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← Il paziente difficile

Creato il 21/06/2026, 10:12 · Aggiornato il 21/06/2026, 10:12

Capitolo 7: IL MOMENTO GIUSTO

@therese_1984
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- 7 - IL MOMENTO GIUSTO (Martedì 9 Giugno 2026, Ore 10:35)

Venti minuti dopo, Kaori è seduta alla scrivania della sua guardiola, sul lato destro del corridoio. Ha il faldone delle medicazioni avanzate aperto davanti a sé e scruta l'elenco dei pazienti con le lesioni da medicare entro mezzogiorno che poi dopo arriva il pranzo e saranno impegnati.

Al momento è ferma: dopo aver fatto un resoconto impeccabile alla dottoressa Nogami, Saeko ha iniziato la visita medica vera e propria stanza per stanza. Finché il medico non emette nuove prescrizioni urgenti o modifiche terapeutiche sul portatile, l'infermiera deve aspettare.

Mick si avvicina a lei a passi lenti, con le mani infilate nelle tasche dei pantaloni della divisa. Ha lasciato momentaneamente la sua guardiola di fondo. I medici del suo settore hanno appena iniziato a valutare i primi letti e, come al solito, prima che arrivino in "curva" dai suoi dieci pazienti si farà tardissimo.

Il biondo ne approfitta per respirare e, soprattutto, per parlare un po' con Kaori senza la presenza ingombrante di Ryo, che si è letteralmente infilato in una delle sue stanze a controllare le flebo, i pazienti e cosa combina la tirocinante.

Mick la osserva di profilo mentre lei sfoglia i fogli delle medicazioni. Vorrebbe invitarla a uscire da mesi, ma c'è sempre quel muro invisibile del rapporto professionale a frenarlo.

Alla fine sono colleghi, condividono turni massacranti e le uniche volte che si sono visti fuori dall'ospedale è stato per qualche uscita di gruppo con il resto del reparto. Mick non è ancora riuscito a capire se Kaori abbia un ragazzo fuori di lì, e soprattutto non riesce a decifrare che cosa ci sia nel concreto tra lei e Ryo dietro tutti quei continui battibecchi e quegli sguardi complici.

Appoggiandosi con un fianco al bancone della guardiola, Mick rompe il ghiaccio con un tono di voce più basso.

- Grazie del tuo supporto di prima in cucinetta, Kaori. Ho deciso: più tardi andrò a parlare direttamente con Kaibara. Questa storia di Reika poi se la sbriga lui, che dopotutto prende il doppio del nostro stipendio per prendersi queste beghe. -

Kaori solleva lo sguardo dai fogli e gli dedica uno dei suoi sorrisi migliori, sincero e rilassato.

- Ma figurati, Mick, non c'è problema. È giusto così. Lavoriamo tutti sotto stress, ma la sicurezza dei pazienti viene prima di tutto. Se non ci tuteliamo tra di noi, crolla il reparto. -

Mick incassa il sorriso, sentendo una morsa allo stomaco. Tentenna per un paio di secondi, giocherellando con la penna aziendale che ha in tasca. Sente il cuore accelerare il ritmo, consapevole che Ryo potrebbe sbucare da un momento all'altro da una delle sue stanze.

Prende un respiro profondo, cerca di mantenere un tono disinvolto e si lancia:

- Senti... ti andrebbe se oggi dopo il turno andiamo insieme in mensa a mangiare qualcosa? -

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