Tocca un passaggio (o un’immagine) per aprire il filo commenti a fianco. I link nel testo restano cliccabili.
Punto la bacchetta, "Legilimens" sussurro,
il suo muro crolla, va giù come il burro,
Sfila i ricordi come perle da un filo,
Strappando memorie dal loro asilo.
Vedo un prato lontano, un sole che splende,
Una risata di bimbi nell'aria si spande.
Poi scorre il tempo, il Cappello è calato,
uno strappo nel cuore, un destino segnato.
Lei indossa l'oro, lui il verde e l'argento,
il silenzio tra loro è già un tormento.
Cerca il suo volto tra la folla festante,
ma il muro del mondo si fa più pesante.
Camminano insieme, ancora vicini,
Ignari del fango e dei tristi destini.
Un colpo improvviso, i libri per terra,
il seme dell'odio che scatena la guerra.
Un urto, un dispetto, la rabbia che sale,
mentre il fiele nel cuore si fa più reale.
Sbattono i passi sulle pietre pesanti,
Arrivano in quattro tra i più arroganti.
Son i Malandrini, la corsa, il tormento,
un "Levicorpus" scagliato nel vento.
Severus è appeso, lo sguardo è tradito,
mentre dal branco viene schernito.
Vedo un'aula vuota, un'ombra nel cuore,
Severus è solo col suo dolore.
Lei varca la soglia, non si volta indietro,
il loro legame ormai è di vetro,
Lui guarda la porta, l'addio è un tormento,
un amore che muore in un solo momento.
Col nero mantello, da servo vestito,
Per l'Oscuro Signore, Severus, ha agito.
L'immagine è muta: negl'occhi il terrore,
del traditore che ha fatto un'errore.
Ricorre a Silente, su un colle ghiacciato,
Per l'unica donna che ha mai amato.
Poi l'urlo più sordo, la scena più amara:
Il corpo di Lily, la sua perla rara.
La stringe tra le braccia, il mondo è finito,
Il pianto disperato di un amore ferito.
La stringe al petto, tra macerie e oblio,
un ultimo, tragico e muto addio.
Ma poi il buio, la visione si spezza,
La scena svanisce e con lei la tristezza.
Ogni immagine muore, la luce si spegne,
Per le persone che non ne sono degne
Un muro si erge, freddo e potente,
Con l'Occlumanzia ha chiuso la mente.
"Sempre" sussurra, con voce tremante
al suo amore eterno, al dolore costante.