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Mi chiamo Francesco.
Prima di quell’estate, io ero un ragazzo sperduto.
Non sapevo chi ero, né cosa volessi dalla vita. Le cose mi accadevano e basta. Le accettavo come se non potessi cambiarle, come se il destino fosse qualcosa di scritto da qualcun altro e io dovessi solo subire. La morte di mia madre mi aveva lasciato un buco dentro che non riuscivo a riempire. Mio padre era assente, la scuola un disastro, il futuro un concetto troppo grande e lontano. Vivevo in modalità sopravvivenza: andavo avanti, giorno dopo giorno, senza chiedere troppo.
Poi la mia amica Lucia mi ha presentato sua sorellastra.
Si chiamava Sofia.
Da quel momento, niente è stato più come prima.
Questo libro racconta quell’estate. L’estate in cui tutto è iniziato. L’estate in cui una ragazza con gli occhi verdi e una calma che sembrava venire da un altro mondo è entrata nella mia vita e ha cominciato a smuovere ogni cosa. Non è stata una storia d’amore nel senso classico. È stata una scossa, una domanda costante, uno specchio in cui ho dovuto guardarmi davvero per la prima volta.
Parla di amicizia, di confusione, di quel momento sospeso tra l’infanzia e l’età adulta in cui capisci che devi scegliere chi vuoi diventare. Parla di come una persona possa arrivare nella tua vita non per salvarti, ma per mostrarti che la salvezza è una cosa che devi imparare a fare da solo.
Se stai per leggere queste pagine, sappi che non troverai un eroe.
Troverai solo un ragazzo normale, pieno di paure e di domande, che un giorno d’estate ha incontrato qualcuno capace di fargli venire voglia di cercare le risposte.
E forse, alla fine, capirai anche tu quanto possa cambiare tutto un solo incontro.
Francesco