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Creato il 19/07/2026, 19:24 · Aggiornato il 19/07/2026, 19:24

Capitolo 3: Ferite parte 3

@ema1998
GeneraleIn corso
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Daeron si trascinafuori dal letto, le gambe che gli cedevano mentre si dirigeva verso il bagno annesso alla camera da letto che condivide solitamente con i suoi fratelli

Aemond è fuori città per il suo dottorato

Heleana è con la mamma e il papà fuori per lavorare al suo libro sugli insetti

Aegon è andato un attimo al lavoro per un imprevisto

Anche se era riluttante nel lasciarlo da solo

Dopo gli ultimi eventi

È Daeron che ha insistito.

Non è più un bambino

Ha 17 ormai

1 in più di quanto è vissuto nella scorsa vita

È un adulto

È grato così grato che Aegon e la sua famiglia siano così protettivi ma...

È soffocante essere trattato come una cosa rotta.

Daeron sospira e chiude la porta a chiave.

Con un un luccichio di metallo nella mano dominante.

Aveva bisogno di liberare quei ricordi.

Ormund è uno stronzo

In questa vita e nella scorsa

Non dovrebbe sorprenderlo che sta usando la sua posizione di preside per isolarlo e per essere il più inutilmente meschino possibile con la sua sessualità.

Tagliando fondi alle associazioni scolastiche che frequenta.

E altre cose

Non vuole pensare a Larys

Non riusciva a sopportare quei pensieri.

Non su Larys.

Ricorda che la prima volta che si è tagliato è stato dopo che Larys ha...

Ricorda che ha premuto la lama del coltello da caccia contro la pelle pallida del suo braccio.

Aveva 13 anni allora.

Lo stesso coltello che suo padre gli aveva regalato quando aveva compiuto 12 anni.

Non ha mai capito perché

A Viserys non è mai piaciuta la caccia.

O meglio non è mai piaciuto cacciare di persona.

È un uomo solitamente calmo e posato.

E per tutti i loro difetti neanche i suoi fratelli apprezzano la caccia.

Rhaenyra una volta gli ha detto che quel coltello apparteneva al loro nonno Baelon e che era un cimelio si famiglia.

Daeron si sente pieno di vergogna nell usare un dono di famiglia in quel modo.

Ricorda cosa era successo.

Ricorda che premendo la lama, il metallo freddo gli provocò un brivido lungo la schiena, un dolore misto al sangue che gocciolava sul pavimento.

Era un ragazzino ferito che ha perso la verginità a 13 anni per mano di una persona di cui si fidava e che era perseguitato da incubi e allucinazioni di una vita passata.

E altre cose.

Per far fronte a quello che Larys aveva fatto era ricorso a farsi male?

E quello che ha provato era sollievo.

Chi prova sollievo per questo?

Ormund ha ragione nel dire che è un fallimento e una disgrazia per la sua famiglia

Daeron lascia cadere la testa contro la parete della doccia.

Pensa al bruciore sulla pelle nel punto in cui era stato stretto, accarezzato.

E le ferite cicatrizzante bruciano

Aveva bisogno che quei ricordi finissero.

Quel giorno va a scuola con una lunga camicia nera.

Forse le camicie che aveva indossato fino a quel momento erano troppo.

Non vuole far vedere le cicatrici

È andato a piedi

Non è poi così lontana

Daeron geme mentre si getta silenziosamente la borsa in spalla.

Percorre i corridoi trascinandosi, compiendo gesti meccanici.

E con lo sguardo che si posava di tanto in tanto sull'orologio.

Fa 4 compiti in classe nel giro di 4 ore

Matematica

Alto Valyriano

Geografia

Fisica

Fortunatamente è un ragazzo intelligente e non fa altro che studiare quindi non è difficile prendere una A+ per quei compiti

Certo non è che fa davvero molto altro dato che non ha più amici a questo punto e i club che frequentava o non esistono più o non lo vogliono più.

E ora si trova a fare palestra

Cazzo odia la palestra.

Sta per andare quando sente la voce di quell uomo

Larys Strong

È qui

Perché è qui?

E perché sta parlando con Ormund

Daeron ha un attacco di panico nel vederli interagire.

Il cuore gli batteva forte nel petto.

le emozioni dei giorni precedenti lo opprimono.

E non di poco.

E non solo di allora

Ha dei flashback di quando aveva 13 anni.

Cosa che peggiora quando vede Larys che lo guarda

I suoi occhi cupi lo fissano e gli squadrano l anima

Sorride

Daeron ha voglia di vomitare.

Daeron raggiunge le scale, l'unico posto in cui si sentiva minimamente al sicuro.

Si accascia contro il muro, singhiozzando, graffiandosi la pelle con le mani.

Sotto la camicia nera, delle piccole ammaccature gli segnano le braccia.

Cazzo deve parlarne con il suo terapista.

Non riesce a respirare.

Sente che Il tempo si dilata.

E si trascinava.

Si sente soffocare.

Le sue spalle tremano violentemente per la paura.

Poi una mano gli si posa sulla spalla.

Il panico lo assale.

Si rannicchia con le ginocchia al petto. Barcolla all'indietro, schiacciandosi contro l'angolo delle scale, con gli occhi sbarrati e il petto che si alzava e si abbassava affannosamente.

-Daeron? -

Una voce dolce lo chiama.

Non riesce ad alzare lo sguardo.

La voce era femminile, gentile.

La mano si è allontanata dalla sua spalla e sente qualcuno sedersi accanto a lui sulle scale.

Margeary Tyrell

Bhe la sua lontana parente.

O meglio la reincarnazione della sua futura lontana parente

Crede.

Non ha ben capito come funziona l intera faccenda delle reincarnazioni

Margeary fa il volontariato come assistente infermiera

Margeary è Paziente, in attesa, gli sussurrò delle istruzioni per aiutarlo a respirare di nuovo.

Dopo qualche minuto, Daeron riesce a pensare con chiarezza.

Si asciuga le lacrime dagli occhi e mormora delle scuse a bassa voce.

I suoi occhi erano gentili e lo erano nel modo migliore.

Lei era sempre stata gentile con lui.

Il ragazzo si sente abbastanza al sicuro con lei.

Le sue spalle si alzano e si abbassano con un respiro profondo.

Margeary si alza, offrendogli una mano e Daeron la prese, alzandosi tremando.

-Stai bene? Vuoi che chiami casa ?-chiede dolcemente la tyrell, con gli occhi pieni di pazienza e di preoccupazione.

Gli occhi di Daeron si spalancano e poi sussurra-Io...puoi chiamare mio fratello Aegon per favore.-

Gli rivolse un sorriso rassicurante e annuisce-Si certo.Va bene. Prenditi il ​​tuo tempo. Se vuoi raccontarmi cos'è successo, sono qui ad ascoltarti.-

Daeron sapeva che non può continuare così

Voleva dirglielo

Voleva raccontarle tutto.

Sapeva che non gli avrebbe creduto.

Era quello che Larys gli aveva ripetuto più volte: nessuno gli avrebbe creduto.

Perché mai avrebbero dovuto credergli comunque? Dopotutto, era un bugiardo.

Vuole parlare con suo fratello

Daeron sospira tremante-Non mi crederai....io...è successo qualcosa di brutto.-

Il tempo passa

Aegon viene a prenderlo da scuola il prima possibile e arrivano a casa in silenzio.

Anni di assenza, compleanni e festività mancati, rabbia, risentimento, colpa, dolore e lutto si estendono come un abisso.

Non c'è un punto di partenza per questo.

O se c'è non è iniziato in questa vita.

Daeron si prende coraggio.

Era chiamato l audace ed è ormai adulto e si è promesso che non scapperà mai più.

I suoi muscoli sono tesi.

i pugni sono serrati così forte che le dita doloranti tremano.

Daeron entra nella sua stanza

Aegon è in piedi dall'altra parte della porta e annuisce una volta.

Non si avvicina.

E preoccupato e spaventato

Come se volesse parlare ma non sapesse cosa dire.

La distanza tra loro è sufficiente perché Daeron possa schivare, abbassarsi, correre.

Può sgattaiolare via e superare Aegon senza nemmeno toccarlo, se necessario.

Non lo fa

Daeron prende coraggio e dice-Credo che sia successo qualcosa... quando ero bambino.-

Aegon si sente duplice

Crede di sapere cosa suo fratello sta per dire

Daeron comincia a parlare

Di Larys e di quello che è successo quando aveva 13 anni

Scoppia in lacrime e trema mentre lo fa

Aegon lo abbraccia il più forte che può

E intende seriamente tagliare la gola a quell uomo per quello che ha fatto.

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