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Il Guardiano si trovava su un precipizio che si affacciava su una bellissima e maestosa foresta rigogliosa e verde. Da lontano si potevano vedere svariati uccelli multicolore che volteggiavano sopra gli alberi e fischiettavano felici.

L'alieno non era solo: alla sua sinistra c'era Emily, la sua bellissima figlia che guardava con un sorriso il panorama davanti a sé.

Il Guardiano amava sua figlia e l'avrebbe protetta fino alla fine e al massimo delle sue capacità. Non poteva perdere un altro figlio. Alla sua destra, che si crogiolava sotto i raggi di quel sole alieno, c'era Angel il vampiro con l'anima.

Al Guardiano Angel piaceva: aveva più volte protetto Emily ed era un buon amico.
Durante la sua lunga, lunghissima vita aveva perso tanto, forse fin troppo, ma guardava verso il futuro con una rinnovata speranza. Era un nuovo sé, il tredicesimo, l'ultimo sé. Il Guardiano voleva vivere questa sua nuova vita al meglio e nel mentre divertirsi.
I tre avventurieri si guardarono l'un l'altro con un sorriso, quando da sotto di loro apparve quello che sembrava un gigantesco cane verme marrone che spalancò le fauci per divorarli.

Il trio subito scappò verso il TARDIS che per loro fortuna era a pochi passi dietro di loro e il Guardiano si ritrovò a ridere: oh sì, questa vita sarebbe stata sicuramente divertente!