Tocca un passaggio (o un’immagine) per aprire il filo commenti a fianco. I link nel testo restano cliccabili.
Aegon Targaryen era una vera e propria delusione
Non era né particolarmente forte, né particolrmanete indomabile, nè particolarmente astuto, né particolrmente ambizioso, né dotato di una mente strategica e tattica.
Non era coraggioso
Non era audace
Non era galante
Non era pio o fedele
Era un pessimo fratello
Era un pessimo figlio
Era un pessimo marito o padre
Era semplicemente Aegon, un uomo di 15 anni, i cui passatempi preferiti includevano cavalcare il suo drago Sunfyre, giacere con le prostitute nella via della seta e poi ubriacarsi con i vini e gli alcoolici.
In breve, era per tutti una delusione.
Per suo padre, sua madre, suo nonno e i suoi fratelli.
I nobili e i popolani.
Si comportava più come un seme di drago, un bastardo di valyria dei bassifondi, che come il vero erede al trono che i sostenitori degli Altipiani affermavano che fosse.
Aegon non desiderava il trono.
Nemmeno un pò
Quella sedia stupida era una cosa orribile.
Non capisce come qualcuno poteva amare quella sedia spaventosa.
Una sedia capace di trasformare in mostri anche le persone più buone.
Molti potevano immaginare Re Viserys come un uomo affabile e gentile, dal cuore tenero e colmo di bontà.
E lo era
Davvero. Aegon crede che suo padre sia un uomo buono.
Ma era anche terribilmente debole e negligente e sciocco.
Ha involontariamente peggiorato le cose per tutti.
Prima o poi qualcuno commetterà una cosa stupida e tutti pagheranno per questo
Aegon vede suo padre un uomo corrotto dalla putrefazione e maledetto dagli dèi, vede un corpo malato e in decomposizione e si sente male
Si sente nauseato e disgustato
E in colpa
Suo padre sta marcendo e morando lentamente
Come può qualcuno desiderarlo se il risultato è questo?
Aegon comunque non era interessato a ciò
Dato che era troppo impegnato a concentrare le sue energie per sfuggire alla presa di Aemond.
Si è infilato in un passaggio laterale.
Si è fermato, appoggiandosi al muro per riprendere fiato.
Tracanna un calice di vino.
Lo beve tutto.
Si chiede dove possa andare per sfuggire al suo irritante fratellino e quindi a sua madre
Qui fa un sorriso pensando dove può andare
E qui sorride avendo la risposta
Con un sorriso trionfante stampato in faccia, Aegon si precipita poi lungo il passaggio laterale.
Sposta una lastra di pietra sotto la statua della regina Rhaenys, che cedette rivelando un corridoio buio.
Non conosce molto bene il posto
Ma sa bene che i sentieri segreti sono molti in questa città dimenticata
Arricciando il naso per l'aria viziata che lo accolse, Aegon prosegue poi lungo il sentiero.
I suoi piedi che ricordavano dove conduceva ogni direzione.
Non era certo un percorso che percorreva spesso, se non mai, ma la necessità aguzzava l'ingegno quando si ha a che fare con Aemond
Aegon non perde poi molto tempo a salire la scala, raggiungendo la cima in pochi secondi.
Si ritrova quindi faccia a faccia con una grata di metallo, sbirciando tra le fessure.
Rimanendo immobile e in silenzio per qualche secondo, si muove poi non appena fu certo che non ci fosse nessuno nei paraggi a vederlo.
Con entrambe le mani, stringe i denti e inizia a spingere contro la grata.
Il metallo arrugginito cedette, staccandosi e facendo cadere polvere e sporcizia nel tunnel sottostante. Spingendola di lato, sussultò quando emise un forte rumore stridente mentre strisciava sulle lastre di pietra.
Fermandosi, Aegon attende che un septa agitato si precipitasse all'improvviso o che un septon allarmato si materializzasse, magari una delle guardie ma fortunatamente niente.
Non era poi solito pregare i Sette, Aegon invia comunque una rapida preghiera al padre e alla madre.
Fa una preghiera di ringraziamento mentre si lanciava fuori dal buco, perfettamente a misura di Aegon.
Osserva il tempo a metà tra lo scocciato e l'annoiato
Qui Aegon fissa con sguardo perso la cupola del tempio, scolpita con intricati bassorilievi che raffiguravano la gentilezza della Fanciulla, la disciplina e il coraggio del Guerriero, o la saggezza dell'Anziana.
Aegon poi posa lo sguardo su quella della Madre.
Si sente a disagio e quasi triste
Pensa all'imminente matrimonio con Heleana
Non sarebbe mai stato felice con Heleana
Non era mai andato d'accordo con lei
Con nessuno dei suoi fratelli in verità
Heleana era strana
Aegon riusciva a malapena a seguirla in una conversazione, e ora doveva trovare un modo per giacere con lei senza sentirsi male?
Come?
Come può farlo?
Si sente da vomitare
Guarda gli altari
Il padre non lo ha mai ascoltato e nemmeno la fanciulla.
Aegon è una vergogna per il guerriero e irrilevante per il fabbro.
La vecchia lo ignora e lo straniero non lo vuole.
Forse, pensò mentre si dirigeva verso l'altare della madre, la madre potrebbe dedicare un momento alla più miserabile delle sue supplicanti.
Magari è meglio della sua di madre
Aegon sa che è il meno preferito di Alicent
E' il meno preferito di tutti.
Così fa una breve preghiera
E si sente male
i suoi occhi brillano di oro
Ha dei tremori
E ha delle convulsioni
E cade a terra
Ha delle visioni
Sul futuro
Vede i bambini morti
i draghi che bruciano se stessi e villaggi
Vede la guerra
Heleana suicida
il suo primo figlio ucciso
Aemond che diventa un mostro e si rivolta contro di lui
Daeron che fa del suo meglio e non può fare nulla comunque
Vede Luke ucciso
Vede Jace che muore nel Gullet
Vede la semina
Vede tutti loro che fanno un massacro e diventano dei mostri
Alicent che lo tradisce
Rhaenyra che vince
E poi che perde
Lui che lo uccide
Migliaia di morti
I Draghi che bruciano se stessi e il regno
Aegon osserva tutti vedendo quel sogno
Non sa se credere
Ma lo fa
Non sa perchè lo fa
Ma ci crede.
Sembra spaventato e disgustato
Si sente male
Aegon va via dal tempo correndo lontano
Sembra tremante e pallido
Suda nervoso
E capisce una cosa
Non può restare qui
Non a Westeros
Non se vuole evitare quello