Vai al contenuto principale

← Il paziente difficile

Creato il 21/06/2026, 10:23 · Aggiornato il 21/06/2026, 10:23

Capitolo 18: IL TEMPO DEL BOARDING

@therese_1984
MaturoCompleta
Scarica EPUB (capitolo)

Tocca un passaggio (o un’immagine) per aprire il filo commenti a fianco. I link nel testo restano cliccabili.

- 18 - IL TEMPO DEL BOARDING (Mercoledì 10 Giugno 2026, Ore 05:00)

Alle cinque di mattina, finalmente, le porte a battente della Shock Room si aprono.

Kaori è distrutta, accucciata sulla sedia di plastica, le ultime ore l'hanno svuotata a tal punto che sembra invecchiata di dieci anni in una notte sola.

Non appena la figura del medico di guardia, una vecchia conoscenza dei tempi dell'università di Hideyuki, varca la soglia, viene letteralmente accalcato dal gruppo.

Si alzano tutti di scatto, stringendosi intorno a lui in cerca di una parola, di un verdetto. Il medico si toglie la mascherina chirurgica, guarda le facce tese dei colleghi e, mantenendo il protocollo istituzionale, chiede con voce stanca:

- C'è un parente prossimo con cui posso parlare privatamente? - Hideyuki sta per fare un passo avanti come dirigente, ma viene anticipato. Kaori alza subito la mano. Senza esitare un solo secondo, con la voce ferma nonostante le lacrime che le rigano il viso, dice davanti a tutti:

- Sono la sua fidanzata. Non ha altri parenti in Giappone. Parli pure con me. -

In sala d'attesa cala un silenzio di ghiaccio. Tutti si guardano, letteralmente pietrificati da quella rivelazione.

Saeko sgrana gli occhi, Hideyuki si blocca a metà di un respiro e Mick... Mick sente la terra mancargli sotto i piedi. Sente che sta per avere un infarto anche lui, colpito in pieno petto da una verità che non voleva vedere. Ma non c'è spazio per le sue ansie sentimentali adesso, la gravità della situazione clinica va ben oltre la sua delusione amorosa.

Il medico del Pronto Soccorso, ignorando le dinamiche interne del reparto, prosegue il suo resoconto guardando Kaori:

- Allora, la buona notizia è che il paziente adesso è stabile, risponde agli stimoli e si riprenderà. Nonostante sia un uomo in apparente ottima forma fisica, gli abbiamo trovato un'arteria coronarica completamente ostruita. E' la solita vecchia storia dei sanitari che curano gli altri e non curano se stessi. Se avesse fatto un check up di routine se ne sarebbe accorto. Comunque siamo intervenuti in tempo, c'è mancato davvero poco, la rianimazione tempestiva sul pianerottolo gli ha salvato la vita. Probabilmente è sempre stato un soggetto asintomatico ed un forte picco di stress od un evento improvviso ha scatenato la crisi ischemica e il conseguente arresto. Ma l'importante è che il peggio sia passato. Si riprenderà. -

Un sospiro di sollievo collettivo attraversa il gruppo, mentre Kaori si copre la bocca con le mani, scoppiando a piangere per la liberazione.

- Adesso. - Continua il medico. - Stiamo organizzando il trasferimento nel reparto di Terapia Intensiva Cardiologica per il monitoraggio post-operatorio. -

Hideyuki Makimura si fa avanti, stringendo il quaderno nero che ha tenuto sotto il braccio per tutta la notte, ed interrompe il collega con tono autoritario, da dirigente medico che non ammette repliche:

- No, rifiuto il trasferimento in Cardiologia. Lo trasferiamo su nel nostro reparto, in Medicina Interna. Gli sistemo una stanza da due trasformandola in singola ed imponendo il trasferimento diretto per esigenze cliniche interne straordinarie. Farò venire tutti i consulenti che servono direttamente in corsia e me ne occuperò io personalmente, per tutto quello che serve, per la terapia e per il monitoraggio. Ryo resta con noi. -

Il medico del Pronto Soccorso lo guarda per un istante, poi annuisce capendo la situazione:

- Va bene, Makimura. Non ho alcuna intenzione di ostacolarti, stamattina. Rischio grosso anche io, ma per te lo posso fare. Se te ne assumi la responsabilità clinica, firmo il passaggio. Tra un'ora ve lo portiamo su. - Makimura si attiva subito, senza perdere nemmeno un secondo. Con la firma sul foglio di passaggio appena siglata, si stacca dal gruppo e tira fuori il cellulare dalla tasca, sbloccandolo con dita rapide e decise.

Comincia a tempestare di telefonate la Bed Manager dell'ospedale, svegliandola nel cuore della notte, la quale lo minaccia di denunciarlo ma alla risposta di Makimura: "Non me ne frega un cazzo, fai quello che ti dico oppure ti faccio fuori io in Direzione di Dipartimento alla prossima riunione!" e bypassando tutti i protocolli del caso per quanto possibile. Spostare un paziente reduce da un arresto cardiaco post-ischemico fuori dalla terapia intensiva cardiologica sarebbe una follia burocratica pura, un suicidio amministrativo. Ci vorrebbero ore di moduli, autorizzazioni firmate dai primari e nulla osta della direzione sanitaria.

Ma Hideyuki non ha nessuna intenzione di aspettare i comodi della burocrazia, né di lasciare Ryo in mano a un reparto che non sia il suo. Ed ad un medico che non sia lui stesso. Sfrutta tutto il peso della sua posizione da dirigente medico ed i favori accumulati in anni di reperibilità massacranti.

È pronto a tutto pur di averlo ancora con sé, anche a rimetterci la carriera.

Questo non è più il tempo del boarding. Non ci saranno barelle in attesa per Saeba.

Saeko lo guarda mentre parla al telefono: l'uomo docile, apparentemente remissivo, pacato e tranquillo sembra essersi trasformato in una belva umana, un caterpillar pronto a tutto pur di dare le cure più adeguate al suo amico e non lasciarlo in mani altrui.

Nascondendo una grinta insospettabile, Hideyuki chiama anche uno dei suoi migliori amici, che è il Primario di cardiologia dell'ospedale ed gli espone chiaramente la situazione, dopo aver avvisato anche il proprio primario.

Davanti alla sua determinazione, nessuno ha niente da eccepire.

Dopo un'ora, Ryo varca finalmente la soglia del suo reparto, ma stavolta come paziente.

È ancora un po' intontito dai farmaci e parzialmente consapevole di ciò che lo circonda. La stanza a lui dedicata è quella dei letti 4 e 5: il letto 4 lo fanno occupare a lui, mentre lo spazio che dovrebbe ospitare il letto 5 viene reso disponibile per permettere di inserirci dentro i macchinari della telemetria prestati dal reparto di cardiologia e tutto l'occorrente.

Sistemato il paziente a dovere e seguite tutte le procedure del caso da una delle colleghe di Kaori proprio del suo settore, Kaori si piazza immediatamente vicino a lui. Si siede sulla poltrona accanto al letto e gli tiene forte la mano, senza volerla lasciare più.

Mick osserva tutta la scena dallo stipite della porta.

Guarda i due e si sente intenerito, e alla fine per nulla invidioso. Vuole un bene dell'anima ai suoi amici e capisce che se loro sono felici insieme, lui può tranquillamente farsi da parte ed accettare la realtà delle cose.

Kaori incrocia il suo sguardo sulla porta. Vorrebbe parlargli, vorrebbe dargli delle spiegazioni per quella verità sputata fuori all'improvviso, ma in fondo capisce che non hanno neanche molto senso ormai.

Gli occhi di Mick le dicono già che va bene così. Svuotato ma sereno, il biondo si gira e lascia il reparto insieme agli altri, mentre la corsia torna lentamente al suo ritmo di sempre.

Commenti

I commenti sui singoli passaggi si aprono dal fumetto accanto al testo; qui sotto trovi solo i commenti al capitolo intero.

Sul capitolo in generale

  • Nessun commento generale ancora.

Accedi per commentare (email verificata).