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- T... ti andrebbe... di..... tornare amici come eravamo prima?!-, Riben aveva pronunciato le ultime parole quasi gridando, a liberarsi di un peso immenso che gravava sul suo animo, e Juliana aveva sentito una vampata di calore nel cuore per il sollievo e la felicità che tali parole le avevano suscitato. Gli sorrise nel modo più sincero e caldo di cui era capace, fatto un cenno inequivocabile con la testa e avrebbe voluto anche dirgli a parole quanto fosse felice che le cose si fossero aggiustate tra di loro, ma Rubra li aveva richiamati, invitandoli a raggiungere lei e la professoressa Rea perché altrimenti "Li avrebbero lasciati lì!" e allora si era limitata a incoraggiarlo a correre assieme sino a ricongiungersi con le altre all'ingresso dell'Accademia Mirtillo.
Pensare che appena pochi giorni prima le cose erano sembrate irrimediabilmente compromesse tra di loro, quando, alla vigilia della loro sfida per il titolo di Campione della Lega Mirtillo, Juliana aveva tentato di parlare con lui per riuscire finalmente a trovare un chiarimento dopo che Riben le era sempre stato ostile sin dal suo arrivo, memore di quanto era accaduto a Nordivia con Orgepon e i Beneamici. Lei aveva tenuto il segreto sulla vera natura dell' "orco" e dei "Beneamici" per il bene dell'amico, ma aveva solo ottenuto il risultato di allontanarlo da lei, di portarlo a chiudersi in se stesso, anche per il fatto che non riuscire mai a batterla in una lotta, ed ancora peggio che Ogerpon avesse riconosciuto lei come sua allenatrice piuttosto che lui.
- Riri ti prego... non volevo ferirti...- gli aveva detto iniziando a versare lacrime dagli occhi, - Credevo di fare il tuo bene... io vorrei tanto che fossimo ancora amici!- e dicendo questo era scoppiata in pianto. Riben per un istante era sembrato tentennare, ma poi si era voltato e l'aveva gelata con la sua risposta:- Io non so nemmeno se lo siamo mai stati! Ora per me sei solo un'avversaria da sconfiggere per dimostrare a tutti che sono il migliore. A tutti, anche a Ogerpon! Capirà che ha sbagliato a scegliere te!- e si era allontanato lasciandola col cuore a pezzi e singhiozzante. Nel suo dolore però la ragazzina aveva trovato la forza per rialzare la testa e stringendo i pugni gli aveva gridato di rimando:- Se batterti è il solo modo di aprirti gli occhi.... ebbene che sia!-.
Poi si erano sfidati e Juliana aveva messo la propria sofferenza nella battaglia, sfoderando una performance incredibile di tutta la sua squadra di Pokémon ed era riuscita a sconfiggere Riben, ancora una volta. La sua speranza era stata che "Riri" si rendesse conto di quanto avesse sbagliato nel suo comportamento e smettesse di cercare ad ogni costo di essere il migliore, anche a costo di ferire gli altri.... ed invece aveva finito per buttarsi in quella ricerca del potere primordiale di Terapagos, pur di soddisfare la sua aspirazione di diventare imbattibile.
Era riuscito a mettere le mani sul misterioso Pokémon, nascosto nelle profondità dell'Area Zero, ma la sua forza si era rivelata incontrollabile e nemmeno con una Master Ball era riuscito a catturarlo e quell'ennesimo fallimento lo aveva del tutto spezzato, facendolo tornare il ragazzino timido e vulnerabile dei primi tempi. Tale era il suo senso di sconfitta che nemmeno quando lei e Rubra si erano trovate alle strette davanti a Terapagos riusciva a reagire o a intervenire, gettandosi giù sempre di più. Ci voleva qualcosa in più per risvegliare il suo spirito... e quel qualcosa era arrivato quando lei gli aveva gridato:- Ce la possiamo fare Riri! Ce la puoi fare, assieme a me! Vinciamo questa battaglia, io e te!-.
Riben per un attimo non si era mosso, ma poi vedendo il sorriso che lei gli aveva lanciato, privo di ogni risentimento ma invece carico di fiducia, era corso al suo fianco, a lei ormai era rimasto solo la sua Meowscarada come Pokémon, ed insieme avevano sconfitto Terapagos e Juliana era riuscita a catturarlo.
Poco dopo davanti a quell'alba lui le aveva rivolto quasi le stesse parole che lei aveva usato, ma ovviamente Juliana aveva dato una risposta molto differente.
Poi qualche settimana dopo si erano trovati di nuovo uniti in una nuova avventura, a Nordivia, nella quale si erano trovati coinvolti anche Nemi, Pepe e Penny, gli amici del cuore di Juliana. Per lei era stato davvero bello fare quel viaggio con loro, per quanto era stato proprio durante un dialogo con il figlio della professoressa Olim che dei dubbi avevano iniziato a nascere nel suo cuore.
A primo impatto il suo essere rimasto disorientato dal sentirla parlare tanto di Riben poteva essere dovuto ad un sentirsi minacciato dal fatto che lei avesse un nuovo caro amico, cosa assurda visto quanto teneva anche a lui, ma le domande del ragazzo su cosa significava davvero Riben per lei le avevano aperto gli occhi e fatto nascere nuovi pensieri sui propri sentimenti, sinché la verità non le era apparsa chiara.
Pepe aveva un debole per lei...... e lei invece lo aveva proprio per "Rirì"!
Con questo stato d'animo si era così trovata assieme a lui in una folle battaglia contro il malefico leader dei "Beneamici", Peachrunt, e i suoi mochi velenosi che tramutavano le persone in burattini nelle sue mani. Juliana e Riben si erano trovati soli ad un certo punto, soli contro tutto il villaggio, ma l'esperienza li aveva portati a sostenersi a vicenda come mai. Lei lo aveva rassicurato quando erano stati maledetti la sorella Rubra e i loro nonni, evitandogli così di crollare e poco dopo era stata lei sul punto di farsi prendere dallo sconforto quando era toccato ai suoi amici essere posseduti, ed era stato Riri allora a ridarle la forza per continuare la lotta.
Alla fine anche stavolta il peggio era stato evitato e il temibile Peachrunt sconfitto e loro si erano trovati più uniti che mai, senza però che Juliana avesse avuto modo di capire se Rirì era o meno guidato dai suoi stessi sentimenti, oppure se la vedeva solo come un'amica, una situazione similare a quella che di certo Pepe viveva con lei.
Juliana aprì gli occhi di botto ritrovandosi sul letto della sua camera all'Accademia Mirtillo e si accorse che nel ricordare tutti quegli avvenimenti era trascorso quasi tutta la mattinata. Si era ripromessa di affrontare finalmente Riben per avere un chiarimento sui loro sentimenti, ed ora il tempo stringeva dato che lui, lo sapeva, sarebbe ripartito poco prima di pranzo, doveva sbrigarsi a raggiungerlo, altrimenti avrebbe potuto solo salutarlo. "Chissà cosa mi dirà lui? Forse mi ricambia o forse mi dirà che mi ha sempre visto come un'amica e nulla più?" pensò mentre andava verso lo specchio, "Ma io ho bisogno di essere sincera con lui. Non lo sono stata già una volta e non voglio rifare lo stesso errore. Vada come vada stavolta gli dirò la verità.".
Si risistemò i capelli, agghindansosi la solita treccia laterale, e poi andò verso la porta. Stava per aprire quando qualcuno bussò chiamando il suo nome e lei riconobbe la voce.... era proprio lui!
- Juliana, Juliana! Sei qui? Perché non ti sei fatta vedere tutta la mattina? Stai bene?- disse Riben mentre bussava con evidente premura. La ragazzina restò per qualche istante in silenzio a raccogliere bene che parole usare per dirgli ciò che ormai non poteva più nascondergli e prepararsi a qualsiasi risposta le avrebbe dato; si sorprese nel sentirsi ancora più nervosa di come prima una sfida a Pokémon di grande importanza o un esame scolastico.
Lentamente aprì la porta e accorse il ragazzo con uno dei suoi luminosi sorrisi, - Ciao Rirì! Scusa se sono sparita ma.....- mormorò prima di bloccarsi di colpo, sentendo mancarle il fiato, e gli fece cenno di entrare.
Lui ricambiò il saluto ed entrò con le mani in tasca e l'espressione di chi è prigioniero dei suoi pensieri, come se anche lui avesse qualcosa che gli rodeva dentro come a lei. - Tutto.... tutto ok? Hai.... hai una faccia.... qualcosa non va?- gli domandò Juliana senza muoversi. Riben arrivò alla finestra e rimase voltato alcuni istanti in silenzio prima di emettere un lungo sospiro, - Devo parlarti, parlarti di una cosa importante, Juli.- rispose alla fine.
Lei chiuse la porta e andò verso di lui, - Dimmi Riri, dimmi qualsiasi cosa tu abbia bisogno. Sai che io ci sono sempre per te.- disse arrivando alle sue spalle e ponendo la mano destra sul suo braccio. Il tono della sua voce era così pieno di gentilezza e devozione che Riben non poté più trattenere ciò che sentiva e si girò afferrandole le mani con le proprie con un gesto che la lasciò senza fiato. Il ragazzino chinò il volto a prendere fiato e poi la fissò coi suoi occhioni, nuovamente caldi come lei li ricordava al loro primo incontro, non più gelidi come poco tempo prima.
- Juli io.... non posso più nascondere quello che sento per te!- le disse con impeto, chiudendo le iridi per poi riaprirle ancora, - Io sin da quando ti ho conosciuta non ho pensato ad altro che a te.... cioè all'epoca pensavo anche a incontrare l'orco... Ogerpon insomma.... ma tu..... tu sei stata la prima vera amica che abbia mai avuto. La prima al di fuori della mia famiglia a cercare di aiutarmi e darmi forza e fiducia in me. La tua grinta, la tua dolcezza, il tuo essere sempre pronta ad aiutare gli altri... Io sono stato sciocco, tanto sciocco a non capirlo, a desiderare solo di diventare più forte di te.... e a provare risentimento per avermi nascosto di Ogerpon... quando in realtà tu...-.
- Riri, questa storia l'abbiamo chiarita ormai.- lo interruppe lei sorridendogli dolcemente, - Ho sbagliato anche io, sono stata ingiusta con te.... ti ho perdonato da tempo per quello che hai fatto, non serve che continui a scusarti.- sospirò, - Dimmi cosa stai cercando di dire per favore, così potrò dirti anche io una cosa davvero importante che non posso più nasconderti.-.
Riben sussultò, - Cosa? Tu...... anche tu hai.... Juli.... dimmelo subito! Non è che.... tu.... cioè che tu.... tu hai capito....- le domandò poi tornando a guardarla negli occhi con quella espressione da cucciolo che tanto gli riusciva bene, stringendole le mani ancora più forte.
Juliana abbassò le palpebre e fu lei a sospirare forte, sentendo un forte groppo alla gola e gli occhi inumidirsi, di colpo sentì che probabilmente anche lui cercava di dirle la stessa cosa che voleva dirgli lui ed entrambi erano in lotta per superare il timore di aprirsi, e di subire una delusione, tanto valeva essere lei a rompere il ghiaccio.
- Rirì io per tutto il tempo che siamo stati lontani ho sofferto, sofferto davvero tanto. Perché ti ho voluto bene sin dal primo momento.- incominciò con la voce che le si spezzava e le lacrime che le scendevano lungo le gote, - Anche quando sei stato cattivo con me, con Rubra, con tutti, non ho voluto arrendermi con te, ho sempre creduto che un giorno saresti tornato ad essere quello di una volta. Ed ora ho compreso il perché non mi sono mai rassegnata a perderti.... Rirì tu non sei solo un amico per me, sei... sei molto di più! Io sento di essere innamorata di te!- e appena detto queste parole si lasciò andare al pianto.
Riben sobbalzò sbarrando gli occhi e per alcuni istanti non disse nulla, poi iniziò a tremare e pure lui si trovò con gli occhi gonfi di lacrime, - Juli.... grazie..... per avermi tolto il timore.... di dirti quello che avevo bisogno di dirti da tempo. Sì.... io ho finalmente capito perché sei così importante per me. Non sei solo la migliore amica che abbia mai avuto, non solo l'allenatrice di Pokémon migliore che abbia mai sfidato. Sei la ragazza che amo!- e iniziò a singhiozzare anche lui per poi abbracciarla forte. Juliana ricambiò la stretta immediatamente.
Rimasero così, piangendo uno tra le braccia dell'altra, sinché tornarono a guardarsi negli occhi e Riben decise che Juliana era ancora più bella con il viso arrossato dalle lacrime, e lei lo trovò più carino che mai. Si sorrisero e lentamente avvicinarono le labbra sino a scambiarsi un piccolo, delicato, ma intenso bacio che durò una decina di secondi, finito il quale si abbracciarono di nuovo.
- Dentifricio alla Baccapesca?- le sussurrò lui rompendo il silenzio facendola scoppiare a ridere, - E tu devi avere bevuto Latte Mumu con Baccacao stamattina.- gli rispose e stavolta fu lui a ridacchiare, cosa rarissima per Riben, solo lei era capace di farlo ridere. Poi si baciarono di nuovo e si accorsero solo allora che Ogerpon era uscito dalla Poké Ball di Juliana e li guardava saltellando allegramente.
- Allora, è così.... tu e lui siete....- disse lentamente Pepe, appena Juliana gli ebbe raccontato ciò che era successo tra lei e Riben, mentre osservava il mare dal sentiero che portava al faro, laddove si celava il laboratorio segreto della madre di lui. Lei annuì per poi portarsi di fianco all'amico mettendo la mano sinistra sulla sua destra, - Pepe, non volevo darti questo dispiacere, ma era giusto che fossi sincera su quello che provo. Ti prego non avercela con me.- mormorò chinando il capo e poi alzandolo a guardare il volto dell'amico. Il ragazzo chiuse brevemente gli occhi e poi allungò la sinistra ad accarezzare Mabostiff, il quale aveva giocato brevemente con il Koraidon di lei, che ora riposava sull'erba. - Credo che mi ci vorrà un po' per superare questa delusione, Juliana. Ma ti ringrazio per avermi detto la verità. Tu almeno non mi hai mai nascosto nulla, a differenza di mamma.- rispose poi Pepe con tono triste ma riconoscente. La ragazzina mostrò un triste sorriso pregno di comprensione, - Ho seguito il mio cuore come ho sempre fatto, e mi ha portato a Rirì. Ma tu sarai sempre il mio migliore amico Pepe.... intendo come amico maschio, non dire a Nemi che ti ho detto solo la prima parte, chi la sente poi?- e le scappò da ridere, - Pensa che già sta sognando quando mi farà da damigella d'onore al matrimonio!- e le venne da ridere più forte.
Si bloccò a ricordare che Pepe era ancora in preda al dispiacere per il suo rifiuto, ma con sua sorpresa lo sentì ridere a sua volta, - Quella non si smentisce mai!- esclamò tra le risate per poi metterle una mano sulla spalla, - Torniamo da quella matta e da Penny, Juliana. Ah e quando senti Riben digli che è molto fortunato, davvero molto.-.
Juliana annuì mentre nella sua mente ripensava al bacio che si erano scambiati nuovamente mentre Rirì stava partendo, proprio davanti a Rubra ai S4 della Lega Mirtillo. Rupi era arrossita, Erin aveva apprezzato, Piros applaudito e Aris pronunciato una delle sue solite battute, stavolta sul fatto che entrambi rischiavano di dargli strada se perdevano tempo solo a baciarsi, con Rubra che lo aveva aggredito verbalmente al grido:- Quello è mio fratello! Non parlare dei suoi baci! E voi due controllatevi un po'!- rivolgendosi poi a loro, agitandosi convulsamente.
"Sarà una storia un bel po' movimentata la nostra." pensò Juliana mentre correva verso Nemi e Penny, "Ma ora sì che sento di essere veramente felice!". Ora sì che poteva guardare verso il World Tournament e rappresentare Paldea contro i migliori allenatori al mondo con animo sereno e mente aperta; ora aveva una ragione in più per vincere!
Voci di
Juliana- Laura Lenghi
Riben- Monica Bonetto
Pepe- Mattia Nissolino