire il tuono.

Tornado al presente Hawks raccontava la sua vicenda, però si ferma acconsentendo al ragazzo corvo di parlare.

“Perché lo hai lasciato vagare in giro senza chiedere assistenza ad altri hero?

Se lo volevi catturare potevi farlo immediatamente senza problemi.”

Domandò Tokoyami piuttosto perplesso.

“Il mio obbiettivo non era la sua cattura, almeno non da subito.

Vedi il mio obbiettivo era di scoprire il suo nascondiglio.”

“Il suo nascondiglio?”

“Esatto.

In tutti questi anni Azure Devil è stato letteralmente avvistato in ogni zona del Giappone.

Tuttavia nessuno finora ha mai scoperto il luogo, o i luoghi dove si nascondesse effettivamente, per questa ragione decisi di pedinarlo senza dire niente nessuno.

Avrei segnalato la zona e tenuto poi un imboscata.

Se avessi chiamato degli eroi di supporto avrebbero di certo dato nell’occhio.

E data la sua maestria nel saper perdere le tracce, oltre che una posizione di vantaggio vicino al mare…non potevo correre il rischio.”

Spiegò Hawks nel dettaglio.

“Qualcosa però andò comunque storto, giusto?”

Aggiunse poi intuitivamente Tokoyami.

“Eh già…

Il vero trambustò stava per cominciare.

E il faccia a faccia che ho avuto con lui…

È stato proprio raccapricciante.”

“Perché non hai usato le tue piume per evitare il suo agguato?”

“Pensi davvero che non lo abbia fatto?”

Ritornando all’inseguimento Hawks si librava in aria, muovendosi agilmente tra i vicoli e le strade intersecate.

Nel mentre perlustrava l’uomo alato aveva già previdentemente fatto vagare un po’ in giro le sue piume in varie direzioni ognuna indipendentemente.

Tuttavia nel cercarlo risulto meno semplice del previsto.

Diversi minuti passarono.

“È strano…come mai non lo trovò?”

Pensò Hawks.

“Con le piume delle mie “Ali Possenti” posso delineare la zona in più direzioni in contemporanea essendo sensibili agli spostamenti d’aria.

Posso localizzare persone attraverso respiri, suoni, vibrazioni, e diversi rumori prodotti da essi.

Ma stranamente non avverto niente…

È come fosse sparito nel nulla, ma non può essere!”

Riflette tra se il biondo alato.

Nel mentre lui si muoveva a mezz’aria, dal cielo incominciarono a scendere giù le prime gocce di pioggia sui cornicioni degli edifici, per poi continuare sulle pareti verticali.

Una goccia di pioggia prese in pieno uno strato squamoso.

Quel piccolo impatto apparentemente insignificante divenne all’instante una particolare vibrazione, che si trasformò in un importante segnale che Hawks avverti immediatamente.

Questo però allarmò non di poco l’eroe, perché il segnale non solo gli era molto vicino, ma anche sopra di lui.

D’istinto girò lo sguardo dalla sua destra verso l’alto, proprio in quel momento un tuono illuminò una zona oscurata dall’ombra di un cornicione, vedendo cosa si nascondeva.

L’espressione di Hawks divenne inquieta nel vedere quell’essere.

Per lui fu come vedere una lucertola attaccata al muro di una superficie liscia e verticale.

Che però è grande quanto un orso è messo in una posizione di guardia.

Con due occhi rossi che lo fissavano intensamente.

In quel faccia a faccia così breve, ma sembrasse durare un eternità Hawks udì poi il suo respiro.

Che ne fuoriusci spalancando le fauci una voce gutturale, da fargli gelare il sangue.

“È sempre stato lì?!

Per tutto questo tempo non ha mosso un muscolo e ha trattenuto il fiato!”

Pensò incredulo.

L’eroe falco nonostante la sorpresa attaccò per primo, lanciandogli contro le sue piume con rapidità.

Il rettile schivò l’attacco, ma perse la sua presa alla parete cadendo giù, strisciando il corpo sulla superficie del muro.

Tuttavia non perse l’equilibrio riuscendo a frenare la sua caduta dall’alto graffiando il muro con le dita artigliate.

Immediatamente poi con una calciata alla parete si diede una spinta per compiere un balzo sovrumano raggiungendo in alto Hawks.

Quest’ultimo non ebbe nemmeno il tempo di commentare che il coccodrillo colpi con una forte manata una delle ali del falco, perse quota e precipitò.

Ma Hawks con riflessi pronti riuscì a evitare di male seriamente poco prima di toccare terra, con una planata.

“Uff…per una piuma!…hm?”

L’eroe alato vide che l’uomo coccodrillo si stava allontanando dal posto.

“Continua ancora a scappare.

Ma ora non può più nascondersi da me.”

Senza perdere tempo utilizzo altre piume all’inseguimento del criminale.

Non ci volle molto tempo che Hawks lo superò in breve tempo fermandolo in un vicolo.

“La corsa è finita per te!”

Gli disse riprendendo ad attaccarlo a distanza.

Il villain venne circondato da un vortice di piume che si spostavano ad una velocità elevatissima, colpendolo da ogni direzione senza dargli tregua.

Hawks rimase a osservare per qualche momento la scena notando che qualcosa non andava.

Per quanto lo attaccasse, le sue piume non gli facevano niente.

La corazza del rettile sopportava gli urti e le faceva rimbalzare via.

Notò poi che aveva alzato la guardia coprendo bene i lati del volto, fu allora che si accorse che indossava negli avambracci una particolare attrezzatura con dei tubi collegati.

“Dei gauntlets con tubi?

Ora che ci penso poco fa ho visto sulla schiena uno strumento cilindrico meccanico…a cosa servirà?”

Non mi risulta utilizzasse strumenti…forse lo ha reperito al mercato nero?

Chissà…posso solo dire per certo Che quell’attrezzatura resiste molto bene.”

Pensò tra se l’eroe facendosi molte domande senza risposta.

Nel mentre per previdenza aveva estratto due lunghe piume che maneggio come fossero spade.

Guardò il suo avversario con uno sguardo calcolatore, intento a voler adoperare una diversa strategia d’attacco.

Con uno scatto volando in picchiata attaccò il coccodrillo azzurro con due colpi paralleli girando se stesso a mulinello, spezzando la guardia del villain.

Quest’ultimo nonostante l’improvviso impatto non retrocesse, anzi passo immediatamente al contrattacco con un jab sinistro.

Hawks però con la sua rapidità evitò il colpo riutilizzando immediatamente le piume fluttuanti.

Al posto di continuare a colpirlo, un diverso numero sollevarono in aria il bestione blu sbattendolo contro una parete.

“Una mia piuma è sufficiente per sollevare una persona in aria.”

Gli disse Hawks.

Con uno scatto poi il coccodrillo si riavvento contro l’uomo alato, ma quest’ultimo ancora una volta con le sue piume, ancora aggrappate al rettile, lo sbatte nuovamente contro un’altra parete.

“Ma con te ne saranno necessarie almeno 10 per tenerti buono.”

Gli confido poi.

Subito dopo comincio a percuoterlo sbattendolo ripetutamente in giro tra i muri, e poi violentemente e più volte al suolo.

Per un momento sembrasse avesse smesso lasciando a terra Azure Devil, che con una certa fatica cercava di rialzarsi sul suolo crepato.

Ma poi gli caddero addosso grossi cassonetti della spazzatura e diversi altri oggetti pesanti trovati nelle vicinanze dalle piume di Hawks, venendo sepolto vivo.

“Questo dovrebbe tenerti buono per un po’.

Per precauzione sarà meglio utilizzare Hero Network per richiedere assistenza da altri heroes e aiuti dalle forze dell’ordine per il tuo arresto.”

Disse l’alato mentre prese i dispositivi di comunicazione.

“Però è strano…è stato fin troppo semplice.

Non ha nemmeno emesso un fiato o detto una parola per tutto il tempo.”

Pensò poi incerto.

Ma proprio quando stava per richiedere assistenza diversi pezzi di detriti lo colpirono senza preavviso, venendo poi sbalzato a terra.

Dal punto dove teneva bloccato il criminale ci fu come un rombo di tuono.

I diversi oggetti che lo tenevano bloccavano furono scagliati via con impeto, creando un grosso polverone.

Da quel polverone Hawks intravide due accesi e minacciosi occhi rossi che lo fissavano.

“Si è rialzato?!..

Merda, gli apparecchi di comunicazione si sono rotti a causa dell’impatto.

Che lo abbia fatto di proposito?”

Riflette il biondo alato mentre si rimise in piedi.

“Sei uno sbruffone numero 2.”

Dopo una lunga scena muta, proprio mente la nube di polvere si diradava iniziando a vederlo, Azure Devil fece uscire le sue prime parole.

“Hawks l’eroe alato che riuscì a soli 18 anni a entrare nella top 10 dei migliori pro-hero, di recente promosso al secondo posto.

Un ragazzo prodigio che si merita l’appellativo del “più veloce”…

Ciò nonostante è davvero ingenuo da parte tua credere di potermi catturare tutto da solo, senza l’aiuto di nessuno.

Sei proprio uno sbruffone.”

Disse poi guardando Hawks con aria severa.

“La promozione deve averti fatto alzare la cresta, eh uccellino?

Io non ho mai badato più di tanto a quella classifica, a mio avviso è fin troppo superficiale in quanto non misura la forza di un hero, ma semplicemente la sua popolarità.”

Aggiunse poi.

“Noto forse una nota d’invidia?

La popolarità è un buon metodo di giudizio per un hero.

Inoltre non è certo l’unico fattore, ad esempio non hai tenuto conto dei numeri di casi risolti.”

Rispose Hawks.

“Quindi tu sei il tipo di persona che bada più alla quantità che alla qualità?

Metteresti davvero sullo stesso piano un uomo che ha salvato il mondo più di una volta…

Con uno che ha fermato più di cento balordi che scippano la borsa a una vecchietta?

Eh…non c’è da stupirsi se il Giappone sta andando a rotoli.

Visto pure la scopa nel culo di hero numero 1 che si ritrova.”

Ribatte poi.

“Eh scopa nel culo…? Ma parla di Endeavor!”

Pensò Hawks.

“Lo sai che l’uomo che stai denigrando di recente ha rischiato la sua vita per proteggere Fukuoka da un villain che potrei definire un mostro come te.”

Gli rispose poi guardando in modo serio il rettile, seppur mantenendo il sangue freddo con una nota di irà negli occhi.

“Oh poverino, a me pare abbia semplicemente fatto il minimo per rimanere ancora in piedi.”

Disse poi con indifferenza Azure Devil, alzando le spalle con nonchalance.

“Ho sentito che tra voi due in passato c’era dell’astio.

Ma lo odi così tanto da volerlo vedere morto?”

Gli chiese poi Hawks rimanendo in guardia.

“AH! Se fosse morto sarebbe stato semplicemente peggio per lui.

In quanto la sua sconfitta sarebbe stata la prova che confermava i dubbi dei cittadini.

E intendo dire sul fatto che lui non si merita la nomina di simbolo della pace.”

Rispose il coccodrillo.

“Questi tuoi pensieri sono piuttosto ambigui, senza contare il tuo cambiamento e ciò che hai fatto in passato.

Non sarai mica anche tu un seguace di Stain, o una sorta di complottista?”

Analizzo l’alato.

“Nah non sono né una sorta complottista ne un fanatico di Stain…

Questo però non vuol dire che non ci sia della verità in ciò che dice.

Effettivamente c’è del marcio in questa società di eroi, insomma basta davvero avere solo una licenza e buon quirk per definirsi eroi?

Non puoi certo negare anche tu che molti scelgono questa professione per i comodi loro…trascurando i veri principi che così dovrebbero rispettare.”

Spiegò Azure Devil fissando sempre l’eroe.

“Proprio tu lo dici?

Che quando eri ancora un hero causavi danni andando semplicemente in giro, già allora non eri visto di buon occhio.”

“Pensi davvero di conoscermi abbastanza per potermi giudicare?

In verità chi sei tu davvero?

Eh ragazzo del mistero.

Controbatte il rettile.

“Sei famoso ma altrettanto misterioso.

Non sa niente di te, ne il tuo vero nome, abitazione ecc…

Perfino quello stronzo fiammeggiante che sta al primo posto si conosce l’identità e dove abita.

Ma tu Hawks che stai al secondo posto come mai tanta riservatezza?

Già è il fatto che a soli 18 anni rientri in una top 10 è strano.

Io a 18 anni dovevo ancora finire di diplomarmi, e parlando di scuola non si sa neanche dove tu abbia studiato.

È piuttosto sospetto…quali segreti nascondi eroe rapace?

Continuò sospettoso senza smettere di osservare il falco.

Hawks rimase in silenzio, limitandosi solo a fissare il volto del criminale con sguardo inflessibile.

“Non rispondi?

Bene ti faccio allora un’altra domanda…

Quando hai intenzione di attaccarmi?

Credevo che questa chiacchierata fosse un diversivo per farti guadagnare tempo.”

Hawks rimase spiazzato da questa affermazione.

Per tutto il tempo che avevano parlato l’eroe effettivamente stava richiamando a se tutte le sue piume vagabonde, ma qualcosa non andava.

“Ha dunque capito le miei intenzione!

Per tutto il tempo ho cercato di richiamare tutte le piume, ma è strano…

Le sento vicine, ma non le vedo..

Com’è possibile?”

Riflette Hawks.

Ad un certo punto il polverone cominciava man mano a sparire.

E a quel punto Azure Devil alzò le braccia mostrandole all’eroe.

“Cercavi per caso queste?”

Disse il coccodrillo blu mostrando che stretti tra i suoi pugni ci sono le piume del falco che vibrano.

“MA COSA?!”

Esclamò Hawks.

“Le tue piume sono forti, ma per tua sfortuna io lo sono di più.”

Disse il rettile.

“Che razza di forza assurda possiede?

Le mie piume dovrebbero farlo levitare in aria, ma lui con la sola pressione delle mani riesce a comprimerle e tenerle sotto controllo.”

Pensò il falco.

Nel mentre si poteva udire lo scroscio della pioggia e il rombo dei tuoni aumentare d’intensità.

“È proprio una notte sfortunata per te.

Sei solo e non hai modo di chiamare aiuto, e probabilmente nessuno sa nemmeno dove ti trovi in questo momento.

Inoltre piove e tuona parecchio, per cui nessuno sentirà nemmeno il chiasso che faremo.

Avresti dovuto essere più scaltro…

Pensavi di comprimermi come un cuscino, ma alla fine è successo il contrario in quanto ho saputo trarre vantaggio sia dalla situazione che dall’ambiente circostante.”

Spiegò minuziosamente Azure Devil.

“Eheh ironico…senza le tue piume tu non puoi fare molto, d’altra parte le tue piume sono inutili senza di te.

Posso dire che nelle mie mani sto stringendo “Due Cieli in Uno”!”

Esclamò poi.

Guardò poi Hawks come se si aspettasse una qualche risposta da lui.

“Hm? Quella era una citazione?

Non pensavo avessi letto il libro dei 5 anelli di Miyamoto Musashi.”

Disse Hawks lievemente sorpreso.

“Solo perché sono un bestione con le squame non significa che non abbia un minimo di cultura.

In ogni caso ci ho visto giusto dalle tue doti di kenjutsu, soprattutto perché tu impugni due spade anziché una, devi aver frequentato una koryu…

Anche se piccola critica nella scuola Niten-Ichi Ryu si utilizzano spade di diverse misure.”

Criticò il rettile.

“Vuoi davvero farmi la critica?

Cosa ne sai in fondo della scherma, nessuno ti ha mai visto maneggiare una spada.”

Ribatte aspro Hawks.

“Già il mio vero nome dovrebbe darti un indizio…il nome che mi ha dato il mio compianto nonno…”

Mormorò il coccodrillo.

“Comunque non occorre per forza adoperare una spada per comprendere la scuola Niten-Ichi Ryu.

Dato che non è semplicemente una scuola di scherma.

Da una cosa se ne possono conoscere diecimila.”

Aggiunge poi.

“Credimi se adoperasi una spada, o una qualsiasi altra arma non riuscirei a trattenermi.”

“Chi vuoi prendere in giro?

Tu lo hai comunque dei problemi di autocontrollo in generale!”

Hawks sfruttando le piume che gli erano rimaste fece uno scatto improvviso e rapido arrivando davanti il criminale attaccandolo con un fendente.

Il coccodrillo estremamente attento parò il suo attacco limitandosi ad alzare il gauntlet.

L’impatto tra i due oggetti genero delle scintille.

Il falco prese l’iniziativa attaccando ripetendo una serie di fendenti, ma il coccodrillo continuava a pararli tutti con gli avambracci tenendo ancora stretti tra i pugni le piume.

Quasi subito però il rettile passo al contrattacco sferrando un Lariat contro il rapace, ma quest’ultimo sempre utilizzando le piume si spostò velocemente di lato schivando il colpo.

Hawks passo immediatamente al contrattacco volando sopra le sue spalle, mirando a prenderlo al collo.

Tuttavia non riuscì nel suo intento in quanto Azure Devil lo spazzò via con una codata.

Ma Hawks con prontezza di riflessi riuscì a non venire totalmente preso in pieno, ma solo sfiorato non perdendo così stabilità stando ancora in piedi.

Il coccodrillo non perse tempo ad aspettare che subito gli era davanti pronto a tirargli un calcio mirato all’addome.

Il rapace spinto dall’istinto, all’ultimo momento si spostò nuovamente con le piume.

“Ebbene cosa hai intenzione di…?!

Urgh!”

Azure Devil non finì la frase che qualcosa lo trafisse.

Dal nulla apparvero altre piume di Hawks, che gli trafissero diversi punti del corpo tra le braccia, gambe e collo.

Quelle ferite gli fecero abbastanza male da liberare involontariamente le mani lasciando libere le piume.

“Quindi ne avevi altre in giro bastardello!”

Commento lievemente irritato il coccodrillo.

Ma nello stesso lasso di tempo vide Hawks davanti a lui, il suo sguardo gli apparve freddo ed impassibile mentre gli sferrava due fendenti alla portata della testa.

Il coccodrillo reagì istintivamente colpendo il rapace spadaccino con un manrovescio che lo spazzò via.

Quest’ultimo per limitare i danni cambio immediatamente la guardia parando il colpo con le spade.

Si rese conto solo adesso che per quanto lui fosse rapido, il villain lo era altrettanto nello scontro ravvicinato.

“Dunque a questo puntavi…”

Esclamò Azure Devil con la testa chinata.

“Per prudenza avevo lasciato altre piume in giro.

Avevo solo bisogno di guadagnare un po’ di tempo distraendoti.

Intanto come presumevo per quanto tu sia corazzato ci sono delle parti che tuttavia non lo sono.

Proprio come una vera armatura ho mirato in punti scoperti come le giunture.

E così ora ho di nuovo con me tutte le piume.”

Spiegò il rapace con un sorrisetto beffardo.

“Adesso sei tu che mi vuoi prendere in giro?”

Rispose irritato il coccodrillo blu.

“Credi che non me ne sia accorto.

Una delle tue qualità è il fatto di avere molta versatilità nel fare più cose contemporaneamente.

Di certo non hai mentito, puntavi davvero a riprenderti le piume e trovare qualche debolezza.

Ma in realtà puntavi a eliminarmi, ho visto il tuo sguardo e come puntavi al mio collo.

Probabilmente non hai la forza per tagliarmi la testa, ma è sufficiente per tagliare la carotide o vena giugulare.

Eheheh puoi mentire, ma il tuo corpo no!

Tu hai la freddezza di un’assassino, e qualcosa mi dice che non è la prima volta che agisci così…

Comincio ad avere un quadro generale sul tipo di persona che sei in realtà.”

Spiegò minuziosamente il rettile.

Nel mentre Hawks rimase spiazzato, ma senza darlo tanto a vedere.

Sgrano però gli occhi capendo che avesse intuito le sue intenzioni.

A quel punto poi il coccodrillo sospirando alzò la testa puntando lo sguardo verso il suo avversario.

“Sai una cosa…

Credo proprio che ti ucciderò.”

Disse infine con un tono molto serio puntandolo con i suoi minacciosi occhi rossi animaleschi.

“Puoi provarci mostro infanticida.”

Rispose Hawks anche lui freddamente.

Il rapace non perse tempo passando all’azione per primo sferrandogli contro le molte piume presenti in aria, circondandolo da ogni parte.

Il coccodrillo d’altra canto per difendersi rapidamente con la forza bruta strappò via un pezzo di pavimentazione, scagliando poi vari pezzi di detriti contro i proiettili.

Inoltre si mosse rapidamente schivando altri attacchi a distanza del rapace, raccolse poi altri oggetti presenti nella zona, lanciandoli contro il pro-hero.

L’eroe non ebbe troppe difficoltà a schivarli, però questo diede al suo avversario il tempo di raggiungerlo.

Hawks cerco di mantenere le distanze cercando di volare più in alto, ma venne afferrato per una gamba e lanciato contro una parete.

Per non venire sfracellato ancora una volta si affidò alla piume, anche se con un’enorme sforzo evitò l’impatto, la forza con cui lo aveva lanciato era tremenda.

Ma non appena il rapace girò lo sguardo, il coccodrillo apparve davanti a lui tirandogli un calcio sullo stomaco che lo spinse nuovamente via.

Nonostante il violento colpo ricevuto Hawks era riuscito a posizionare e comprimere le piume riuscendo a limitare i danni, e un’altra parte di piume a frenare la spinta.

“Coff…merda…così non ci siamo.”

Impreco il rapace.

L’eroe vide che l’avversario si riavvicinava velocemente, senza pensarci due volte lo riattacco con un’altra raffica di piume.

Il coccodrillo però con dei veloci movimenti rotanti spazzò via tutte le sue piume usando solamente la coda.

“Usare sempre lo stesso attacco più volte di seguito diventa inefficace.

Una seconda volta è tollerabile, ma una terza invece è imperdonabile.”

Criticò aspramente Azure Devil.

Hawks ne rimase spiazzato, con la velocità con cui il villain si avvicinava e le poche piuma nelle vicinanze, non poté fare altro che arretrare.

Azure Devil però non voleva fargli tregua, avanzò sferrando una rapidissima serie di colpi a mani aperte, se non a volte delle artigliate.

Ma l’eroe falco seppur a fatica continuava a evitarle.

Hawks ad un certo punto vide un apertura da poter sfruttare, e dopo un’altro colpo andato a vuoto del rettile, il rapace attacco immediatamente con un fendente mirato al collo.

L’attacco venne parato, anzi la lama venne afferrata a mano nuda, con gran stupore dell’eroe.

A seguito di ciò il coccodrillo colpi alle gambe con due fulminei colpi di nocche.

Hawks non capì quello strano gesto, ma all’improvviso vide di non stare più sorretto in piedi.

Finì in ginocchio non sentendosi più le gambe, cominciando ad andare nel panico.

Quella distrazione permise al villain di sottrargli al volo la sua arma, e usarla contro lo stesso padrone.

Hawks alzò lo sguardo vedendo che quel rettile impugno la sua arma alzandola al cielo con ambe le mani, caricandola per sferrare un pesante fendente.

CRASH!

Simultaneamente come lo stesso rombo di un tuono, quel colpo spaccò il terreno producendo un suono molto simile.

Il bersaglio pero venne mancato in quanto il rapace venne ancora una volta trasportato via di lato dalle piume.

“Come posso fare!

È un mostro, ha una forza assurda!

Come posso riuscire a fare qualcosa contro lui?…

Devo allontanarmi…”

Pensò intensamente il rapace, non riuscendo a calmarsi.

Hawks respirò affannato, per un soffio aveva un colpo che poteva essergli fatale.

Rialzo lo sguardo notando l’avversario avvicinarsi minaccioso.

Non con la ragione, ma con l’istinto lo allontano immediatamente da lui con il suo quirk.

Uno sforzo di per se superfluo, in quanto si libero facilmente afferrandole.

“Tutto qui quello che sai fare?

È dunque questa la forza del numero 2.”

Disse il coccodrillo guardando truce il rapace, che a stento cercava di rimettersi in piedi.

Notando poi che stava andando nel panico.

“Dov’è la tua freddezza?

Quando affronti un’avversario il tuo spirito deve rimanere immutabile!

Non importa se il nemico è più forte.

Con lo stesso spirito se ne sconfiggi uno, ne puoi sconfiggere 10 di avversari.

E così mille uomini possono sconfiggere diecimila e così via!”

Esclamò Azure Devil.

“Eh…che sta dicendo?”

Pensò Hawks.

“Dal mio punto di vista eroi e samurai, in verità anche guerrieri in generale, non sono poi così diversi.

Questi ultimi si preparano per una vita intera nell’ accettare la morte.

Ed è proprio così che combattevano, come se fossero morti!

La motivazione può variare, ma è sempre stato per un qualcosa di grande di loro.

Così proprio come gli eroi rischiano le loro vite per il bene degli altri!!!

Continuò il rettile.

“Se sei davvero un hero devi dare tutto te stesso!

Non ti puoi sempre affidare sull’aiuto degli altri.

Se non mi fermo ora…sarà la tua città a pagarne le conseguenze.

È QUESTO CHE VUOI?!”

Urlò infine il villain.

L’eroe si sentiva confuso dalle sue parole.

“È assurdo…questo tipo è proprio strano.

Sta provando ad uccidermi, e adesso mi sta minacciando…però queste sue minacce mi sembrano più, come dei rimproveri…

Lui mi sta rimproverando.”

Hawks non comprendeva quello strano uomo, ma quelle parole riaccesero qualcosa  in lui.

Il villain con uno scatto rapido avanzo fulmineo pronto ad avventarsi sull’eroe in ginocchio.

Il coccodrillo noto attorno a se l’agglomerarsi delle piume ritornare dal loro padrone.

Pensò ancora una volta che il rapace le avrebbe utilizzate per fuggire, ma invece si riunirono tutte tra loro formando come una parete di piume rosse davanti a lui, che lo colpirono con una forte alata da sbatterlo a terra.

“Io non vado proprio da nessuna parte.”

Rispose determinato Hawks.

L’eroe col sostegno delle ali si rimise in piedi a mezz’aria impugnando le sue lame, riconquistando la calma e il suo sangue freddo.

“Eheh ti sei ripreso dunque…

Bene ci dai dentro.

Usa tutte le tue armi, venire sconfitto con una spada ancora nel fodero è una vergogna.”

Disse il coccodrillo mettendosi in posizione.

“E chi si trattiene con te.”

Ribatte il falco.

Entrambi scattarono nel medesimo momento andandosi incontro, il rapace però lo evitò, per poi girargli in torno sparpagliando di nuovo le piume.

“Di nuovo lo stesso trucc…!”

Azure Devil non finì in tempo la frase che ad un tratto si ritrovò vicino il rapace che lo attacco con un fendente.

Il rettile paro il colpo col braccio sinistro preparandosi a contrattaccare con un destro, ma in un attimo il falco spari dalla sua vista allontanandosi subito dopo l’attacco, per riapparire quasi subito da un’altra parte attaccandolo di nuovo.

Il coccodrillo con riflessi paro il colpo, ma di nuovo il falco spari via.

Allora cerco di seguire i suoi movimenti, ma le piume che lo circondavano coprivano la sua visuale, e ogni tanto lo attaccavano.

“Merda che fastidio…uh?”

Ad un certo punto notò che Hawks si trova in un punto in aria, per poi cadere di nuovo giù in picchiata per colpirlo di nuovo.

Ancora una volta riuscì a pararsi, stavolta però sentì che il colpo fu più potente.

“Eheh…ma certo ora ho capito.

Il tuo vero superpotere è il multitasking, riesci davvero a fare più cose contemporaneamente.

Oltre a distrarmi e attaccarmi con le piume, le utilizza in volo cambiandole di continuò mentre gira acquisendo velocità che aumenta volando poi in picchiata.

E in seguito alla forza centrifuga aumenta anche la potenza dei suoi colpi.”

Pensò il coccodrillo analizzando il suo schema.

“Eheh…finalmente sfoderi i tuoi artigli falco pellegrino!”

Esclamò poi.

A quel punto partì anche lui con una serie di scatti rapidi improvvisi pronti a intercettare l’eroe.

Quest’ultimo non batte ciglio accettando così lo scontro diretto ad alta velocità.

Ogni singolo colpo e parata simultanea generò scintille, che divennero ancora più frequenti nei loro spostamenti rapidi sempre più frequenti e intensi.

Hawks mentre lottava notò poi qualcosa nello sguardo del rettile, stava sorridendo.

“Sta sorridendo?

…in questo scontro mortale lui si sta divertendo!?”

Pensò sorpreso l’eroe.

Questa cosa gli fece acquisire l’ardore, il desiderio di volerlo battere.

Aumentò ancora di più la serie di attacchi a due spade mirate alle braccia, lasciando un po’ interdetto il coccodrillo.

Ma poi quest’ultimo si ricordò una cosa.

“Ma certo usa la strategia “colpire” e “colpire all impazzata”.

Quest’ultima è un intento a trovare dei punti deboli nella mia difesa, non curandosi se i suoi attacchi siano efficaci.

Per poi trovare il momento giusto per colpire veramente.”

Analizzo nella sua mente ancora una volta il coccodrillo.

Hawks poi si allontanano per poi ritornare a riattaccare prendendo potenza dal volo.

Ne seguirono un’altra serie di spostamenti rapidi tra loro scambiandosi le loro serie di colpi.

Azure Devil si preparò al contrattacco, ma accadde qualcosa all’improvviso.

“URGH!!!”

Mugugnò dolorante.

Le piume ad un tratto lo trafissero nei suoi diversi punti molli del corpo, facendolo sanguinare un po’.

Ma altre piume invece si concentrarono nelle sue gambe esercitando forza per non farlo muovere.

Il coccodrillo bloccato vide poi Hawks arrivare in picchiata verso di lui impugnando a due mani stavolta una sola lama, il segno definitivo che voleva finirlo.

“Ma certo…il libro del fuoco, hai compreso il cambiamento repentino.

Se il tuo avversario si aspetta il mare, tu lo attacchi con le montagne.

E se lui si aspetta le montagne, lo attacchi con il mare.”

Esclamò sorridendo citando ancora una volta un detto del libro del famoso samurai.

Il coccodrillo con forza sovrumana sovrasto la forza delle piume, compiendo un passo in avanti allargando poi le braccia.

Hawks rimase sorpreso ancora una volta dalla forza del mostro, ma lui era  ancora più determinato.

“RAAAAHH!!!”

Andò oltre il timore urlando con furore preparandosi a sferrare il suo potente fendente.

“CONGRATULAZIONI MERITI DAVVERO IL TITOLO DI NUMERO 2!

HAI IL MIO RISPETTO, LASCIA CHE TI DIA UN APPLAUSO!”

CRAAASH!

Non ci fu un tuono, quell’applauso genero in onda d’urto che spazzò via tutto attorno il coccodrillo, sbattendo Hawks contro una parete a diversi metri di distanza.

Quella mossa ne aveva riprodotto lo stesso suono, un vero Thunderclap.

L’eroe è ancora cosciente, nonostante non riusciva ad alzarsi da terra a seguito dell’onda d’urto, le cuffie che utilizzava durante i suoi spostamenti aerei lo avevano protetto dal perdere i sensi.

Hawks dolorante rimase per terra con le spalle al muro bagnato, osservando avvicinarsi a lui con molta tranquillità il villain.

“Complimenti mi hai sorpreso Hawks.

All’inizio non credevo che avresti resistito a lungo…anzi semmai il contrario.”

Disse il coccodrillo trovandosi a soli due passi dal hero sconfitto.

“Dovrebbe davvero rallegrarmi aver superato le tue aspettative?

Crederti forte ti rende migliore degli altri?”

Rispose cinico Hawks.

“Io non mi credo più forte, lo sono.”

Gli disse poi il rettile inespressivo.

Allungo poi la grossa mano sopra la testa del rapace delicatamente.

L’eroe capì che stava per il ricevere il colpo di grazia.

Nonostante il timore Hawks rimase calmo.

“Se la classifica degli eroi si basasse sulla forza le nostre posizioni sarebbero ribaltate.

E sinceramente avrei i miei dubbi che saresti presenti anche in una top 20…

Ma se parliamo di pericolosità il discorso cambia…

Tu meriteresti il primo posto come hero più pericoloso a mio avviso.

Tu potresti essere davvero capace di tutto, questa notte me ne hai dato la prova..

Per questa ragione ho pensato fosse il caso di fare qualcosa.

Sai mi basterebbe solo una mano per farla finita con te, ho solo l’imbarazzo della scelta sul come fare.

In verità sarebbe sufficiente anche la pressione di un semplice dito per farti fuori.”

Spiegò con un tono freddo Azure Devil continuando a fissare Hawks dall’alto verso il basso.

“Tuttavia il fatto che io sia forte non mi rende migliore di te, e di nessun altro.”

Disse poi togliendo la mano dal capo di Hawks restando incredulo.

“Tu hai molto potenziale.

Dopo il ritiro di All Might il Giappone è sull’orlo di un collasso.

E questo paese ha bisogno di uno come te.”

“Aspetta, per tutto il tempo mi hai messo alla prova?

Sei strano proprio come dicono..

Perfino in una lotta mortale ti divertivi come un matto.”

“Che ti devo dire?

Ho trovato stimolante confrontarmi con uno spadaccino.”

“Sparavi tante citazioni a raffica…

Non hai nemmeno fatto sul serio.

Non hai detto proprio tu che è una vergogna lottare con una spada ancora nel fodero.”

“Lo è nel caso in cui perdi.

E per dirtene un’altra di citazione:

Ci sono battaglie puoi vincere senza sguainare la spada, e altre che si perdono con la spada in mano.”

“Ah…questo è deprimente.”

“Si è deprimente quando nonostante hai dato tutto te stesso gli sforzi non vengono ripagati o apprezzati.

Proprio come Endeavor con quel mostro, nonostante ciò i cittadini continuano a non sentirsi totalmente sicuri…

Lui per me non è adatto a ricoprire il suolo…

Ma forse con l’aiuto di qualcuno può migliorare.

Se non sbaglio lui ha trionfato proprio grazie a te.”

Dopo la breve chiacchierata Azure Devil volto le spalle all’eroe osservando il deserto urbano intorno a lui.

Alzando poi lo sguardo al cielo, ancora nel pieno della pioggia.

“Fortuna nella sfortuna io ti ho battuto, ma nessuno sa di questa cosa.

Se si sapesse sarebbe un’altro brutto colpo per voi heroes, e i villains ne approfitterebbero.

Per cui questa notte non è successo proprio niente.”

“Che cosa!…aspetta perché fai questo?”

“Tu hai i tuoi problemi a cui pensare, e io ne ho altrettanti.

Proteggi il paese Hawks, trai tesoro da questa esperienza, diventa più forte, affina i tuoi trucchi e impara cose nuove.

E la prossima volta che ci incontreremo si certo di riuscire ad uccidermi.”

Gli rispose Azure Devil girando poi lo sguardo verso di lui.

Hawks terminò di raccontare la sua storia al giovane Tokoyami, il ragazzo rimasto a bocca per l’assurdità di questa vicenda.

“E poi cos’è successo dopo?!”

“Beh si è dileguato nell’ombra, con tutto quel trambustò ha attirato l’attenzione.”

“Ma perché ti ha lasciato in vita secondo te?

E cosa voleva fare in città?”

“Beh difficile dirlo, non posso certo comprendere un pazzo.

D’altronde si sospetta che sia affetto da dei disturbi mentali…certe ragioni non si possono comprendere.

Per quanto riguarda la seconda domanda ancora oggi non si sa quali fossero le sue intenzioni a Fukuoka.

L’unica cosa positiva in tutto questo è che non ci sono state vittime.”

Rispose Hawks.

“Beh…almeno nessuno ci è andato di mezzo.

Fatto sta che questa storia ha dell’incredibile, capisco il perché non ne hai parlato con nessuno…

Ma perché lo hai confidato a me?”

Chiese poi Tokoyami confuso.

“Beh per  il semplice fatto che tutti e due siamo volatili eheh.

Possiamo solo fidarci della nostra stessa specie ahaha!

Mi duole dirlo ho perso, ma sembra che qualcuno la sopra ha voluto darmi un’altra occasione.

E la prossima lo catturerò di certo.”

Rispose giocoso Hawks al ragazzo.

“Comunque Tokoyami cos’è che volevi chiedermi?”

Chiese poi.

“Ecco Hawks…

Io sono venuto a chiederti proprio se potevi darmi qualche consiglio sul combattimento ravvicinato.

Come te vorrei saper utilizzare delle spade, o comunque delle armi bianche.

Voglio diventare anch’io più versatile.”

Rispose il corvino.

“In poche parole vuoi che ti alleni?

Si…non c’è problema.

Mi avanza giusto un po’ di tempo libero.”

“Possiamo quindi in iniziare da subito?”

“Sì certamente Tokoyami, tu vai pure avanti io finisco di sistemare una cosa.”

Il corvino allora uscì dalla stanza dirigendosi in corridoio mentre Hawks sistemava il computer.

Tokoyami sorrise, aveva intuito in realtà che Hawks non aveva raccontato nei dettagli tutta quanta la storia, ma andava bene così dato che lui poteva intuire le motivazioni che c’erano sotto, conoscendo la verità.

Hawks infatti aveva leggermente modificato un po’ la vicenda nascondendogli che se avesse potuto avrebbe eliminato Azure Devil.

Ma oltre a questo non gli racconto cosa accadde esattamente alla fine.

L’eroe dopo aver spento il computer infatti ci ripensò.

Il coccodrillo blu guardava sotto la pioggia l’eroe falco che lo fissava, assai stranito dopo averlo ascoltato.

“Non provare a seguirmi, se lo farai sarò costretto ad ucciderti.

E la cosa mi dispiacerebbe…

Se lo facessi porterei un dolore immenso in tutto il paese per aver tolto loro un’altro eroe amato, senza contare i tuoi cari e le persone a te vicine…

Renderei tristi molti bambini.”

La testa di Hawks scoppiava, sentire queste da cose dette da uno come lui non avevano alcun senso per lui.

Ma la cosa che trovo ancora più strana era proprio il fatto che sembrasse essere davvero sincero.

“Per sicurezza è meglio se per un po’ dormi.”

Azure Devil poi si inginocchiò davanti lui dandogli un colpetto al collo facendogli perdere i sensi.

Hawks nonostante socchiuse gli occhi riuscì a sentire un’ultima frase del rettile blu.

“Sei fortunato che quello che hai seguito questa notte fossi io.”

Hawks ritorna poi al presente ripensando a questa ultima frase.

“Chissà cosa voleva dire?”

FINE

Note di capitolo

NOTA DI OMAGGIO

Il libro dei cinque anelli o "Go rin no sho" scritto da Miyamoto Musashi nel 1645, è considerato un classico dei trattati sulla strategia militare.

Nel racconto il libro viene spesso menzionato da Azure Devil durante il scontro con l'eroe

Hawks.

Hyohõ Niten Ichi-ryu o Niten Ichi-ryu, traducibile come "Scuola della strategia dei due cieli in uno", è una koryu (ovvero una scuola tradizionale giapponese di spada) fondata dal samurai Miyamoto Musashi, descritta nel trattato Il libro dei cinque anelli

I cinque anelli sono gli elementi costitutivi dell'universo secondo la cultura Taoista: terra, acqua, fuoco, aria e vuoto.

Ogni elemento rappresenta un differente aspetto della strategia e si presume che il guerriero che sia in grado di padroneggiare perfettamente i cinque elementi sia un guerriero invincibile.

In effetti, più che una scuola di scherma, il Niten Ichi-ryu è una dottrina filosofica: essere sempre pronti a cambiare ed adattarsi, come l'acqua si adatta al contenitore.

Questo libro di filosofia orientale dopo averlo letto mi ha fatto riflette molto, trovando anche molte similitudini già presenti nel mio OC, ed inoltre mi ha ispirato a scrivere questo storia.

Detto ciò mi sembrava giusto dargli spazio per farvelo conoscere, e rendere omaggio a Musashi Miyamoto.

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