Sulla Sogliadel Canone

Fanfiction e storie originali in italiano: leggere e scrivere

Capitolo I

Racconti di paura: Ciro Forte

di @ema1998

Originale · Classificazione: Adolescenti · Completa

4.133 parole · 1 capitolo · 0 letture · aggiornata il 1 novembre · nessuna recensione ›

Avvertenze

Abuso (fisico o emotivo o psicologico) · Bullismo · Morte · Sangue

Tag

Angst · Dark · Fantasy · Horror

Capitolo 1

Capitolo 1

4.133 parole, circa 21 minuti

Voglio raccontare una storia.

Può sembrare una delle solite storie di horror e di morte come ce ne sono tante in giro. La solita storia che si racconta il 31 ottobre sera per spaventare i bambini. E forse lo è. Ciò non vuol dire che questa storia non merita di essere raccontata. Dopotutto si racconta una storia per la sua originalità. Non c'è quasi più nella di original.

Questa storia comincia in Italia nel 2010. Più precisamente nella città metropolitana di Napoli.

In un'altro mondo.

In un'altro tempo.

In un mondo che ormai non esiste più da molto tempo ma ha ancora delle cose al suo interno.

In luoghi che non esistono più.

La storia che sto per raccontare parla di un ragazzo. Un ragazzo di 15 anni. Un ragazzo basso per la sua età. Un pò paffuto. Occhiali da nerd e occhi piccoli azzurri. lentiggini e un pò di acne. Ha l'aria infantile tanto che sembra avere 12 anni invece di 15. Ha i capelli rossi e a punta, indossa una maglietta blu scuro e dei jeans. Ha scarpe azzurre e nere.

Questo ragazzo si chiama Ciro

Ecco la cosa Ciro era un bambino timido, premuroso, un po' nerd e sensibile. Era un tipo solitario e amava stare in camera sua a leggere.

Per lo più storie fantasy e horror tra cui il classico "Il Lupo Mannaro" di Clemence Housman del 1896

Ha una sorella minore. Sofia. Di 6 anni. Era una bambina dolce e gentile Sofia. Capelli biondi lunghi e ricci. Occhi verdi come smeraldi. Un dente mancante. Vestita con abiti della Disney e una grande ossessione per gli unicorni e per Ariel la sirenetta della Disney.

Ciro è molto affezionato a Sofia.

Ed ha un grande amore per gli animali specie i cani.

Fa perfino volontariato ad un canile in un 'altro quartiere.

Ha sempre trovato più affinità per gli animale che per le persone a parte certo sua madre e la sua sorellina.

La vita fu facile per alcune cose e meno facile per altre cose.

Ciro e Sofia provengono da una zona molto povera e densamente criminale. Una zona degradata.

Scampia. Vedete la criminalità storica di questo quartiere è il risultato di un fallimento urbanistico, sociale e istituzionale. Prima di essere una storia di orrore questa è una storia di abbandono e degrado

Progettate negli anni '60 dall'architetto Franz Di Salvo, le Vele dovevano essere un modello residenziale d'avanguardia ispirato alle idee di Le Corbusier. Prevedevano ampi spazi comuni, aree verdi, scuole e centri sociali. Tuttavia, il progetto fu stravolto in fase di costruzione: gli spazi pubblici vennero ridotti, i materiali usati furono scadenti e i collegamenti con il resto di Napoli non vennero mai realizzati. I complessi si trasformarono rapidamente in alveari di cemento isolati dal resto della città. Dopo il disastroso terremoto dell'Irpinia del 1980, centinaia di famiglie rimaste senzatetto occuparono abusivamente le Vele ancora incomplete. Lo Stato rispose con un totale abbandono istituzionale per oltre vent'anni: mancarono presidi di polizia, illuminazione pubblica adeguata, uffici e servizi di base. In questo vuoto di potere si inserì la criminalità organizzata.

Le Vele, con i loro ballatoi sospesi, i passaggi sotterranei incrociati e i lunghi corridoi bui, si rivelarono perfette per le attività illecite. Il Clan Di Lauro, guidato da Paolo Di Lauro, trasformò l'area in una vera e propria fortezza militare e commerciale della droga: I tetti e i piani alti venivano usati dalle "vedette" per avvistare le forze dell'ordine. I cancelli e le porte blindate venivano installati abusivamente per rallentare i blitz. I sotterranei e i vani ascensore, spesso mai entrati in funzione, fungevano da depositi per armi e stupefacenti. Senza negozi, aziende o centri di formazione, il tasso di disoccupazione e di abbandono scolastico nel quartiere toccò livelli altissimi. La camorra organizzò il traffico di cocaina ed eroina come un'azienda industriale, strutturata su turni di lavoro di 8 ore e stipendi fissi per spacciatori e vedette. Questo "welfare criminale" è diventato per anni l'unica fonte di reddito accessibile per moltissimi giovani privi di alternative legali.

Questo è il contesto dove la famiglia di Ciro e Sofia si inserisce. Il padre Luciano è uno spacciatore minore che ha abbandonato la scuola e vive con la criminalità da quando aveva 16 anni. Un uomo violento nato e cresciuto da una famiglia criminale al servizio da generazioni al clan. La madre Miriam era una ragazzina che ha abbandonato anche lei la scuola e che ha avuto Ciro quando aveva 14 anni. E che da allora fa la casalinga a tempo pieno occupandosi come può delle cose con i pochi soldi che hanno.

Non fu una bella situazione. Luciano fu un uomo ignorante e crudele e manesco. Ciro un ragazzino debole e timido non adatto alle durezze di questa vita e Sofia era una ragazza e una bambina. Non il tipo di persona che Luciano poteva addestrare. Miriam ha cercato di mediare la situazione come poteva ma insulti, umiliazioni, minacce e percosse erano all'ordine del giorno. A casa dal padre e a scuola per via dei bulli e degli insegnanti che hanno ignorato.

Miriam era una donna dolce e gentile e assieme a Sofia l'unica cosa bella che Ciro aveva.

Amava raccontare le storie e le leggende del suo quartiere di origine ovvero Secondigliano, e amava dire a Ciro che la toponomastica stessa custodisce memorie oscure. ha raccontato la storia di come La zona nota come Cupa Fosso del Lupo era considerata maledetta dai contadini locali. Si raccontava perfino ai tempi che vi fosse stato sbranato un uomo da un licantropo. CIro è sempre rimasto affascinato da questa storia. Secondo la tradizione popolare tramandata dagli anziani, il mostro sarebbe nato da una crudele vicenda: alcuni contadini avevano teso una trappola a un vero lupo, seppellendolo vivo in un fosso. Da quel giorno, uno spirito o un "uomo lupo" avrebbe cominciato a tormentare la campagna circostante. Storie simili di lupi mannari e figure notturne si raccontavano anche nei comuni vicini, come Grumo Nevano.

La situazione raggiunse il culmine tra il 2004 e il 2005 con la sanguinosa "Prima faida di Scampia", una guerra interna tra il clan Di Lauro e la fazione scissionista degli Amato-Pagano per il controllo delle piazze di spaccio, che provocò oltre cento morti. Tra le vittime ci fu anche la madre di Ciro e Sofia che fu sequestrata, torturata, uccisa con tre colpi alla testa e il suo corpo dato alle fiamme all'interno di un'auto.

Uccisa perchè il marito era un affiliato al clan.

Ciro era un ragazzo timido. Diventato ancora più timido per la morte della madre. Suo padre divenne solo più cattivo con la morte della moglie. E Sofia era una bambina. Ed era per questo preso di mira dai bulli a scuola. Questo bullismo, però, era peggiore del normale. Perchè il gruppo di bulli era composto da figli di membri del clan rivale e affiliati. I bulli a scuola ferirono il ragazzo con un coltello e, quando tornò a casa con gli occhi sanguinanti, suo padre lo picchiò perché piangeva. Lo stesso giorno lo picchiò di nuovo per aver fatto piangere Sofia. Queste percosse si ripetevano, e ogni giorno avevano una nuova ragione.

I suoi capelli rossi. il suo aspetto. il suo carattere. Il suo amore per i cani. Lo hanno chiamato cane rognoso e lupo impazzito. Diffondendo le voci che avesse i pidocchi e la rabbia.

Gli hanno fatto mangiare persino cibo per cani. Costringendolo e filmandolo mentre lo faceva.

E dalla morte della madre un giorno si e l'altro pure lo ha pugnalato alla gamba per stordirlo e poi lo frusta. E non solo lui. A volte anche Sofia rimaneva vittima nei giorni brutti. E i giorni brutti diventavano sempre di più.

Un giorno le cose non precipitarono del tutto.

Era il 31 di ottobre.

La sera del 31 ottobre.

Il cielo è buio e la luna in cielo.

E Ciro portò sua sorella a fare dolcetto o scherzetto. Sofia era vestita da Ariel. Ciro invece solo qualche tinta. Ha usato i suoi risparmi per comprare il costume alla bambina. Avrebbe preferito darne uno a lei.

I figli del clan rivale erano diventati più violenti del solito quel giorno. E hanno preso di mira la povera Sofia. Uno dei figli del clan pugnalò al collo Sofia con una forchetta un pomeriggio mentre giocava con Ciro. Morì tre minuti dopo. I ragazzi che lo bullizzavano non cercarono di aiutarla, anzi, risero mentre impedirono Ciro di aiutare la sorellina e lo tennero a terra.

Questo devastò il bambino. Più delle botte che subito. Più di molte altre cose.

I bulli se ne andarono.

Ciro li guarda per un'attimo e ringhia di rabbia pensando per un'attimo che vuole vederli soffrire.

Uno dei bulli gli ride in faccia paragonando il ringhio al latrato di un cane. Dicendo che quella cagna di sua madre è morta così come quella cagna di sua sorella. E poi scoppia ancora a ridere mentre se ne vanno.

E Ciro pianse lacrime amare sul cadavere della sorellina. Distrutto e devastato. Una risata da dietro sembra gelare l'anima del ragazzo. Un ragazzo dall'aria vittoriana. Il ragazzo è inquietante e cupo. infantile e bambinesco. Un bambino di 9 anni circa. Pelle pallida. Lentiggini. Occhi color dell'oro. Capelli neri ricci. La figura dice- Oh mio dolce ragazzo che immane tragedia.-

- C-Come scusa?-Ciro piange tremante mentre si volta verso il bambino che sorride con fare sbilenco mentre dice indicando la bambina morta- Si davvero una tragedia.-

Ciro tremante e piangente lo guarda mentre il bambino si avvicina silenzioso e impercettibile e dice- Persone cattive che fanno del male ai bambini e persone buone che ignorano il dolore altrui per paura e codardia. Ah che tragedia che è. La criminalità sistemica e i cicli di sangue.-

-C-chi sei tu?- Balbetta poi Ciro con gli occhi rossi pieni di lacrime e il corpo tremante. Il bambino illumina gli occhi di oro di un fare cupo e mostruoso. Qui con un sorriso beffardo e divertito inclina la testa mentre la sua ombra mostra per un'istante - Oh io sono un'amico. Emmanuel Morningstar al tuo servizio.-

-S-sei i-il diavolo?- Dice spaventato e preoccupato l'adolescente. Emmanuel fa una breve risatina- Il diavolo? oh no. Quello è il caro vecchio papà. Guarda una generazione più in basso.-

Ciro iperventila spaventato e terrorizzato. Indietreggia leggermente e tiene il cadavere della sorella morta in braccio. si sporca del suo sangue che cade dalla sua gola. Respira a fatica. E sembra ancora più pallido. Qui balbetta - C-Che cosa vuoi da me?-

- Io? Niente. Non parliamo di ciò che tu puoi fare per me. Parliamo di quello che io posso fare per te ometto.-Sorride infantile Emmanuel mentre Ciro lo osserva terrorizzato e poi guarda la sorella e chiede più deciso e più coraggioso- Puoi riportarla in vita.-

- Oh così coraggioso ometto. Chiedi la sua vita e non vendetta per la sua perdita molti uomini userebbero il loro lutto per uno sfogo violento.- il bambino demoniaco sorride leggermente e fa poi una risatina sinceramente divertita. Qui osserva Ciro e poi dice- Si posso.-

Emmanuel Morningstar evoca poi un bastone e picchietta per terra ripetutamente. Delle acque verdi e radioattive escono dal terreno creando un piccolo pozzo. Le acque sembrano tossiche e allo stesso tempo mistiche. Come se qualcosa di maledetto e benedetto fosse lì dentro insieme. Qui il bambino inquietante- Oh i miei adorati pozzi magici. Li ho creati come Elisir di lunga vita. Bhe e per altre ragioni. Non tutte buone. Non tutte cattive. Sono passati molti anni da allora...Comunque little one se vuoi riportare indietro la tua sorellina mettila nella fossa.-

Ciro lo osserva spaventato. Lo guarda riflessivo e pensieroso e non sa se fidarsi o non fidarsi. Da una parte è stupido fare un patto con il diavolo. Dall'altra parte cosa ha da perdere? Sofia era tutto ciò che aveva di buono. E si è disposto a vendere la sua anima per salvarla. Emmanuel lo guarda e fa un sorriso divertito. Poi dice facendo una x sul cuore - E prometto che non chiederò debito per questo. Tu non mi devi nulla. Lei non mi deve nulla. Questo ometto è un regalo.-

-Un regalo?- Ciro sembra confuso e sembra sorpreso. Emmanuel sorride con un sorriso divertito e quasi gentile mentre annuisce. Ciro decide di fidarsi forse perchè non ha altro da perdere forse per disperazione forse perché vuole solo indietro la sua sorellina. E così mette Sofia nell'acqua della fossa. Delicatamente. Gentilmente. Le acque sommergono la bambina. Sembrano vive mentre la guariscono. Il taglio alla gola. E tutto il resto. Sofia si sveglia e comincia a piangere spaventata e si appoggia a Ciro. Anche il ragazzo piange. E lo fanno per un pò fino a che la bambina di 6 anni non si addormenta.

Qui Ciro la porta casa sua. E la mette a dormire. Facendola addormentare e cantandole la ninna nanna della madre.

Suo padre non c'è è in giro a spacciare.

La maggior parte dei civile è ormai tornata a casa.

Sono rimasti solo drogati e spacciatori.

E quegli stupidi bulli di prima.

E Ciro si sente così arrabbiato.

Emmanuel resta lì in silenzio ad osservare. Lo segue interessato e curioso. Con il sorriso sul volto e gli occhi brillanti. Ciro osserva poi il misterioso bambino con fare intimorito e confuso e grato e spaventato allo stesso tempo e poi chiede balbettando mentre i due vanno fuori- P-perchè mi s-stai a-aiutando?-

-Oh mio caro ragazzo ma perché che noia. Tuo padre è un uomo cattivo che ha picchiato i suoi figli per il lutto di una persona che nemmeno amava. Questo posto è pieno di povertà e degrado e criminalità per l'incompetenza e l'avarizia di uomini cattivi. Sempre le stesse storie di morte e dolore e violenza. Dette e ridette all'infinito. Non ti sembra stancante? Non sei stanco di vedere come le persone più grandi e più potenti abusino di quelle più piccole? Non ti fa rabbia? Gli aggressori di tua sorella non pagheranno mai per quello che hanno fatto. Tuo padre non pagherà mai per quello che ha fatto a te e a lei. E gli uomini che hanno ucciso tua madre? Credi che pagheranno? Non sono stati nemmeno arrestati. L'hanno freddata e hanno bruciato il corpo e poi niente. Nessuno l'ha pianta se non tu e tua sorella.- Emmanuel si avvicina con tono triste e arrabbiato e annoiato allo stesso tempo. Ciro si sente a disagio. La sua vita non è una storia. Come osa questo ragazzo definirla tale come se fosse intrattenimento. Poi guarda dentro casa in direzione della sua sorellina addormentata e si sente così grato e lascia perdere la rabbia. Anche perchè un pò concorda. Non è giusto che abbiano subito così tanto e a nessuno sia importato. Si sente così arrabbiato per questo. E di getto senza pensare dice- Non è giusto. Forse qualcuno dovrebbe fare qualcosa.-

Emmanuel sorride per un piccolo momento poi esuberante ridacchia mentre i suoi occhi brillano e sembrano caldi qui dice- SI si qualcuno dovrebbe fare qualcosa. Perchè non tu?-

Ciro sembra sorpreso e confuso- C-cosa?-

- Si perchè non tu. Le storie di vendetta sono un classico intramontabile. Adoro i classici intramontabili. Dopo tutto lo hai detto tu. Non è giusto e qualcuno dovrebbe fare qualcosa.- Emmanuel sorride leggermente mentre osserva il ragazzo come se lo avesse portato dove lo voleva portare. Ciro lo osserva e poi si indica. E' sempre stato basso e poco atletico. Questo è uno dei motivi per cui è sempre stato vessato e umiliato. E quando ha provato a reagire ha ricevuto un braccio rotto e una commozione cerebrale. Ha perso la scuola per mesi. Qui deglutisce- Non sono mai stato un tipo sportivo e tutte le volte che ho provato a reagire. Non è finita bene per me.-

-Non c'è problema. A quello posso rimediare io.- Dice con un sorriso allegro molto dissonante l'oscuro bambino. E Ciro ci pensa e lo fa per davvero. Perchè cazzo. Non è allettante? Avere finalmente un minimo di rivalsa? Poter finalmente proteggere se stesso e la sua sorellina? Per dio hanno tagliato la gola ad una bambina di 6 anni e l'hanno fatta morire dissanguata e l'hanno costretto a guardare. Che tipo di mostro lo fa? Ma d'altro canto quello davanti a lui è un demone letterale. In qualsiasi altro momento scapperebbe terrorizzato. Non vuole vendere la sua anima per una vendetta. Non ora che Sofia è viva. Deve prendersi cura di lei. Qui dice prendendo coraggio- Non venderò la mia anima o quella della mia sorellina per una fantasia di vendetta.-

- Oh non c'è problema. Non ho bisogno di niente da te e da lei. Consideralo un regalo.- Sorride Emmanuel che con gioia sbatte a terra il bastone evocato prima per un paio di volte. A quel punto le acque tossiche e ardenti della fossa si muovono e come fossero vive e senzienti vanno verso Ciro ed entrano dentro di lui dalla sua palle. Ciro osserva scioccato e rimane in silenzio. Si sente potente. Come se le acque della fossa gli stiano dando uno scatto di vitalità. Si sente più forte di quanto sia mai stato. E anche più arrabbiato. Molto di più. Come se tutto il dolore provato fino ad adesso si sia moltiplicato per centro e sia diventato rabbia pura e poco distillata. i suoi occhi brillano di verde radioattivo.

Emmanuel si volta

Si sente quasi famelico.

Qui ulula come un'animale. Un lupo. E un lupo diventa. Un lupo mannaro/antropomorfo enorme e muscoloso, nettamente più grande e grosso rispetto alla sua stazza umana. Alto 5 metri. Le sue mani e i suoi piedi mutano in zampe dotate di artigli lunghi, neri e affilati come rasoi. Il suo manto è folto, selvaggio e di una colorazione marrone scuro/rossastra. Il muso è allungato e minaccioso, caratterizzato da fauci enormi piene di denti affilati e costantemente digrignati. Gli occhi perdono ogni barlume di umanità, brillando di una luce ferina e iniettati di sangue.

Sembra una bestia rabbiosa, reietta e famelica.

Qui ulula mentre vede e nota il padre nei vicoli mentre sta frugando in una borsa appena scippata. Con l'odore vede che è ubriaco. E si sente spaventato. La parte razionale di lui ricorda che ogni volta che suo padre è arrabbiato gli fa male.

Poi però non si sente spaventato si sente arrabbiato mentre è colto da un senso di istinto selvaggio. Sfruttando l'oscurità e la sua agilità da predatore, il lupo-Ciro scatta e piomba addosso al padre con violenza, atterrandolo e immobilizzandolo al suolo senza lasciargli alcuna via di fuga.

Mentre l'uomo urla terrorizzato, Ciro cede del tutto al bisogno di carne. Si vede che il il lupo che affonda ripetutamente le fauci nel corpo della vittima, masticandola e divorandola. Sbrana il padre letteralmente.

Si vedono morsi profondi, lacerazioni muscolari e traumi dovuti alla forza del morso e degli artigli, simili a quelli causati da cani di grossa taglia. Pezzi di corpo strappati e dilaniati e Organi interni divorati.

Emmanuel da dietro osserva curioso

Comincia a piovere

Piove molto forte.

Ciro poi sente l'odore dei bulli e dei criminali. Non si sente arrabbiato. Non solo con quei ragazzi ma con i loro genitori e il loro clan e tutti quanti. E qui avviene come una vera e propria battaglia punitiva a colpi di artigli, lacerazioni e pura forza bruta.

Vede i bulli e criminali sfruttare la festa per saccheggiare e vandalizzare.

E si sente così arrabbiato.

Qui sfrutta l'agilità del lupo per saltare da un tetto all'altro o piombare dai cornicioni dei vicoli direttamente sopra i gruppi di sciacalli che stanno saccheggiando i negozi o aggredendo i cittadini. Rintraccia e affetta e sventra i bulli e i criminali usando gli artigli lunghi e affilati, che penetrano i vestiti e la carne con la stessa facilità di una lama, lasciando le vittime a terra dissanguate. Con quelli direttamente responsabili della sua sofferenza sfrutta la sua immensa stazza antropomorfa. Afferra i malviventi per le braccia e per il collo, utilizzandoli quasi come bambole di pezza, per poi scagliarli violentemente contro i muri di mattoni e poi spezzare loro le ossa a mani nude. I bulli con i coltelli e le pistole provano ad attaccare. Ciro come licantropo si difende e attacca usando le fauci, azzannando i criminali direttamente alla gola e al volto per poi procedere a sbranarli

Non tutti sono lì

Manca l'assassino di Sofia

La parte più razione del ragazzo trasformato è orrificata e disgustata.

La parte più vendicativa ride perchè finalmente hanno ricevuto il karma

La parte più selvaggia ama il sapore della carne

La pelliccia del lupo è sporca di sangue esattamente come le sue zanne.

Si sentono le sirene dei carabinieri.

La reazione delle forze dell'ordine davanti al massacro compiuto dal lupo-Ciro è una miscela di puro terrore, disorientamento e reazione armata disperata. Davanti alla ferocia del lup antropomorfo c'è paura e sgomento.

La bestia non si ferma nemmeno davanti ai colpi di pistola, gli agenti schierati in strada iniziano a sparare a vista e a lanciare massicce dosi di gas lacrimogeni per cercare di accecarlo e respingerlo. Il gas riesce a infastidire i sensi ipersviluppati del lupo, ma serve solo a farlo infuriare ancora di più. Ciro si scaglia contro di loro, la linea difensiva della polizia crolla. Il lupo travolge gli agenti, distrugge le loro barriere e li scaraventa a terra con la sua forza immensa. Nonostante i poliziotti cerchino di difendersi, vengono completamente sopraffatti dalla fisicità della bestia.

Ciro li lascia vivere. La parte più razionale di lui sa che non sono loro i colpevoli. Nonostante odi che non abbiano fatto nulla

Mentre vaga tra i vicoli tormentato dalla pioggia e dal sapore del sangue delle sue precedenti vittime, Ciro n avverte un odore inconfondibile e ripugnante. Voltando l'angolo vede l'assassino della sua sorellina che sta vendendo droga ad altri criminali.

Senza esitazione, il lupo-Ciro gli balza addosso con violenza.

Nonostante il ragazzo cerchi di difendersi e colpirlo con il coltello, Ciro risponde con una ferocia raddoppiata, iniziando ad azzannarlo ripetutamente e a morderlo con ferocia su tutto il corpo per ferirlo. Lo dilania con brutalità e con ferocia. Sfruttando la muscolatura massiccia da lupo mannaro, Ciro afferra saldamente il bullo di prima e lo scaraventa con violenza inaudita contro il pavimento, stordendolo e neutralizzando ogni sua capacità di reazione. Lo azzanna e lo sballottola con rabbia come una bambola di pezza. Sbattendolo contro il muro più e più volte. Mentre si trova sopra il bullo ormai inerme, Ciro sferra il colpo di grazia. Usando le sue zampe anteriori, affonda gli artigli neri e squarcia brutalmente la gola e il collo del bullo, lasciandolo a terra esanime in una pozza di sangue.

Si sente il battito di mani di Emmanuel che sorride da dietro.

Ciro ritorna ad essere umano

E' sporco di sangue e pioggia. Sembra stanco e arrabbiato e confuso e spaventato. Ciro si guarda intorno con orrore. Ha ucciso tutte quelle persone. Emmanuel sorride- Hai massacrato 30 persone nel giro di un mezz'ora. tra cui tuo padre e una decina di quindicenni. Questo è davvero divertente.-

Ciro terrorizzato si guarda intorno- L'ho fatto io?-

Emmanuel sorride leggermente- Yep.-

Ciro si sente sconvolto. Poi dice- Cazzo.-

Non può finire in prigione. Sua sorella non ha nessun altro al mondo. E non pensa che sopravvivrebbe lontano da lei. iperventila e trema spaventato e stordito. Sembra sinceramente terrorizzato. E ora che fa? Emmanuel lo guarda con un sorriso divertito e come se gli avesse letto la mente dice- Vieni con me.-

-C-come?- Dice Ciro sorpreso e perplesso. Emmanuel sorride leggermente - Anche prima del mio arrivo tua sorella era morta. tua madre pure. E il resto del mondo ti odiava. Saresti morto per mano di tuo padre o dei tuoi bulli o per mano tua entro la fine dell'anno. E ora tuo padre è morto e hai ucciso decine di persone. Hai un potere che non puoi controllare e anche la tua sorellina lo ha da quando l'ho riportata in vita. Quindi unisciti a me. Posso insegnarti. Posso darti una vita. Una casa. A te e a lei. Un posto sicuro. Non lo vuoi un posto sicuro?-

-C-cosa?- Dice Ciro scioccato mentre osserva il bambino che continua a sorridere. Qui ci pensa e poi dice. Perchè diavolo no? Senza sua sorella probabilmente si sarebbe ucciso entro un mese. Non avrebbe sopportato a lungo altri abusi. E ora è probabilmente un criminale ricercato. Quindi perchè restare? Qui dice serio e coraggioso pensandoci attentamente e in modo riflessivo- Si va bene.-

Emmanuel sorride mentre i suoi occhi brillano di oro- Così coraggioso ometto.-

E il piccolo demone o il demone in forma da bambino sorride e guarda i corpi martoriati e un nuovo soldato fedele alla sua causa e pensa che questo è stato davvero molto divertente.

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