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Jason guarda il cielo.
Piove.
E' freddo.
Ed è umido.
Jason guarda la nebbia.
Sembra cupo e serio.
La pioggia cade su Gotham City come se il cielo stesso volesse lavare via anni di sangue.
Sangue nato dai Rouge
Dalla malavita.
Dai mostri e dai criminali.
Dai bats.
Da lui.
Ha le mani sporche di sangue dei carnefici che ha ucciso.
E i pesi delle vittime che non ha salvato sull'anima
I lampioni tremolano nel Narrows, e il riflesso rosso dei neon si mescola alle pozzanghere scure.
In cima a un vecchio edificio industriale, Jason Todd osservava il magazzino abbandonato davanti a lui.
Joker è lì.
E' evaso da Arkham la scorsa settimana.
E si sta riarmando.
Una nuova gang.
Un nuovo esercito.
Un nuovo schema contorto per attirare batman nel suo folle gioco.
Nel giro di una settimana ha già commesso 200 omicidi
La sua gang ha stuprato e mutilato innocenti.
Uomini e donne.
Vecchi e bambini.
La gente più povera ha subito più di tutti il costo della follia del joker.
Ancora e ancora.
Hanno ucciso e violentato
80 rapine a mano armata
78 stupri e crimini sessuali
100 persone in coma con il gas del joker che dà loro un folle sorriso mentre sono in un coma vegetativo incurabile
Dentro l'edificio abbandonato il Joker rideva.
Quella risata irrita davvero Jason
Sempre la stessa.
Sempre uguale.
Sempre crudele.
Sempre viva.
A volte la sogna la notte.
Jason cupo e serio serra la mascella sotto il casco del Red Hood.
Ha sentito quella voce nei suoi incubi per diverse notti da quando era morto .
E anche dopo essere tornato in vita, non era mai davvero riuscito a scappare da quella risata.
E da tutto quello che è venuto dopo.
Nelle sue mani, la pistola sembrava più pesante del solito.
Non era paura.
Era pensiero.
E' quasi solo a Gotham in questo momento
Solo lui e Signal
Bruce, Dick, Tim, Cass, Damian sono in un altra dimensione con altri eroi della comunità dei vigilanti per fermare un attacco di darkside.
Barbara, Steph, Luke e i vari eroi minori affiliati alla bat family sono in giappone per fermare una guerra civile della lega che rischia di portare il mondo in una guerra atomica.
Solo lui e Duke sono rimasti a Gotham.
E' l'occasione perfetta per uccidere il Joker.
Ma se lo fa.... Bruce è stato chiaro su questo.
Non sarà più il benvenuto.
Non qui.
Non con loro.
Non più.
O sceglie la sua vendetta o sceglie la sua famiglia con loro.
Non può avere entrambi
Ma non li ha.
Non del tutto.
Non lui.
Ricorda pinguino.
E il siero della paura.
E il taglio della gola.
E altre cosa che sono successe.
Che ha fatto e gli sono state fatte.
Sono stati insieme solo per 3 anni.
E Bruce l'ha preso in considerazione solo per fare un dispetto a Dick Grayson.
Jason all'epoca aveva disperatamente bisogno di una figura paterna e Bruce, pur essendo un eroe affermato, non si vedeva come un padre prima di tutto all'epoca
Ci ha provato ma ormai crede che la maggior parte della cura che Bruce ha per lui è colpa.
Colpa che diminuisce man mano che lui invecchia perché ora il più grande "errore" di Bruce è annullato.
Per due uomini adulti che non sono imparentati e non vivono insieme da anni, inizia a ridursi alla simpatia.
E forse va bene così
Ci pensa.
E decide che forse lui e i bats non sono fatti per stare insieme.
Jason attraversa il tetto e sfonda una finestra laterale.
Vetri ovunque.
I clown della gang del Joker armati si voltarono appena in tempo.
Usa le pistole e fa i suoi colpi.
Precisi.
Rapidi.
letali.
Combatte per uccidere
Jason avanza tra il fumo e le urla.
In fondo al magazzino, seduto su una montagna di casse chimiche, Joker applaudisce lentamente mentre i suoi uomini muoiono come mosche.
Sorride oscuro mentre dice-Eccolo qui! Il figlio prodigo! Sai, Bats parla ancora di te come se fossi un fantasma.-
Jason spara vicino alla sua testa.
Ha appena ucciso una settantina di persone.
tutti i memrbi della nuova gang del Joker
Il sorriso del Joker si allarga mentre dice-Ohhh. Oggi siamo seri.-
-Non chiudi mai la bocca.-Dice Jason freddamente
-Oppure cosa? Mi uccidi?- Ride il clown che poi continua -Non ne hai il coraggio. Ami troppo batman per farlo. O lo avresti già fatto.-
Quelle parole colpirono Jason più dei ricordi della bara. Più delle torture. Più del piede di porco.
Per anni aveva aspettato che Batman facesse ciò che andava fatto.
Ma Bruce continuava a salvare il Joker.
Sempre.
Anche dopo tutto.
E la cosa peggiore?
Anche lui lo stava facendo.
Poteva uccidere il Joker prima.
Ma non lo ha mai fatto.
Lo ha avuto in pugno più volte.
Ma il volere che batman lo scegliesse ha solo peggiorato le cose.
Tutte le persone che il Joker ha ucciso sono anche colpa sua
Jason avanzò lentamente e dice freddo-Tu hai tolto vite. Migliaia. Anche la mia.-
Il Joker inclina la testa e poi sorride-E tu vuoi essere quello che mette fine alla barzelletta? Sai cosa succede se lo fai? Papà non ti amerà più e sarai di nuovo tutto solo.-
Silenzio.
Poi Jason abbassò leggermente l’arma.
Per un istante, il Joker rise più forte mentre dice - Sempre così ipocrita non è vero ometto.-
BANG.
Il colpo riecheggia nel magazzino.
La risata si interrompe.
Il Joker rimane immobile, gli occhi spalancati per la sorpresa più che per il dolore.
Un piccolo foro rosso compare al centro della sua fronte.
Per la prima volta in anni, Gotham fu silenziosa.
Jason respira pesantemente.
Non provava gioia.
Non provava rimorso.
Non provava dolore.
Solo… vuoto.
E un senso di malinconia
E un senso di pace
Dietro di lui, una voce dolce e tesa spezza il silenzio -Jason.-
Signal era lì.
Duke era lì
il suo quasi fratello
Il suo quasi amico
Il suo quasi qualcosa
E ora non sarà mai più nemmeno questo
Nemmeno quasi.
Immerso nell’ombra.
Troppo tardi.
Per salvare il Joker o fare qualcosa.
Duke guarda il corpo del Joker senza parlare. Poi teso e triste-Dimmi che non l’hai fatto.-
Jason si voltò lentamente - Batman non l’avrebbe mai fatto. Nessuno di voi avrebbe mai fermato.-
Gli occhi bianchi del giovane vigilante si fissano sulla pistola fumante e dice-C’era sempre un’altra strada.-
Jason calmo poi dice - No. Non per lui C’era solo questa.-
Per un lungo momento nessuno si mosse.
Duke stanco dice- B non sarà contento.-
Jason annuisce- Lo so.-
Duke resta a guardarlo poi sembra triste- Lo sai che questo non lo perdonerà vero?-
Jason annuisce calmo e teso- Lo so. Questo...non potrò essere più un pipistrello dopo oggi.-
Entrambi non si muovono e non parlano
Duke sembra sinceramente triste mentre fa un cenno di riconoscimento
Jason chiede calmo- Mi arresterai?-
Duke poi nega con un cenno- No. Anche volendo non potrei batterti. E comunque non lo voglio. Joker ha ferito anche i miei genitori se ricordi.... Ma Jason. Capisci che non puoi più restare a Gotham e che B ti darà la caccia vero? E che tutti noi crediamo nella regola per diverse ragioni. E che adesso non potrai più essere un bats?-
Jason annuisce- Lo so. Mi sarebbe piaciuto restare ma... Joker aveva ragione. Avrei dovuto farlo prima. Se attacco B perchè non uccide il Joker pensando alle vittime che farà allora è valido anche per me questo discorso.-
Duke poi annuisce mentre dice- Io...forse dovresti stare lontano da Gotham per un pò.-
Jason annuisce calmo- Lo so.-
Duke sembra stanco poi dice- Dove andrai?-
Jason calmo- Il mondo è grande. E ho già viaggiato lontano più volte.-
Duke annuisce poi si avvicina al corpo del Joker, inginocchiandosi accanto a quello che era stato il suo peggior incubo per anno.
La persona che ha fatto male ai suoi genitori
-Gotham cambierà per sempre dopo questa notte.- Dice Duke a bassa voce.
Jason guarda la città oltre le finestre distrutte e poi dice-Lo spero.-
I due quasi fratelli si guardano e restano fermi per qualche secondo.
Jason si infila il casco.
E scompare nella pioggia, lasciando Signal solo con il silenzio con la fine della battuta più crudele di Gotham.
E con un rapporto mai veramente compreso ormai rotto.
Duke spera solo che Jason possa trovare la pace lontano da loro dopo questo.
Perchè sa che Bruce non lo farà tornare mai più a Gotham
Qui calmo e triste dice- Spero che tu possa essere felice ora Jay.-
Jason se ne va.
Lascia Gotham.
Diretto verso l'europa.
Forse un giorno Bruce permetterà a Jason di tornare
E potranno essere amici
Forse addirittura fratelli
Ma questo non può essere il giorno
O forse questo è un addio
E forse va bene così