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← Guardian Who: The Road to the Thirteenth Guardian

Creato il 05/05/2026, 16:23 · Aggiornato il 05/05/2026, 16:24

Capitolo 9: Nono Guardiano

@saymanSayman
GeneraleCompleta

Avvertenze (opera)

  • Autolesionismo
  • Morte
  • Morte di Personaggi Principali
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Gli eventi di questo capitolo si svolgono subito dopo "Guardian Who: la furia del Gashadokuro (Halloween Special)".


All'inizio della sua nona vita era una donna distrutta. La Divisione, la Guerra del Multiverso e la morte di suo figlio le avevano fatto perdere la voglia di vivere e di agire. Trascorreva la maggior parte del tempo ubriacandosi e vagando senza meta. Non era raro vederla ballare in qualche discoteca, come il Lux, il locale del Diavolo, beh, uno dei tanti.

In questa rigenerazione, era una donna straordinariamente bella e attraente, con lunghi capelli neri e occhi di un azzurro glaciale. Indossava una giacca di pelle nera sopra una canotta bianca e dei jeans blu che facevano risaltare le sue curve. Sapeva intrattenere con la sua lingua d'argento tutte le persone che le stavano accanto.

<< Salve, sono Lucifer Morningstar, il proprietario di questo locale >> si presentò un bell'uomo alto e snello. Indossava un elegante abito nero sopra una camicia bianca. Lui era Lucifero, una delle tante versioni esistenti.

Il Guardiano ricordava che il Diavolo non se la passava proprio bene in quel periodo

Il Guardiano ricordava che il Diavolo non se la passava proprio bene in quel periodo. La detective lo temeva per aver scoperto la sua vera natura, suo fratello era insopportabile come sempre, le sedute dalla psicologa non davano frutti e una bellissima donna in canotta bianca ballava nel suo locale, attirando tutti i ragazzi e le ragazze carine. Ma che ci poteva fare? Se era uno schianto non era di certo colpa sua.

<< So chi sei e non mi interessi >> lo liquidò in malo modo la Time Lady.

<< Tutte le donne sono interessate a me, tranne una, ma tu non sei lei >>.

<< Sei sicuramente il Lucifero più noioso e non sei neanche carino come credi. Sparisci >> lo offese lei, continuando a ballare.

<< Io sono molto carino! >> si offese l'Arcangelo. << Ti sembrerà strano e surreale, ma non ci stavo provando in quel modo >>.

<< No? E dimmi allora, cosa volevi? >> chiese lei, già urtata.

<< Sapere che ci fai qui, Guardiano. Non voglio Dalek o altri alieni strani nella mia città >> la avvisò lui, che ovviamente conosceva la sua vera identità. Ormai si era fatta un nome sia nei mondi terreni che in quelli celesti.

<< Sei fortunato allora. Non ci sono più Dalek >> gli rispose lei con un sorriso quasi folle e ossessionato. Ovviamente sapeva di mentire sia a lui che a se stessa, ma era ubriaca e voleva solo divertirsi.

<< Se lo dici tu >> disse lui sospirando << divertiti nel mio locale >>. Detto ciò, se ne andò chissà dove. Onestamente, non ricordava molto di quella serata, ma ricordava fin troppo bene il brusco risveglio. I post-sbornia erano orribili, anche perché si conciava ogni volta decisamente male. I Time Lords erano molto resistenti all'alcol, tanto che non aveva effetto su di loro, almeno che non si esagerava o lo si correggeva con lo zenzero, allora sì che cominciavano i viaggi mentali.

Ricordava ancora di essersi ritrovata nuda, con un po' di bava alla bocca e i suoi vestiti sparsi un po' ovunque. Davanti a lei c'era Lucifer che la guardava tra l'urtato e il divertito.

<< È mattina uccellino! >> urlò Lucifer. << Stai dormendo nuda su un divano. Hai la bava alla bocca... o forse è vomito? >> disse con un sorriso malizioso. << Tuttavia, c'è una cosa che non tollero: essere derubato >>. Estrasse un libro nero dalla giacca di pelle dell'aliena.

La sera prima aveva cercato di rubare un libro dell'occulto al diavolo e onestamente non si ricordava il perché: era per resuscitare suo figlio? Capire meglio l'aldilà? Oppure solo per noia e sfida personale? Non era affatto stabile ai tempi.

<< Ora vestiti e vattene dal mio locale. Ho già fin troppi problemi >> sentenziò l'Arcangelo e il Guardiano, dopo essersi rivestita, se ne andò via urtata.

Una volta giunta fuori, si avviò verso dove aveva parcheggiato il suo TARDIS, ma quando arrivò non lo trovò. Si guardò intorno e trovò un cartello con scritto:

Alla signora ubriaca, ieri ti avevo avvisata che non potevi lasciare qui il tuo cilindro, quindi lo abbiamo rimosso. Se lo rivuoi, vieni a pagare la multa alla centrale di polizia.

Lei ringhiò irritata e imprecò contro l'umanità: che esseri irritanti! Dopo aver rubato una macchina, si avviò verso la centrale di polizia.

Lei ringhiò irritata e imprecò contro l'umanità: che esseri irritanti! Dopo aver rubato una macchina, si avviò verso la centrale di polizia

La centrale, come sempre, era gremita di poliziotti, agenti e criminali che andavano su e giù. I vari agenti avevano un piccolo ufficio separato dagli altri da un divisorio di ferro e vetro. In mezzo alla centrale, in tutto il suo splendore, c'era Lucifer.

<< Vedo che ti sei messa nei guai >> le disse con uno dei suoi soliti sorrisi sfacciati.

<< Rivoglio solo ciò che è mio, pennuto >> lo guardò male lei. << I primati hanno preso il mio TARDIS >>.

Dopo aver ridacchiato, il Diavolo si avvicinò a un agente e tirò fuori delle banconote. Poi tornò da lei.

<< Ho pagato la tua multa >> disse.

<< Grazie... >>

<< Prego, che poi non si dica che il diavolo non è generoso >> ridacchiò lui.

<< Solo tu >> disse secca lei.

<< Sì, gli altri me sono... eh... >> le rispose lui ripensando alle sue varianti, per poi prenderla per mano e portarla in un bar vicino.

<< Lo so che non sono affari miei, ma perché ti comporti così? Trovo le donne ubriache e autodistruttive molto sexy, ma tu sei tu e fuori di testa potresti essere un problema >> le chiese sinceramente preoccupato.

<< Come dovrei comportarmi? Ti aspetti che stia bene dopo la Guerra del Multiverso?! >>

<< Ah, quella... quindi sei appena uscita dal più grande conflitto del multiverso >> disse lui dispiaciuto. Ne aveva sentito parlare dalle numerose anime che erano finite nei suoi inferi, gran parte di loro brutalmente uccise dal Guardiano. Il Guardiano della Guerra era un incubo anche per i demoni.

<< Mi dispiace >> disse l'Arcangelo e il Guardiano annuì mesta. << Devo andare dalla Detective per risolvere un caso. Tu evita di fare danni >>. Dopo aver fatto uscire le sue maestose e bianchissime ali, sparì nel nulla.

Il Guardiano decise di fare una passeggiata per la grande e maestosa metropoli americana, anche se il sole unito al dopo sbornia non erano una buona combinazione. Senza neanche farlo apposta, si trovò sotto il gigantesco e famoso pontile di Santa Monica. Dal basso poteva vedere la ruota panoramica e qualche tetto delle bancarelle. Il mare era piuttosto calmo e poteva sentire le urla divertite dei bambini che si divertivano sulle giostre del pontile.

  Per fortuna che nei paraggi non vi fosse quasi nessuno, visto che davanti a lei, sotto il pontile, accanto a una delle maestose colonne in legno, c'era il cadavere di una giovane fanciulla dai capelli biondi

Per fortuna che nei paraggi non vi fosse quasi nessuno, visto che davanti a lei, sotto il pontile, accanto a una delle maestose colonne in legno, c'era il cadavere di una giovane fanciulla dai capelli biondi.

Data la sua fortuna, venne subito circondata dalla polizia. Tra di loro c'era anche Lucifero, che la guardò sorpreso e urtato.

<< Ma fai sul serio?! >> esclamò.

<< Lucifer, chi è questa donna? La conosci? >> gli chiese una bella agente dai capelli biondi raccolti in una coda di cavallo.

<< Lucifer, chi è questa donna? La conosci? >> gli chiese una bella agente dai capelli biondi raccolti in una coda di cavallo

<< Lei è una lunga storia, ti spiegherò dopo >> le rispose lui, per poi prendere il Guardiano da parte.

<< Questa è una scena del crimine, non il posto per smaltire la sbornia >> la rimproverò e lei alzò le mani disinteressata.

<< È una delle tue amichette? Mi sembra il tuo tipo >> chiese la bionda che si chiamava Chloe Decker.

<< In realtà no e comunque sei tu il mio tipo, Detective >> le rispose facendole l'occhiolino, facendola sbuffare.

<< Io e lui siamo solo vecchi conoscenti >> mentì il Guardiano.

<< In realtà no, lei conosce la mia fama e io la sua >> precisò il diavolo.

<< Lei è... come te? >> chiese la bionda, che era evidentemente ancora terrorizzata dalla vera natura del suo partner.

<< No, lei è un'aliena >>

<< Ora pure gli alieni...>> gemette la bionda.

<< Appunto, conoscenti... comunque, chi è la vittima? >> chiese il Guardiano, decidendo di cambiare argomento.

<< Che ne so, siamo arrivati dopo di te... Oh, per l'amor di papà e ora lui che vuole? >> sbuffò irritato Lucifer quando da lontano vide avvicinarsi un uomo con un lungo trench marrone, una cravatta rossa slacciata e una camicia bianca. Aveva i capelli biondo sporco spettinati e una faccia da schiaffi.

John Constantine sorrise ai tre beffardo e ubriaco, per poi osservare con interesse il cadavere

John Constantine sorrise ai tre beffardo e ubriaco, per poi osservare con interesse il cadavere.

<< Sei qui per il corpo? >> gli chiese la viaggiatrice del tempo e lui annuì con un sorriso sfacciato.

Dopo aver sbuffato, Lucifer scacciò via da lì tutti i poliziotti, irritando non poco la povera detective.

<< Ma fai sul serio?! >> esclamò lei.

<< Se lui è qui, questo non è un caso per la LAPD >> le disse lui.

<< Non ha alcuna autorità e nemmeno noi >> disse il Guardiano.

<< Non essere così formale, Guardiano. Inoltre, sai che fine fanno gli umani che interagiscono con il sovrannaturale >>.

<< Perfino io nel mio stato so che degli estranei non possono venire qui e interferire in un caso già aperto. Inoltre, non sono davvero cazzi miei >> sbuffò irritata lei.

<< Ho detto a tutti che ce ne occuperemo noi, ora il caso è mio >> disse Chloe.

<< Tecnicamente ho dei documenti dell'FBI. Questo è un caso federale >> disse John mentre mostrava i documenti.

<< Stai scherzando? >> gli chiese Chloe.

<< Sottovaluti le mie connessioni e le mie conoscenze, amore >>

<< Chloe, ti presento il Guardiano, un Signore del Tempo del pianeta Gallifrey e John Constantine, stregone, incantatore e via dicendo. Entrambi provengono da universi paralleli >> li presentò Lucifer.

<< Ah... >> ovviamente la povera donna era oltremodo scioccata e confusa.

<< I federali, davvero John? >> lo prese in giro il Guardiano e lo stregone alzò le spalle con un sorrisino.

<< Dio, mi manca la normalità >> sbuffò la bionda mentre alzava le mani.

John guardò Chloe << ufficialmente è un mio caso, ma la polizia locale e i federali a volte collaborano. Se vuoi partecipare, non c'è alcun problema >>

<< Va bene, cosa sai? >> accettò lei.

<< Ci sono stati casi simili. In tutto circa ottantasette. La maggior parte qui negli Stati Uniti. Alcuni all'estero. Questo è il primo qui in California >> spiegò loro lo stregone.

<< Stesso modus operandi? >> chiese il Guardiano. Onestamente non voleva davvero giocare alla piccola detective, ma come le era successo poche ore prima nel mondo dei Winchester, si era ritrovata invischiata in un caso, quindi tanto valeva risolverlo il più in fretta possibile.

<< Identico >>

<< Il movente? Sembra un omicidio molto brutale, ma magari aveva solo fame >> tirò ad indovinare la povera bionda.

<< Hai visto troppi film fantasy >> la prese in giro il suo celeste amico.

<< Sul serio Lucifer?! Tu sei letteralmente Satana! Lei è una Signora dell'Universo o quello che è, mentre l'altro è uno stregone! A questo punto ipotizzare che questa poveretta sia stata massacrata da un licantropo o una creatura simile non mi sembra un'opzione così assurda! >> sbraitò la detective che aveva perso la pazienza.

<< Non credo. Molte di quelle ferite sembrano brutali, ma sono troppo precise, quasi chirurgiche. Chiunque l'abbia fatte deve avere delle ottime conoscenze mediche >> disse il Guardiano mentre osservava il corpo.

<< Un serial killer quindi >> disse John e l'aliena annuì.

<< La vittima... chi è? >> chiese lei e lo stregone alzò le spalle.

<< Una strega, le vittime sono tutte streghe o legate al mondo soprannaturale. Alla fine sto indagando su questo >>

<< Quindi il killer è un cacciatore? >> chiese Lucifer che non voleva dei cacciatori nella sua città, visto che non aveva dei buoni rapporti con loro.

<< I cacciatori sono meno violenti e la maggior parte non è così stupida da lasciare un lavoro tanto palese >> disse il Guardiano.

<< Probabilmente un imitatore o peggio >> disse John.

<< Ci sono molti cacciatori che sono folli, ma questo mi sembra più un lavoro da Santa Inquisizione >> disse il diavolo ricordando i bei vecchi tempi della caccia alle streghe.

<< Uomini di Lettere britannici? >> chiese il Guardiano.

<< Nah, loro sono roba di un altro mondo e comunque è gente molto discreta che tiene al loro anonimato >> disse Lucifero.

<< Roba di un altro mondo un cazzo! Li ho combattuti durante la guerra >> disse lei ripensando al Due Lune, la marca di whisky che per la prima volta aveva scoperto in uno dei covi di questi inglesini stronzi.

<< Un demone o un angelo canaglia da queste parti? Voglio dire, non sarebbe la prima volta >> ipotizzò Jhon guardando Lucifero.

<< E se fosse meno complicata? Magari è solo un semplice umano che ha subito un qualche torto da una strega e che quindi ora si sta vendicando >> propose la detective.

<< Può essere, ma ottantasette vittime sparse per l'America e fuori? Sono molte >> disse l'aliena.

<< Questo non sarebbe il mio primo caso di serial killer mondiali >> insistette la bionda. << Siamo a LA, qui ci arriva gente di tutti i tipi >>

<< Vediamo se il medico trova delle tracce di DNA >> disse Jhon.

<< E le videocamere in zona? Dobbiamo ottenere un mandato >> aggiunse Clohe.

Lucifer guardò il Guardiano. << Per le videocamere puoi aggirare il sistema e hackerarle >>

<< Lucifer!! >> lo riprese la sua partner.

<< Voglio dire... nessuno rintraccerà il suo TARDIS >>

<< Mi avete stancato, tutti voi! >> esclamò l'aliena, lanciando il telefono con disprezzo a Lucifer che lo raccolse al volo.

Le immagini della telecamera di sicurezza mostrarono chiaramente un uomo incappucciato che accoltellava la povera vittima con ferocia.

<<  Il Tipo sembra appartenere a una setta >> sbottò la donna.  << Ora andate ad arrestarlo e scoprite chi è. Oppure no, non mi interessa davvero. Questo è un vostro problema, non mio >> detto questo, si voltò e se ne andò con passo deciso.

Il diavolo e lo stregone riuscirono infine a ottenere giustizia per la povera ragazza, ma il Guardiano non partecipò alle indagini. Non se la sentiva. Era un periodo buio per lei, non era stabile e temeva di essere solo un peso o un problema per gli altri.

Dopo alcuni giorni, la detective le propose un lavoro come collaboratrice scientifica presso l'LAPD. La donna accettò più per noia che per altro. Ci sarebbe voluto molto tempo e l'aiuto inaspettato di una conoscenza futura per farla tornare ad essere il Guardiano o come era conosciuta all'epoca: la Tata.

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